Firenze: l’arte contemporanea accende le notti della Manifattura Tabacchi

Nella settimana di Pitti Immagine Uomo, la Manifattura Tabacchi resta aperta fino a mezzanotte ospitando la collettiva If i could, unless we, a cura di Linda Loppa: il “preludio” di un’estate di iniziative, tra arte e musica. Tutte le immagini

if i could unless we BERNHARD WILLHELM - PH Niccolò Vonci Margherita Villani
if i could unless we BERNHARD WILLHELM - PH Niccolò Vonci Margherita Villani

Poter accedere agli spazi della Manifattura Tabacchi di Firenze, imponente complesso industriale al centro di un vasto intervento di recupero e riattivazione, rappresenta già di per sé una – intrigante -opportunità. Difficile, di conseguenza, sottrarsi al fascino esercitato dalla possibilità di addentrarsi in questo luogo di notte, prendendo parte a quello che Michelangelo Giombini, Head of Product Development di Manifattura Tabacchi, ha presentato come “un percorso che comprende installazioni multidisciplinari, in grado di esprimere lo spirito di sperimentazione che è parte del progetto di Manifattura e della sua vocazione per il contemporaneo”.

L’ARTE A PITTI UOMO 96

In concomitanza con Pitti Uomo 96 e dopo la positiva esperienza di La Cura, la collettiva If i could, unless we curata da Linda Loppa introduce in questi ambienti una dimensione di solitaria meditazione. A generarla sono i lavori – tra installazione, performance, video e fotografia -, di Lara Torres, Armando Chant, Bart Hess, Moses Hamborg, Bernhard Willhelm e Clemens Thornquist. Cosa li accomuna? “Hanno tutti legami con la moda; sono designer, ricercatori, pittori o osservatori e tutti hanno una posizione all’interno o all’esterno della moda; osservano l’industria della moda con sguardo critico, commentano o aggiungono un tono o un colore, propongono nuovi metodi o visioni. Una passeggiata notturna deve essere fonte di ispirazione e i loro punti di vista contrastanti metteranno in discussione i vostri atteggiamenti nei confronti della moda nel suo insieme”, assicura Loppa.

COME FUNZIONA E COME ACCEDERE

Sperimentabile – ad accesso gratuito – solo fino alla mezzanotte di venerdì 14 giugno, If i could, unless we passerà il testimone, una settimana dopo, al progetto Plastic Dreams Exhibitionunlocking portals into techno utopias, artificial dystopias and magic realities, di 4:3 & Boiler Room. Accessibile sempre dalle 21.00 alle 00:00 (fino al 20 luglio), sarà un percorso di 9 video-installazioni tra gli spazi inediti e il basement della Manifattura Tabacchi. Nell’attesa del programma completo, tutte le immagini di If i could, unless we sono nella nostra gallery…

-Valentina Silvestrini

www.manifatturatabacchi.com

Dati correlati
Spazio espositivoEX MANIFATTURA TABACCHI
Indirizzovia delle Cascine 33-35 - Firenze - Toscana
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.