Manifesto d’artista. A Torino Opera Viva Barriera, il progetto promosso dalla fiera Flashback

Selezionata attraverso una open call lanciata dalla fiera d’arte torinese, la fotografia realizzata da Emanuela Barilozzi Caruso sarà affissa su un cartellone pubblicitario nel quartiere Barriera di Milano, anticipando così la prossima edizione di Flashback

Unknown (2019) di Emanuela Barilozzi Caruso
Unknown (2019) di Emanuela Barilozzi Caruso

Torino si prepara alla sua prossima art week, che vede protagoniste Artissima (di cui, qualche giorno fa vi abbiamo svelato le prime anticipazioni qui) e le altre fiere compagne di viaggio, tra cui Flashback – l’arte è tutta contemporanea, in programma dal 31 ottobre al 3 novembre al Pala Alpitour. La fiera dedicata all’arte antica, moderna e contemporanea fondata nel 2013 da Ginevra Pucci e Stefania Poddighe fa del motto “l’arte è tutta contemporanea” non solo il proprio sottotitolo, ma anche il concetto che guida la visione della manifestazione e dell’arte stessa, svincolata da limiti temporali e spaziali. L’andare oltre i limiti del tempo e dello spazio ha così portato Flashback a concepire una serie di iniziative che ha come scopo l’uscire fuori dagli spazi e anche dai giorni in cui solitamente si svolge la fiera, penetrando così nel tessuto urbano torinese. Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto è lo special project ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro che vedrà, il prossimo 25 luglio, l’opera fotografica Unknown (2019) di Emanuela Barilozzi Caruso affissa su uno spazio pubblicitario nel quartiere Barriera di Milano.

Flashback, Torino
Flashback, Torino

FLASHBACK E IL PROGETTO “OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO”

Opera Viva Barriera di Milano, Manifesto è tar gli eventi sviluppati da Flashback durante tutto l’arco dell’anno: a questo si aggiungono, infatti, i Flashback lab, laboratori didattici pensati per le scuole. Un modo per uscire “fuori” dagli usuali confini della fiera, in senso pratico ma anche concettuale: “siamo nati nel 2013, e da sempre l’idea è stata quella di non tenere la fiera chiusa entro gli spazi e i giorni in cui essa si svolge”, raccontano ad Artribune Ginevra Pucci e Stefania Poddighe. “Fin dal 2013 ci siamo avvalsi del contenuto concettuale di Alessandro Bulgini, che, per il primo anno di fiera, ha realizzato una diretta Facebook della manifestazione, grazie alla quale chiunque avrebbe potuto interagire con la fiera anche dall’esterno. Negli anni successivi, poi, il progetto si è sviluppato in spazi esterni alla fiera con la curatela di Christian Caliandro. Grazie a lui”, continuano Pucci e Poddighe, “abbiamo strutturato il progetto in maniera più sistematica, decidendo così di realizzare una serie di manifesti nei mesi antecedenti l’inizio della fiera, fruibili da tutti gli abitanti del quartiere Barriera di Milano”. L’opera che sarà affissa il prossimo 25 luglio è Unknown (2019) di Emanuela Barilozzi Caruso, vincitrice della open call lanciata da Flashback e selezionata dalla giuria composta da Ginevra Pucci e Stefania Poddighe, Alessandro Bulgini, Christian Caliandro, Francesco Nucci, Giangavino Pazzola, Marco Rubiola e Fabrizio Bellomo.

IL MANIFESTO DI EMANUELA BARILOZZI CARUSO PER OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO

Il progetto Opera Viva Barriera di Milanoil Manifesto quest’anno si ispira al tema della prossima fiera, ovvero Gli Erranti, ispirato al libro di fantascienza dei fratelli Strugackij The Time Wanderers. L’opera di Emanuela Barilozzi Caruso fa parte di un progetto che l’artista porta avanti da sei anni: si tratta di “fotografie scattate ai passeggeri di mezzi pubblici di tutto il mondo, pubblicate poi sul profilo Instagram   #comefareisenzamezzipubblici”, ci spiega Christian Caliandro. “L’opera è in linea con il tema della fiera di quest’anno, con l’idea della compresenza di diversi livelli temporali e che l’arte sia tutta contemporanea. Il progetto è interessante perché ci consente inoltre di ricevere proposte da parte di artisti che non conosciamo, quindi di allargare la nostra osservazione”. 

– Desirée Maida

Torino // 25 luglio 2019
Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto
Emanuela Barilozzi Caruso – Unknown (2019)
Piazza Bottesini
www.flashback.to.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.