Il pensiero come forma di aggressione. Andrea Famà a Torino

Galleria Davide Paludetto, Torino ‒ fino al 20 giugno 2019. Andrea Famà riflette sul sistema dell’arte contemporanea e sull’idea di mostra-evento come perdita di coscienza ‒ critica ‒ da parte del pubblico, che guarda con superficialità alle esperienze espositive, stilistiche e curatoriali.

Nello spazio espositivo apparentemente vuoto risuona il crepitio del pavimento che, realizzato in gesso e cemento, cede e si frantuma sotto i passi dei visitatori. Il rumore materico del piano di calpestio si trasforma in tappeto sonoro, un estraniante riverbero mentale che imbratta simbolicamente con espressioni linguistiche, frasi sprezzanti e commenti offensivi i quattro lati della colonna in galleria. In questa occasione Andrea Famà (Catania, 1988), abile sperimentatore, guarda in maniera ironica e allo stesso tempo dissacrante al patinato sistema dell’arte contemporanea.
La mostra muta sonoramente in occasione della presenza degli osservatori. Incline alla materialità oggettuale dell’opera e all’esperienza performativa, l’artista pone l’accento sulle fragilità e le frivolezze di un mondo che oramai, nella maggior parte dei casi, è composto da un pubblico distratto (compreso anche quello degli addetti ai lavori) e senza alcuna cura del tempo dedicato alla fruizione dell’opera. L’esposizione è una riflessione sul concetto di mostra e sulle dinamiche dello show-business come atteggiamento narcisistico e superficiale di un particolare tipo di pubblico, che condanna il valore dell’arte all’oblio di ricordi vuoti, commenti sterili ed espressioni banali.

Giuseppe Amedeo Arnesano

Evento correlato
Nome eventoPaolo Assenza / Andrea Famà
Vernissage14/05/2019 ore 18
Duratadal 14/05/2019 al 20/06/2019
AutoriPaolo Assenza, Andrea Famà
CuratoriCristina Costanzo, Federica Maria Giallombardo
Generiarte contemporanea, doppia personale
Spazio espositivo DAVIDE PALUDETTO ARTECONTEMPORANEA
IndirizzoVia degli Artisti 10, 10124 - Torino - Piemonte
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Giuseppe Arnesano
Storico dell'arte e curatore indipendente. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università del Salento e in Storia dell'Arte Moderna presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha conseguito un master universitario di I livello alla LUISS Master of Art di Roma. Giornalista pubblicista, iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti dal 2011, collabora come critico d’arte con Artribune dal 2011. Nel settore della comunicazione culturale, dal 2013 a oggi, ha lavorato con la Soprintendenza Speciale del Polo Museale Romano, con la Fondazione Torino Musei e la Fondazione Carriero a Milano. Tra le mostre recenti è co-curatore del progetto “Studio e Bottega - Tradizione e Creatività nel segno dell’Arte”, ideato da Ilaria Gianni e realizzato negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere di Roma.