Economia della riflessione. Una mostra a Venezia

GAD ‒ Giudecca Art District, Spazio Bocciofila, Venezia – fino al 6 giugno 2019. “Tu VS Everybody”, alla Giudecca, sposta la bussola sull’opera, sull’arte intesa come riflessione e sulla mostra delineata come un dispositivo pensante.

Francesca Arri, Sold Out, 2019. Photo credit Maria Giovanna Sodero
Francesca Arri, Sold Out, 2019. Photo credit Maria Giovanna Sodero

Già a partire dal flyer, bilanciamento elegante e cromaticamente erotico, Tu VS Everybody, la mostra organizzata allo Spazio Bocciofilia del GAD ‒ Giudecca Art District, presenta, nell’itinerario offerto dalle mille sollecitazioni veneziane, un fascino particolare, determinato in primis dalla volontà di coniugare la pratica artistica a quella critica e curatoriale: e poi dalla scelta degli artisti (Francesca Arri, Valeriana Berchicci, Stefano Cagol, Fabrizio Cicero, Iginio De Luca, Lamberto Teotino e Carlo Zanni), tutti ricercati con minuzia e attenzione sul piano dell’arte italiana.
Curata da Anita Calà e Elena Giulia Rossi, il cui incontro porta a riflettere su due compagne di strada, l’arte e la critica, unite per l’occasione dal filo sottile della curatela – Anita Calà è artista nonché Direttore e Fondatore dell’associazione VILLAM, Elena Giulia Rossi, d’altro canto, brillante e sensibile critica del gusto contemporaneo legato all’estetica e ai suoi rapporti con le nuove tecnologie –, questa mostra è momento di felice meditazione sull’esposizione intesa come spettacolo, come kermesse mediatica, come spazio temporaneo ed effimero che può essere isola di felice ragionamento o semplice e fatuo evento che magari cavalca l’onda di altri eventi, e di altri eventi ancora.

Stefano Cagol, The Acid House (Litmus Test), 2019
Stefano Cagol, The Acid House (Litmus Test), 2019

PAROLA ALLE CURATRICI

Gioco e spettacolo hanno il potere di trasferire le più grandi risorse economiche in operazioni edonistiche e finalizzate al puro consumo (Debord), ma anche di attivare importanti operazioni di implementazione urbana, come per esempio accade in occasione delle Olimpiadi. Tutto in nome della visibilità mediatica che del potere dello spettacolo è parte integrante. Ora sono le opere a diventare ‘dispositivi spettacolari’, cavalcando il potere del contenitore mediatico, che dalla Biennale attinge particolare forza, per raggiungere la soglia che accede alla riflessione”, avvisano le curatrici in un testo di presentazione alla mostra. Spostando appunto l’asse sull’opera che di tutto il sistema dell’arte è nucleo e grumo, Tu VS Everybody si presenta infatti come qualcosa che parte da un contesto per tornare alla forza evocativa dell’artistico e dell’estetico: come una galassia, insomma, i cui pianeti sono gli artisti che con il loro potere immaginativo sollecitano il pubblico a pensare, a meditare, a costruire idee forti per il prossimo futuro.

Antonello Tolve

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.