Il primo Gallery Weekend d’Italia sarà a Milano: anticipazioni e gallerie partecipanti

Sarà non solo un’occasione per gli amanti dell’arte di scoprire nuove gallerie, ma anche un momento di incontro per i professionisti del settore tramite una serie di appuntamenti dedicati. L’intervista alla coordinatrice Pamela Campaner

Maria D. Rapicavoli CrookedIncline ©cassatadrone F. Cutitta da Ncontemporary
Maria D. Rapicavoli CrookedIncline ©cassatadrone F. Cutitta da Ncontemporary

È ormai diventato un appuntamento ricorrente di Berlino, Londra, Madrid, Amsterdam ma anche di mete extraeuropee come Città del Mexico City, Santiago, San Paolo e Kuala Lumpur. Dall’11 al 13 ottobre, un  Gallery Weekend arriva per la prima volta a Milano: una due giorni in cui le gallerie tra le più interessanti in città apriranno le porte ai visitatori con eventi speciali e l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico ad esse. L’iniziativa è partita da Ascofoto (l’associazione di esercizi commerciali legati all’arte) con la collaborazione di Confcommercio Milano e il patrocinio di Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Diritto Privato e Storia del Diritto), Regione Lombardia e Comune di Milano. Una manifestazione rivolta tanto al pubblico generico quanto agli addetti ai lavori: ce lo ha spiegato nel dettaglio Pamela Campaner, vicepresidente di Ascofoto, gallerista milanese e animatrice dell’iniziativa. 

GALLERY WEEKEND MILANO: LA PRIMA EDIZIONE

“Le gallerie sono aziende vere e proprie, iscritte alla Camera di Commercio; come tali mettono in campo risorse, competenze e soldi, fanno investimenti e ricerca. Il sostegno di Ascofoto e Confcommercio nasce proprio da questo tipo di impostazione che penso sia giusto comunicare”, racconta ad Artribune la coordinatrice dell’evento, spiegandone la natura culturale ma anche e soprattutto commerciale, “vogliamo andare oltre il modello di festival: l’arte si gode, ma si acquista pure! Ciò che intendiamo portare è una maggiore conoscenza delle gallerie, realtà più nascoste rispetto ad altri tipi di circuiti che i milanesi frequentano. Questo, nel nome di un riconoscimento economico che premi tutto ciò che sta dietro al lavoro artistico e agli investimenti fatti. Senza dimenticare gli artisti, che vanno sostenuti”. Il Milano Gallery Weekend sarà il primo in Italia ad essere collegato a GalleryWeekend.org, un gruppo “ombrello” di weekend indipendenti, fiere d’arte e associazioni d’arte contemporanea nato in seno a Talking Galleries, think thank barcellonese dedicato al mercato dell’arte. Del circuito nostrano, faranno parte aa29 Project Room, BUILDING, Federica Schiavo, Federico Vavassori, Galleria Fumagalli, Le case d’arte, Lorenzo Vatalaro, M77 Gallery, Martina Simeti, Montrasio Arte, Ncontemporary, Office Project Room, Otto Zoo, Poggiali, Ribot, The Flat – Massimo Carasi e altri.

GALLERY WEEKEND MILANO: UNA RETE PER LE GALLERIE

Oltre all’attività delle gallerie, la manifestazione ospiterà iniziative di partner come Fondazione Fiera Milano, che durante quei giorni aprirà al pubblico le porte della sua collezione custodite della Palazzina degli Orafi di largo Domodossola; AuthclicK, start up innovativa che ha brevettato un certificato di autenticazione e delle opere tramite la tecnologia Blockchain; e AitArt Associazione Italiana Archivi d’Artista, che tenterà di coinvolgere le gallerie per la costituzione di archivi d’artista, soprattutto di giovani emergenti (il programma completo è consultabile sul sito ufficiale www.milanogalleryweekend.it). Appuntamenti, quindi, che non saranno rivolti solo al grande pubblico, ma costituiranno anche un’occasione di incontro per i professionisti del settore: “abbiamo immaginato un programma di iniziative prettamente dedicate alle gallerie. Come quello del 10 ottobre, in cui si svolgerà una giornata di studio all’Università Statale di Milano, rivolta alla relazione tra arte e diritto (ecco il perché del Patrocinio della Facoltà di Diritto dell’Università Statale di Milano)”, continua a spiegarci Campaner, tirando in causa le realtà provenienti dal settore legale che sempre più rivolgono il proprio interesse all’arte. “Tra gennaio e giugno la professoressa Laura Castelli, docente di diritto privato in statale, ha svolto una serie di incontri rivolto agli avvocati, sul rapporto tra arte e diritto. Si sono iscritti in tantissimi, proprio perché gli studi legali si stanno attrezzando per avere una divisione dedicata all’arte, che si occupi della semplice successione, fino ad accompagnare i clienti verso investimenti su opere. La stessa cosa la stanno facendo anche grandi sistemi finanziari e gruppi bancari, organizzandosi per disporre di questo servizio”. Insomma, cosa significa tutto questo? “In vista di queste nuove dinamiche, le gallerie devono essere degli interlocutori attenti e immediati verso questo tipo di strutture emergenti. Tutto sommato, il mercato dell’arte è sano, sta quindi ai galleristi essere in grado di cogliere le giuste occasioni!”. 

-Giulia Ronchi

Milano//dall’11 al 13 ottobre
Milano Gallery Weekend
Sedi diffuse, Milano
http://www.milanogalleryweekend.it/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.