Non solo Armory Show. Le fiere da non perdere durante la New York art week 2019

La Grande Mela si accinge a ospitare la sua art week di marzo (poi ci sarà quella di maggio) capitanata dalla storica Armory Show, che quest’anno festeggia il 25esimo anniversario. Tra defezioni e colpi di scena, ecco le fiere da non perdere a New York

È un’art week all’insegna dei colpi di scena quella che sta per partire a New York, con a capo la storica fiera Armory Show, che proprio quest’anno si accinge a festeggiare il 25esimo anniversario dalla nascita. A pochi giorni dall’opening di Armory, che si terrà dal 7 al 10 marzo, è arrivata infatti una notizia che ha scombussolato l’assetto dell’intera settimana dell’arte, determinando addirittura la cancellazione di una fiera: a causa di problemi strutturali a Pier 92, che insieme a Pier 94 usualmente ospita le gallerie partecipanti all’Armory, gli espositori sono stati trasferiti a Pier 90, spazio utilizzato dalla fiera “sorella” Volta, di cui quest’anno viene quindi annullato l’appuntamento. Situazione, questa, che ha determinato non pochi malumori tra i galleristi di Armory che si ritrovano, loro malgrado, a trasferirsi in un altro spazio, e soprattutto tra quelli di Volta, rimasti “senza fiera”. Risale invece a mesi fa la cancellazione di NADA, che viene invece sostituita dalla New York Gallery Open, iniziativa che ha come scopo la promozione delle attività delle gallerie della città. Nonostante le defezioni e gli imprevisti, ecco quali sono le fiere da non perdere questa settimana a New York, a partire proprio dall’Armory Show.

– Desirée Maida

1. I 25 ANNI DELL’ARMORY SHOW

Armory Show 2016, New York, Photograph by Teddy Wolff Courtesy of The Armory Show

L’Armory Show 2019 presenterà 194 gallerie provenienti da 33 paesi, 59 delle quali alla loro prima volta in fiera. Tra gli show in programma, spicca quello che la Castelli Gallery dedicherà a Robert Morris, recentemente scomparso e quello di Dorothea Tanning alla Alison Jacques Gallery; e poi Tracey Emin, Rachel Whiteread e Kiki Smith alla Lorcan O’Neill, tutti facenti parte della sezione Galleries della fiera. Insights invece comprende 32 gallerie consolidate che esporranno opere di artisti realizzate prima dell’anno 2000, oltre a figure di spicco del secondo Novecento; Presents è la sezione dedicata alle gallerie più giovani di 10 anni, mentre Focus, quest’anno curata da Lauren Haynes, con le sue 29 gallerie indagherà sul concetto di identità attraverso la figurazione di forme sia reali che immaginarie. La sezione Platform, giunta alla sua terza edizione e quest’anno curata da Sally Sant, accoglie opere su larga scala e site specific pensate per esaltare gli ambienti industriali dei Pier 92 e 94. L’Italia sarà rappresentata all’Armory Show con un cospicuo numero di gallerie: parteciperanno alla fiera, infatti, oltre alla già citata Lorcan O’Neill, Galleria Continua, kaufmann repetto, Galleria d’Arte Maggiore, Francesca Minini, Massimo Minini, Mazzoleni, P420, Lia Rumma, Vistamare|Vistamarestudio, A arte Invernizzi, Lorenzelli Arte, Montrasio Arte\Km0, Apalazzogallery, Luce Gallery, Officine dell’immagine.

Dal 7 al 10 marzo 2019 (preview 6 marzo)
Armory Show
Piers 92 & 94
711 Twelfth Avenue
www.thearmoryshow.com

2. I 10 ANNI DI INDEPENDENT

Independent New York 2018

Festeggia un traguardo importante anche Independent, fiera fondata nel 2009 nella Grande Mela – e giunta anche a Brussels – che dal 7 al 10 marzo agli Spring Studios di Tribeca a Manhattan presenta la sua 10th Anniversary Edition. La decima edizione di Independent New York vedrà la partecipazione di oltre 50 espositori provenienti da tutto il mondo, comprese gallerie dall’America Settentrionale, dal Canada e dall’Asia. Le new entry saranno invece 21, tra gallerie “storiche” ed emergenti: tra queste ultime, ricordiamo la Ortuzar Projects (New York), Arcadia Missa (Londra), Kai Matsumiya (New York), Take Ninagawa (Tokyo), Parker Gallery (Los Angeles), Anglim Gilbert Gallery (San Francisco), COOPER COLE (Toronto) e moniquemeloche (Chicago). Nell’arco di 10 anni, Independent ha creato un network di oltre 240 gallerie, selezionate per la trasversalità dei programmi curatoriali proposti, che includono artisti emergenti, mid-career e autori affermati.

Dal 7 al 10 marzo 2019
Independent
50 Varick Street
www.independenthq.com

3. SCOPE

19esima edizione per Scope, fiera dedicata all’arte emergente che per il terzo anno consecutivo torna al Metropolitan Pavilion di Chelsea, dopo gli anni trascorsi al Post Office, accanto al Madison Square Garden. La rassegna quest’anno accoglierà 60 espositori, 15 in meno rispetto allo scorso anno, e dedicherà loro due premi, Travel Grants e Program Awards, con cui verranno premiate le migliori mostre personali e tematiche.

Dal 7 al 10 marzo
Scope
Metropolitan Pavilion 125 W 18th St (Between 6 th and 7th Avenue)
www.scope-art.com

4. ART ON PAPER

Al centro di Manhattan, al Pier 36, torna Art on Paper, la fiera dedicata alle opere su carta, con un centinaio di gallerie che proporranno lavori del periodo moderno e contemporaneo. Anche quest’anno sono previsti focus e sezioni speciali, come Flatfiles, con installazioni su grande scala che si spingono oltre i confini del canonico “lavoro su carta”. Tra gli artisti coinvolti: KatrineHildebrandt-Hussey, Samuelle Green, Wendy Letven, Liz Jaff​, Roland Poska.

Dal 7 al 10 marzo
Art on Paper
Pier 36
299 South Street
www.thepaperfair.com

5. CLIO ART FAIR

Si autodefinisce un’“anti-fair” la fiera Clio, dedicata agli artisti liberi dalle dinamiche del sistema dell’arte: in poche parole, qui viene dato spazio agli artisti non rappresentati da gallerie, compresi established. Qualche esempio? Maurizio Cattelan, Vito Acconci, Carla Accardi, Piero Manzoni.

Dal 7 al 10 marzo 2019
Clio Art Fair
550 West 29th Street
www.clioartfair.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.