COLOR EARTH è il progetto di arte sociale che unisce Milano e Matera con un manto di fiori

Grazie al progetto di Angelo Caruso, siamo tutti chiamati a piantare un fiore per la città. E a creare un asse di comunione e bellezza tra due città portatrici di cultura.

Sassi di Matera
Sassi di Matera

Milano e Matera saranno presto unite simbolicamente da un meraviglioso manto fiorito. Accade grazie a COLOR EARTH, il progetto di rigenerazione urbana e community dell’artista Angelo Caruso (Pisticci, Matera, 1956), curata dall’associazione City Art in collaborazione con Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea e Open Design School. Un’iniziativa perseguita con grande determinazione. Avvalendosi di un piccolo budget e pochi sponsor, Caruso organizzerà delle giornate di semina in cui sarà coinvolta attivamente tutta la cittadinanza. A Milano, il 23 e 24 marzo, saranno piantati dei papaveri rossi (in coincidenza con la “metro rossa”, la linea che attraversa gran parte della città), mentre a Matera dei girasoli nel mese di aprile: il punto comune è l’identità del territorio e come riuscire a ricucire tutte le carenze di connessione che si interpongono tra centro e periferia, tra aree riqualificate e depresse della città. Un’iniziativa che si riaggancia pienamente con la ricerca artistica di Angelo Caruso, da sempre volta incoraggiare il senso comunitario e l’integrazione tra diverse culture attraverso progetti di attivazione sociale e forte impatto poetico.

COLOR EARTH: IL PROGETTO

Papaveri rossi per Milano e girasoli per la città di Matera: quest’ultima, sotto i riflettori per la sua nomina come Capitale Europea della Cultura 2019, ha iniziato a gennaio le celebrazioni di questo avvenimento. E Angelo Caruso ha deciso di creare un progetto artistico fortemente evocativo, che si inserisca come un filo rosso tra questi due luoghi. La prima fase dell’iniziativa è fissata per il weekend del 23 e 24 marzo a Milano: in questi due giorni, infatti, avverrà la semina di papaveri rossi, un’azione collettiva a cui cittadini e associazioni sono chiamati a partecipare. I semi verranno piantati nello spartitraffico di viale Monza fino a Sesto San Giovanni, un luogo scelto come riferimento della Linea 1 – “la rossa”, per i milanesi – che nel suo percorso si estende come un’arteria vitale collegando la città con la periferia, una scelta di inclusione sociale che la città, specialmente nello sviluppo degli ultimi anni, si è impegnata a perseguire. Il progetto proseguirà poi a Matera, con il secondo capitolo, “Linea Gialla”: la semina si svolgerà questa volta nel mese di aprile, nel quartiere Agna Le Piane, nei pressi del Casino Padula, luogo centrale nel palinsesto di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. La fioritura dei girasoli andrà a creare una “routeflowers” per segnalare e rammendare gli spazi resi dinamici e vivaci dalle celebrazioni di Matera e quelle zone della città lasciate ancora incompiute e periferiche. Ancora una volta, la sinergia con le associazioni locali, renderà la semina un evento di azione collettiva, volta a ornare e prendere coscienza della struttura urbana in cui si abita. “COLOR EARTH è un’operazione artistica pensata per riportare l’attenzione del pubblico su valori sempre più trascurati dalla società globalizzata, come la salvaguardia del territorio e la crescita sociale ed economica nel rispetto della qualità della vita degli individui e delle comunità”, spiegano gli organizzatori. “Un’opera d’arte a carattere ecologico e ambientale, ma soprattutto un grande motore di aggregazione e attivazione di processi virtuosi nello sviluppo della qualità urbana”.

COLOR HEART: L’ARTISTA ANGELO CARUSO

Angelo Caruso è nato nel 1956 a Pisticci, in provincia di Matera. Trasferitosi alla fine degli anni ’70 a Milano, ha messo in pratica l’idea di un’arte sociale che riguardasse da vicino il territorio. La sua ricerca artistica si distingue per azioni finalizzate a incoraggiare il senso comunitario e la convivenza tra diverse culture, con opere e installazioni site specific poetiche e spiazzanti, incastonate nei luoghi urbani. Le periferie e le aree decentrate della città restano il focus su cui si sviluppano le iniziative dell’artista, affrontate con una pratica “dal basso”, che risultano di grande impatto sociale ed estetico. Nel 2017, ad esempio, con Colori di facciata, l’artista aveva agito su un condominio di Via Padova, zona allora molto critica per Milano. Gli ombrelli colorati, donati agli abitanti dello stabile, erano stati aperti sui balconi il giorno della mostra: un gesto semplice di forte portata simbolica che aveva, seppur temporaneamente, tolto quell’edificio dall’oscurantismo sociale, donandogli un aspetto colorato e vivace.

-Giulia Ronchi

 

Angelo Caruso, COLOR EARTH
23-24 marzo
Viale Monza Milano
www.cityart.it
www.angelocaruso.it
https://www.facebook.com/cityartmi/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.