A Firenze Pitti Immagine Uomo 2019. Tutto sulla 96esima edizione della fiera

Le prime anticipazioni e alcune riflessioni sulla 96esima edizione della fiera che inaugura a Firenze il prossimo 11 giugno

Pitti Immagine Uomo 2018
Pitti Immagine Uomo 2018

Apre a Firenze la 96esima edizione di Pitti Immagine Uomo: dall’11 al 14 giugno il capoluogo toscano accoglierà intorno alla fiera una serie di eventi che, come sempre, coniugano la vocazione commerciale all’espressione artistica ispirata dalla Moda.

PITTI IMMAGINE UOMO 2019. GLI EVENTI PIÙ ATTESI

Arte, Design e Musica si muovono così intorno allo stile maschile, raccontandolo e interpretandolo attraverso eventi e mostre che riempiono gli spazi di una delle città più belle del mondo: Firenze diventa quindi scenario ideale per un turismo diverso, mosso da intenti produttivi ed economici oltre che contemplativi. La Fortezza, che è sempre il cuore della fiera, con 1220 espositori di cui quasi il 50% stranieri, accoglierà 19.000 buyer da tutto il mondo: è l’organo in cui si concentra il flusso più importante, circondato da una serie di satelliti, fondamentali per raccontare brand e storie di moda, da visitare come luoghi espositivi sempre in evoluzione. Tra gli eventi di punta di questa edizione di Pitti Immagine Uomo è quello promosso dalla Fondazione Pitti Immagine Discovery al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti: si tratta della mostra, curata da Olivier Saillard, Romanzo Breve di Moda Maschile, che lascerà un segno perenne alla città dotandola della più grande collezione di moda maschile al mondo. Realizzata in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, la mostra si prospetta come un “caso di cultura” nella storia della moda, con una messa in scena concepita come un grande libro gigantesco “sfogliabile”: lo stile maschile, dal 1989 ad oggi, dialoga con l’arte, in un percorso che attraversa tutte le sale del Museo. Altrettanto atteso è il cambio d’allestimento del Gucci Garden nello storico Palazzo della Mercanzia di Piazza della Signoria, sempre curato da Maria Luisa Frisa. Piazza della Signoria sarà anche lo scenario di un altro evento importante che si terrà il primo giorno: la sfilata di Ferragamo, altro brand storico e internazionale fiorentino che presenta la collezione uomo Primavera Estate 2020. Tutte le presentazioni si svolgono nell’ambito del tema The Pitti Special Click, lanciato da Pitti come un invito a creare nuove alchimie sempre diverse: un concept che si confronta con la forza comunicativa dell’immagine anche grazie alset fotografico allestito nella Fortezza da Sergio Colantuoni.

PITTI IMMAGINE UOMO 2019. I PROTAGONISTI

Gli eventi sono segnati dalla presenza di “guest” di spicco, come la Cina Guest Nation che, in collaborazione con la Shanghai Fashion Week, presenta i nomi più significativi della nuova scena creativa cinese, mentre Givenchy è il Guest Designer che il 12 giugno presenterà la nuova collezione ideata dal direttore artistico Claire Waight Keller. Lo special guest Sterling Ruby il 13 giugno lancerà il suo brand S.R. STUDIO. LA. CA.: artista poliedrico che lavora con ceramica, video e fotografia, Ruby attraverso l’esperienza dell’artwork opererà una rivisitazione del worker americano. Sarà Marco De Vincenzo, il 12 giugno al Tepidarium del Roster del Giardino dell’Orticultura, a rappresentare la creatività italiana come Pitti Italics Special Event, occasione in cui lancerà la sua prima collezione maschile. Il 13 giugno sarà poi la volta del Pitti Special Anniversary, quest’anno dedicato a MSGM, brand fondato nel 2009 da Massimo Giorgetti, che festeggia i suoi 10 anni di attività al Nelson Mandela Forum con la collezione Spring Summer 2020. Per la prima volta approda a Pitti Immagine Uomo Giorgio Armani, e inoltre Moon Boot (che festeggia in questa occasione i suoi 50 anni) presenta la sua prima collezione Primavera-Estate.

A PITTI IMMAGINE UOMO LENNY KRAVITZ E L’OMAGGIO A KARL LAGERFELD

Evento molto atteso – anche per la performance di Lenny Kravitz per cui si attendono 3000 partecipanti – è la prima sfilata di CR Runway organizzata da Carine Roitfeld per celebrare l’anniversario di LuisaViaRoma. E naturalmente Pitti non poteva non fare omaggio a Karl Lagerfeld che, con una serie di eventi, sarà celebrato sia artisticamente ma anche con nuove produzioni. La natura artistica e artigianale che dà una connotazione unica alla produzione di Firenze è al centro degli eventi proposti dal Comitato Oltrarno Promuove 2.0 e il Centro di Firenze per la Moda Italiana, che evidenziano il rapporto tra tradizione e futuro. Gli organizzatori sottolineeranno con bandiere e stendardi le strade più significative, colorando d’oro il Ponte Vecchio, segnando il percorso fra le vie delle griffe e quelle degli artigiani, uniranno come la trama di un tessuto unico al mondo i segni degli stemmi delle corporazioni al design internazionale. Una risposta concreta, come un dato certo di valore, che rappresenta una strategia italiana a quel cambiamento che vede in forte crisi il sistema di vendita tradizionale del retail ormai superato dall’e-commerce. Forse i problemi che anche una fiera solida e importante come Pitti deve affrontare hanno una soluzione nell’unione tra arte e tradizione, come elemento fondante di una meta unica turistica e commerciale, dove “comprare” è parte di un’esperienza molto più ampia.

– Clara Tosi Pamphili

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Clara Tosi Pamphili
Clara Tosi Pamphili si laurea in Architettura a Roma nel 1987 con Giorgio Muratore con una tesi in Storia delle Arti Industriali. Storica della moda e del costume, ha curato mostre italiane e internazionali, cataloghi e pubblicazioni. Ideatrice e curatrice di A.I.artisanal intelligence, evento che si svolge due volte l'anno per promuovere nuovi designer di moda in collaborazione con gallerie di arte contemporanea. Svolge attività di ricerca delle arti applicate nella moda collaborando con le più importanti sartorie teatrali e di moda italiane e internazionali. Ha diretto didatticamente l'Accademia di Costume e di Moda dal 2005 al 2007. Ha insegnato Storia del Design di Moda e Tecniche di Ricerca all'Accademia di Costume e di Moda e alla Facoltà di Architettura di Roma Ludovico Quaroni fino al 2011. Attualmente è consigliere di amministrazione di Altaroma, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo delle nuove tendenze con particolare attenzione al legame fra moda e arte. Collabora con il Maxxi e altre istituzioni per la creazione di eventi culturali sulla moda. Risiede e lavora a Roma.