Eugenio Viola è il nuovo Chief Curator del MAMBO – Museo de Arte Moderno di Bogotá in Colombia

Il curatore italiano, attualmente impegnato al PICA – Perth Institute of Contemporary Arts in Australia, è stato nominato Chief Curator al Museo di Arte Moderna di Bogotá

Eugenio Viola, foto Camilo Delgado Aguilera (Camo), Bogota (detail)
Eugenio Viola, foto Camilo Delgado Aguilera (Camo), Bogota (detail)

Il curatore italiano Eugenio Viola sarà il nuovo “Chief Curator” del MAMBO – Museo de Arte Moderno de Bogotá. A dare la notizia è lo stesso Viola sul suo profilo Facebook: “Cari amici e colleghi, dopo due anni partirò dall’Australia e mi trasferirò a Bogotá in Colombia, perché sono stato nominato Chief Curator del MAMBO. Sono felice di accettare questa nuova sfida nella mia vita”. Viola attualmente ricopre il medesimo ruolo al PICA – Perth Institute of Contemporary Arts in Australia, istituzione a cui è approdato nel febbraio 2017, dopo l’esperienza curatoriale maturata al Madre di Napoli.

LA VOCAZIONE INTERNAZIONALE

“La mia nomina al MAMBO riflette il mio profondo interesse per la ricerca degli artisti che operano nel magmatico continente latino americano”, commenta così Eugenio Viola il suo nuovo incarico al MAMBO di Bogotá. “Sono onorato di accettare questa nuova sfida e di concentrare le mie risorse a riposizionare l’istituzione nel contesto colombiano ed internazionale”. La conoscenza e l’apertura verso la scena artistica internazionale è da sempre la cifra stilista che contraddistingue la linea curatoriale di Viola: come già accennato, dal 2009 al 2016 è stato curatore al Madre di Napoli, dove ha curato prima la Project Room, poi dal 2013, con la direzione di Andrea Viliani, è divenuto “Curator at large”. Al Madre è stato inoltre responsabile della ricerca e dello sviluppo della collezione del museo, e ha co-curato le mostre di Boris Mikhailov, Francis Alÿs e Daniel Buren. Nel 2014, la rivista darte britannica Apollo ha definito Viola “uno dei giovani più talentuosi e stimolanti che oggi porta avanti il mondo dell’arte”. E anche noi di Artribune, nel 2016, abbiamo insignito Viola del titolo di miglior curatore italiano.

L’ESPERIENZA IN AUSTRALIA

Viola inoltre ha curato mostre per diversi artisti e istituzioni internazionali, tra cui citiamo le esposizioni di Regina José Galindo (Frankfurter Kunstverein, Germania, 2016), Karol Radziszewski (Centro d’Arte Contemporanea Znaki Czasu – CoCA, Polonia, 2014); Mark Raidpere (Museo di Arte Contemporanea di Tallinn – EKKM, Estonia, 2013); Marina Abramović (PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Italia, 2012); e ORLAN (Musée d’Art Moderne et Contemporain – MAMC, Francia, 2007). Il background maturato in quegli anni – ricordiamo inoltre che Viola ha curato il Padiglione dell’Estonia alla Biennale di Venezia del 2015 – e la vocazione internazionale hanno portato il curatore a cimentarsi, dal 2017, in una nuova sfida professionale all’altro capo del mondo, al Perth Institute of Contemporary Art in Australia. “Una decisione importante, quella di cambiare continente, ma la mia vita è sempre stata ricca di bianchi e di neri, di estremi, per cui ho accettato con convinzione questa sfida”raccontava Viola ad Artribune.

VIOLA A BOGOTÁ

L’arrivo di Viola rappresenta per il MAMBO l’inizio di un nuovo capitolo, dato che il museo, negli ultimi anni, non ha avuto un curatore. Prima di Viola, questa posizione è stata precedentemente ricoperta dai curatori colombiani Eduardo Serrano, Carmen María Jaramillo, Álvaro Medina, Ana María Lozano e María Elvira Ardila. “Viola è il candidato ideale per dirigere il dipartimento curatoriale del MAMBO, e contribuirà alla storia del Mambo e della sua comunità”, si legge in una nota stampa del museo. La prima mostra che il MAMBO inaugurerà sotto la guida di Viola sarà la persona dell’artista Teresa Margolles, dal prossimo 21 marzo. L’artista, messicana di nascita e di base a Madrid, presenterà il suo corpus di opere più recente, che tratta i limiti geografici e mentali del confine, narrando la crisi migratoria dei cittadini venezuelani in Colombia.

– Desirée Maida

www.mambogota.com
www.eugenioviola.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.