Arte combattente. Una collettiva a Roma

Mascherino Arte Contemporanea, Roma – fino al 15 giugno 2019. Franco Angeli, Nanni Balestrini, Tomaso Binga, Tano D’Amico, Pablo Echaurren sono solo alcuni degli artisti in mostra nello spazio romano. Autori di una riflessione sul valore politico della creatività.

Il gallerista e collezionista Stefano Dello Schiavo ha recentemente riaperto il suo spazio per l’arte senza sentire l’esigenza di traslocare, così Mascherino Arte rinasce anche come luogo di incontri e performance organizzate di concerto con la curatrice Greta Boldorini.
Il primo progetto è una mostra che coniuga la ricerca sull’arte grafica e una vena di nostalgia per i combattenti Anni Settanta, in cui impegno politico, creatività e nuovi media si davano forza a vicenda. Le opere di Franco Angeli, Nanni Balestrini, Tomaso Binga, Tano D’Amico, Pablo Echaurren, Sergio Lombardo, Mario Schifano ricorrono allo stencil, alla serigrafia, alla litografia e si passa dall’ironia tautologica del “Mao” di Sergio Lombardo, con tanto di legenda per i colori, al lettering della serie Compagni Compagni di Mario Schifano, fino all’ Half Dollar di Tano Festa, che demistifica il valore dell’imperialismo americano.
Non solo un’operazione nostalgica, ma un’occasione per recuperare anche lavori di arte moltiplicata prodotti appositamente per sostenere l’attività di gruppi extraparlamentari come Potere Operaio o l’Unione dei Comunisti Italiani Marxisti-Leninisti.

Chiara Ciolfi

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Nome eventoCombat Art: Roma 1968-1978
Vernissage16/04/2019 ore 18,30
Duratadal 16/04/2019 al 15/06/2019
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoGALLERIA MASCHERINO
IndirizzoVia del Mascherino 24 00193 - Roma - Lazio
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Chiara Ciolfi
Chiara Ciolfi (Roma, 1987) è laureanda in Storia dell’Arte presso l’Università di Roma La Sapienza. Si interessa di arte contemporanea in tutte le sue forme, con un accento particolare sull’editoria e le riviste di settore. Ha collaborato con Exibart dal 2008 al 2011 fino all’avvento dell’ “era Artribune”. Attualmente sta costruendo il suo percorso tra stage e collaborazioni con fondazioni orientate alla ricerca (Nomas Foundation) e gallerie collaudate (Gagosian Gallery), con il sogno di farne un lavoro vero.