A Palermo Manifesta non si ferma. 4 Eventi Collaterali da vedere a settembre durante la biennale

Continua il programma di Eventi Collaterali che ruota attorno alla biennale d’arte contemporanea itinerante approdata lo scorso giugno nel capoluogo siciliano. Tra installazioni, video e pittura, ecco 4 mostre da non perdere in questo mese di settembre

Si susseguono a ritmo incalzante gli appuntamenti in programma nell’ambito dei Collateral Events di Manifesta, la biennale d’arte contemporanea itinerante che lo scorso giugno è approdata a Palermo e che fino al 4 novembre rifletterà  sui fenomeni e le contraddizioni sociali, politici e ambientali del mondo odierno attraverso il tema Il Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza. Il nostro percorso iniziato mesi fa alla scoperta dei progetti collaterali alla biennale prosegue ancora oggi con una serie di mostre che costella l’agenda del mese di settembre: si comincia con l’esposizione in corso presso lo spazio KAOZ dedicata alla figura del curatore indipendente, per poi proseguire con il terzo appuntamento di Radiceterna all’Orto Botanico, la personale di Francesco De Grandi presso la Rizzuto Gallery e il progetto di Elena Bellantoni per l’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva. Scopriteli nel dettaglio…

– Desirée Maida

1. IL CURATORE D’ARTE NELL’ETÀ CONTEMPORANEA

La solitudine del curatore #1

Lia Cecchin, Giuseppina Giordano, Filippo Leonardi, Leonardo Remor, Davide Sgambaro e g. olmo stuppia sono gli artisti protagonisti di La solitudine del curatore #1, mostra a cura di Katiuscia Pompili con la collaborazione di Sasvati Santamaria e Dimora OZ attualmente in corso presso lo spazio KAOZ. La solitudine del curatore è il titolo di un capitolo del libro Esposizioni: emergenze della critica d’arte contemporanea di Stefania Zuliani, che fa il punto sulla figura del curatore dalla fortuna degli anni Novanta alla crisi del nuovo millennio. Titolo evocativo quindi, che ha ispirato questo progetto itinerante, che fa la sua prima tappa a Palermo. Un’esposizione in progress che inizia con l’atto della selezione delle opere da riporre in un bagaglio a mano e si concretizza grazie a un complesso gioco di connessioni sul territorio in cui il progetto di volta in volta approda. Il contenuto del bagaglio – le opere – e i lavori site-specific costruiscono una relazione aperta destinata a modificarsi ogni volta, in grado di attivare un processo collettivo di cui il display rappresenta il risultato di un dialogo costruito in più tempi e in diversi luoghi, in cui lo spazio assume un potere plastico e in cui il curatore diventa un detonatore di situazioni possibili.

Fino al 9 settembre 2018
La solitudine del curatore
KAOZ
Via Francesco Riso 55
www.dimoraoz.it

2. IL CICLO DI MOSTRE DI RADICETERNA ALL’ORTO BOTANICO

Björn Braun

Dopo le prime due mostre dedicate alla coppia di artisti Allora & Calzadilla e, successivamente, a Katinka Bock, il terzo appuntamento espositivo di Radiceterna, project-room al Calidarium dell’Orto Botanico a cura di Valentina Bruschi e Ignazio Mortellaro con il coordinamento artistico di Vittorio Rappa, è una personale dell’artista tedesco Björn Braun, che porta a Palermo un allestimento delle sue opere espressamente pensato per questo luogo espositivo. I lavori di Braun spesso sono il risultato di “collaborazioni”, dove l’artista lavora insieme alla natura, soprattutto con gli uccellini ma anche con api e topi, trasformando i resti delle loro attività – nidi, tane, uova abbandonate e piume – in sculture. Il processo creativo è parte fondamentale del lavoro, e l’opera d’arte risultante è spesso determinata dal caso. Le forme che l’artista predispone per il suo lavoro spesso ricordano l’estetica minimalista, rivista attraverso la sua predilezione per l’uso di materiali naturali umili, creando similitudini vicine all’Arte Povera. Durante l’opening è previsto anche il live di Rrose, pseudonimo di Seth Horvitz. La sua musica influenzata dall’elettronica pre-techno è conosciuta per le qualità tattili del suono e l’integrazione di trasformazioni graduali e interconnesse.

Dal 7 settembre al 6 ottobre 2018
Björn Braun
Radiceterna
Calidarium dell’Orto Botanico
Via Lincoln 2
www.radiceterna.org

3. IL RACCONTO IN PITTURA DI FRANCESCO DE GRANDI

Francesco De Grandi, Compianto al Cristo morto, 2017. Olio su tela, 150×180 cm

Si intitola Come Creatura la personale di Francesco De Grandi che il prossimo 15 settembre inaugurerà presso la Rizzuto Gallery di Palermo. L’esposizione prende il titolo e l’avvio da un grande quadro che sonda l’aspetto primordiale della natura, familiare ma allo stesso tempo terribile, come deve essere stata agli occhi dell’uomo alle origini del tempo. L’opera di De Grandi cerca di fissare il momento in cui tutto ebbe inizio, quando due uomini infreddoliti e minuscoli alzarono gli occhi al cospetto della luminosa maestà, segnando quel punto dell’evoluzione in cui nell’uomo nasce il sentimento “Creaturale”, la consapevolezza di non essere altro che “terra e cenere”, e nello sgomento di quella scoperta inizia a manifestarsi in lui l’idea di Dio. La mostra si dipana come in un racconto, sviluppato attraverso disegni sui muri lasciati ad indicarci il cammino, tavoli colmi di carte, appunti visivi, e la grande opera composta da Il Trittico Delle Storie Di Gesù, tre tele intensissime, frutto del lavoro di questi ultimi anni (2015-2018).

Dal 15 settembre al 4 novembre 2018
Francesco De Grandi – Come Creatura
Rizzuto Gallery
Via Maletto 5
www.rizzutogallery.com

4. NEGAZIONE E RIAPPROPRIAZIONE DEL MARE DI PALERMO

Elena Bellantoni, Ho annegato il mare, ph. Maria Gambino

Sviluppato durante un periodo di residenza svoltosi a Palermo lo scorso luglio, il progetto Ho annegato il mare di Elena Bellantoni nasce come un’azione pubblica dell’artista che, sollecitata dalla storia del Sacco di Palermo, ha immaginato una torretta di avvistamento nei pressi della Costa Sud, come dispositivo di attivazione partecipata. Nel corso del progetto, curato da Giulia Crisci e Neve Mazzoleni per l’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva, l’artista ha ripercorso il rapporto tra cittadini e mare a partire dalla sua negazione, attivando azioni performative intese come dispositivi di interazione per creare zone di incontri e narrazioni. L’Ecomuseo il prossimo 23 settembre ospiterà un evento durante il quale saranno presentati il progetto e il video che documenta le azioni performative di Bellantoni durante il mese di luglio.

23 settembre 2018 // dalle ore 17 alle 22
Elena Bellantoni – Ho annegato il mare
Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva
Via Messina Marine 20
www.marememoriaviva.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.