Armonie e dissonanze. Caragh Thuring a Napoli

Thomas Dane Gallery, Napoli ‒ fino al 4 marzo 2019. La pittura vivace e seriale di Caragh Thuring riempie l’elegante spazio partenopeo di Thomas Dane Gallery di segni e frammenti visivi che, intrecciando radicalità grafica e narrazione pittorica, costruiscono un unico e multi prospettico racconto espositivo.

Se il pieno e il vuoto fossero equivalenti, non vi sarebbe altro che stasi; è lo squilibrio a rendere la realtà movimentata e la ricerca pittorica di Caragh Thuring (Bruxelles, 1972) crea visioni percettive partendo da tracce già esistenti per costruire trame sperimentali che non nascono dalla pagina bianca, ma da frammenti polifonici. Il motivo geometrico del tartan entra in contatto con la tradizione figurativa: piante, figure, monete, tessuti e vulcani compongono margini di paesaggi che lasciano piena libertà all’immaginazione.
La tradizione sartoriale partenopea e quella scozzese del tartan rafforzano l’ancoraggio alla realtà e alla storia, ma senza irrigidire il racconto. I tessuti, alcuni provenienti da lavori precedenti, altri laccati e lucidati, rendono la superficie pittorica palpabile e profonda. La pittura di Thuring va oltre il dipinto, entra nella dimensione della superficie per cogliere quella luce atemporale che unisce la plasticità dello spazio allo scorrere del tempo, l’esteriore all’interiore, il reale all’irreale.

Francesca Blandino

Evento correlato
Nome eventoCaragh Thuring
Vernissage19/01/2019 ore 19
Duratadal 19/01/2019 al 02/03/2019
AutoreCaragh Thuring
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoTHOMAS DANE GALLERY
IndirizzoVia Francesco Crispi, 69 - Napoli - Campania
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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.