Il Giardino Giusti di Verona si apre per la prima volta al contemporaneo. Con la videoarte

“To be played” è la mostra che indaga i significati della videoarte declinati da un gruppo di artisti degli anni Ottanta. Nel Giardino Giusti, che inaugura in occasione di ArtVerona 2019.

Giardino Giusti, Verona
Giardino Giusti, Verona

La generazione degli anni Ottanta e la videoarte saranno i due focus attorno ai quali si concentrerà la mostra To be Played al Giardino Giusti di Verona, nato nel XVI secolo come la dimora di Agostino Giusti e oggi in lizza tra i finalisti del concorso nazionale per il parco più bello. La struttura, da sempre considerata uno degli esempi più interessanti di giardino all’italiana – al suo interno reperti romani, un maestoso viale di cipressi e un labirinto tra i più antichi d’Europa – ospita per la prima volta una mostra di arte contemporanea in occasione di ArtVerona 2019, partecipando come evento collaterale del distretto di Veronetta. To be Played nasce da una collaborazione tra Giardino Giusti, Urbs Picta e l’archivio milanese di contemporaneo Careof e si pone come una ricognizione delle diverse declinazioni della videoarte interpretata da dieci artisti nati nella decade degli ‘80s: Helen Dowling, Nina Fiocco, Anna Franceschini, Adelita Husni-Bey, Invernomuto, Michal Martychowiec, Elena Mazzi, Jacopo Mazzonelli, Giulio Squillacciotti e Luca Trevisani. Il risultato è un complesso panorama di connessioni e continui rimandi tra differenti linguaggi al confine tra il documentario, il cinema, la finzione e la sperimentazione sull’immagine in movimento. “Sono lieta che un evento legato al linguaggio dell’arte contemporanea sia ospitato in uno dei luoghi più suggestivi di Verona“, commenta l’Assessore con delega alla Cultura, Turismo, Politiche giovanili e Pari opportunità Francesca Briani, “la mostra To be played consente che l’arte contemporanea dialoghi con la bellezza del giardino rinascimentale, tessendo la trama dello scorrere del tempo attraverso diversi linguaggi storici e artistici”.

 – Giulia Ronchi

 To be played
Dall’11 ottobre al 22 novembre 2019
Giardino Giusti
Via Giardino Giusti 2, Verona
+39 045 803 4029
[email protected]
www.giardinogiusti.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.