La Paci Contemporary di Brescia sposta la sua sede. E apre con una mostra di Horst P. Horst

Viale Bornata 53 di Borgo Wuhrer: la nuova sede della galleria bresciana sarà composta da tre piani e accoglierà l’antologica di Horst P. Horst, uno dei fotografi più iconici di tutti i tempi

Il nuovo spazio di Paci Gallery
Il nuovo spazio di Paci Gallery

È prevista per il 15 dicembre l’inaugurazione della nuova grande sede di Paci Contemporary, la galleria di Brescia che, aperta nel 2004, si è distinta fin dai suoi esordi per il forte focus sui grandi autori della fotografia. In un palazzo di tre piani di 700 metri quadrati, la galleria amplierà notevolmente i suoi spazi espositivi e, con essi, le attività dedicate agli artisti. A inaugurare la nuova sede è Horst P. Horst, a legend of style, una raccolta di scatti inediti di Horst P. Horst (Weissenfels, 1904 – Palm Beach, 1999), fotografo internazionale di cui Paci Contemporary è rappresentante esclusiva a livello europeo.

Le foto di Horst P. Horst in mostra da Paci Gallery
Le foto di Horst P. Horst in mostra da Paci Gallery

LA NUOVA SEDE DI BORGO WUHRER

Il team di Paci Contemporary si prepara quindi a dire addio alla galleria di Via Trieste, sede espositiva da quattordici anni, trasferendosi così nel nuovo palazzo di Viale Bornata 53 del vicino quartiere Borgo Wuhrer: “già da due anni stavamo cercando, a Brescia, uno spazio più grande in cui spostarci”, racconta Gianpaolo Paci. “Dopo lunghe e inconcludenti ricerche stavamo quasi per abbandonare l’idea quando, lo scorso maggio, abbiamo trovato il bellissimo spazio di Viale Bornata e ne siamo rimasti immediatamente colpiti”.  Felicità e trepidazione si scorgono nelle parole del gallerista, che finalmente potrà dedicare il giusto spazio ai suoi artisti. “Il nostro desiderio è stato da sempre quello di esporre allo stesso tempo sia la collezione permanente che le mostre temporanee. Questo spazio di circa 750 metri quadrati, disposto su tre piani, esprime al meglio le nostre esigenze e arriverà a costituire probabilmente uno degli spazi privati più grandi d’Europa dedicati alla fotografia!”.

LA MOSTRA DI HORST P. HORST

Artista di punta del magazine Vogue per ben sei decenni, è stato una figura di calibro internazionale, capace di restituire una narrazione degli intrecciati mondi dell’arte, del design e della performance. Le fotografie qui presentate sono una sorta di testamento del talento virtuoso di Horst, della sua maestria nell’uso delle luci, della forma e dello spazio”, si legge sul comunicato stampa della galleria. Considerato uno dei più grandi fotografi del XX secolo, Horst P. Horst è stato artista di punta di Vogue per ben 6 decenni, immortalando le personalità ma soprattutto le dive del suo tempo, da Coco Chanel a Elsa Schiapparelli, da Marlene Dietrich a Bette Davies. Oltre ad alcune opere inedite, la serie completa delle copertine a colori di Vogue da lui realizzate sarà visibile dal 15 dicembre all’interno della mostra antologica organizzata dalla galleria bresciana. Parallelamente, sarà presentato un volume relativo all’artista, edito da Silvana Editore e curato da Susanna Brown, chief departmentPhotographydel Victoria Albert Museum Londra.

– Giulia Ronchi

Brescia // dal 15 dicembre 2018
Horst P. Horst, Horst P. Horst, a legend of style
Galleria Paci Contemporary
Viale Bornata 53, Borgo Wuhrer, Brescia
www.pacicontemporary.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.