NESXT, a Torino è in corso il festival multidisciplinare delle realtà indipendenti

Ha inaugurato l’art week torinese il festival NESXT, progetto interdisciplinare dedicato alla produzione della scena creativa indipendente italiana

Studio65
Studio65

Fino al 4 novembre gallerie, condomini, garage, laboratori di restauro e studi d’artista diffusi a Torino animano la terza edizione di NESXT, rassegna ideata e prodotta dall’Associazione ArteSera. Con il suo headquarter presso i Docks Dora di Via Valprato, ex magazzini industriali oggi dimora di attività creative con studi, showroom, atelier e spazi di coworking, per tutta la settimana NESXT si fa promotore di mostre, progetti, performance e talk. 9 le realtà indipendenti selezionate tramite call: Borderlight (Milano), Cantieri d’Arte (Viterbo), Farmacia Wurmkos (Sesto San Giovanni- Milano), FatStudio (San Lazzaro -Bologna),  Lottozero (Prato), MUCHO MAS! (Torino), Novella Guerra (Imola), Porto dell’Arte (Bologna), VILLAM (Roma). Ne abbiamo parlato con le direttrici di NesXT, Olga Gambari e Annalisa Russo.

viadellafucina16 condominio-museo
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Tra i progetti del festival, quest’anno ci sono due hub dedicati alla parola e alla musica…

Novella Guerra, l’hub dedicato alla parola e al pensiero, coinvolgerà artisti, professionisti del settore e studenti in un ciclo ininterrotto di talk, workshop e incontri: una sorta di performance continuativa che durerà per tutto il festival, tra i cui protagonisti ci saranno Giancarlo Norese, canecapovolto, Marco Enrico Giacomelli, Pietro Gaglianò, Pierluigi Pusole, Dino Ferruzzi, il collettivo a.titolo (Francesca Comisso e Luisa Perlo), Franco Audrito (Studio65). L’hub inoltre ospiterà il 2 novembre una giornata di scambio culturale tra Torino e Marsiglia, organizzata da NESXT e Marseille Expos in collaborazione con la Città di Torino, finalizzata alla coproduzione transfrontaliera di progetti espositivi e di residenze artistiche tra il 2019 e il 2021. Fat Studio, specularmente, sarà un palcoscenico aperto per i linguaggi sonori e performativi, proponendo ogni giorno all’interno del format RAID |Babilogna un avvicendarsi di artisti tra live set, spettacoli e performance. Tra gli ospiti Drumphilia, Ivreatronic, Lite Orchestra, Pupaboom e Cristiana Palandri, quest’ultima con una performance per voce ed elettronica ispirata all’Ulysses di Joyce.

Su quali tematiche avete puntato per la terza edizione?

Ogni edizione prende una forma diversa a seconda dei progetti selezionati, che diventano il corpo stesso del festival; in questo nuovo appuntamento, live e performance rivestono una parte significativa dell’intero progetto, in un concetto di opera artistica intesa nell’accezione più ampia e libera possibile. Oltre a Novella Guerra e Fat Studio, Farmacia Wurmkos (ospitata da Phos) proporrà un’esposizione “in movimento” fatta di tavoli tematici che ruotano intorno ai temi della pratica artistica, dell’azione politica, dei luoghi e dell’archivio. Borderlight (via della Fucina 16 Condominio-Museo) inviterà i cittadini a effettuare una mappatura collaborativa sul paesaggio urbano notturno; Porto dell’Arte presenterà un ciclo di performance unitamente all’installazione nel garage nero di via Pisa 53.

Che tipo di relazione si instaura tra NESXT, Torino e i suoi spazi?

La relazione con la città avviene a molteplici livelli, in primis con i soggetti che fanno parte del festival. Si tratta di realtà molto eterogenee, dotate ciascuna di un’identità ben precisa che NESXT si pone l’obiettivo di valorizzare: gallerie, condomini, garage, laboratori di restauro, studi d’artista diventano protagonisti di un festival che attraverso la sua forma diffusa intende raccontare la ricchezza culturale del territorio nella sua diversità.

E tra NESXT e i Docks Dora?

La scelta dei Docks Dora come quartier generale ha permesso di focalizzare l’attenzione su un pezzo di città che è luogo del cuore per un’intera generazione di torinesi, una location di grande fascino nonché raro esempio di archeologia industriale sopravvissuto alle trasformazioni urbanistiche degli ultimi anni. I Docks, da sempre luogo della produzione culturale underground della città, potrebbero tornare a essere un distretto creativo se opportunamente riqualificati tramite specifiche politiche.

Esistono luoghi della città inesplorati o da recuperare che vi piacerebbe esplorare nelle prossime edizioni?

Il festival è un osservatorio vivo, che sta sulla pelle di quello che accade, un presente che tiene conto del passato ma vuole immaginare il futuro. Quindi ci saranno altri luoghi che si manifesteranno e che sono già nella nostra progettazione. Sarebbe bello i Murazzi, ma anche dei piccoli luoghi densi di memoria e con una tensione tutta ancora da esprimere.

– Umberta Genta

Torino // fino al 4 novembre
NESXT
Headquarter presso i Docks Dora
Via Valprato 68
www.nesxt.org

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Umberta Genta
Nata a Torino, a 19 anni si trasferisce a Londra dove si laurea in Fine and Decorative Arts. La sua formazione prosegue con un postgraduate in fotografia al Central Saint Martins. Inizia quindi un percorso di apprendistato nella sede londinese di Christie's, nel dipartimento Costume and Textiles. I suoi interessi professionali sono per la fotografia, per il design d'interni e per l’arte contemporanea. Nel 2011 viene assunta nella rivista Flash Art International, di cui, a partire dal 2012, diventa Managing Editor. Da fine 2014 è redattrice esterna ad AD per cui cura regolarmente rubriche sul collezionismo, in particolare legato al design. Oggi vive e lavora a Milano.