Dopo il buco di 6milioni, documenta nomina un nuovo CEO in vista dell’edizione del 2022

Si tratta di Sabine Schormann, già direttrice delle maggiori fondazioni d’arte della Germania e soprattutto esperta in intermediazione bancaria e assicurativa. Profilo considerato più che appropriato per risollevare le sorti di una kermesse in balia delle polemiche e di un deficit pari a 6 milioni di euro…

documenta 14, Kassel, 2017
documenta 14, Kassel, 2017

“La quiete dopo la tempesta”: citazione poetica che non potrebbe essere più appropriata per parlare dell’ennesimo capitolo della saga che vede protagonista documenta, rassegna quinquennale d’arte contemporanea di cui lo scorso anno si è svolta la 14esima edizione tra le città di Kassel e Atene e che negli ultimi mesi è stata protagonista di uno scandalo mediatico internazionale per via dello  sforamento di budget pari a 6 milioni di euro causato, a quanto pare, dalle esose spese affrontate per organizzare la kermesse del 2017, le dimissioni del CEO Annette Kulenkampff e, ciliegina sulla torta, l’apertura di un’inchiesta giudiziaria per sospetta appropriazione di fondi pubblici. In queste ore però la celebre rassegna tedesca rialza la testa e comunica con orgoglio l’inizio di una nuova fase della sua storia e soprattutto la volontà di guardare al futuro: “with new strength towards documenta 15”, si legge nella nota stampa che annuncia la nomina del nuovo CEO di documenta, Sabine Schormann, attualmente responsabile di due importanti trust d’arte nel nord della Germania e, soprattutto, esperta in intermediazione bancaria e assicurativa.

Sabine Schormann
Sabine Schormann

DALLE POLEMICHE CURATORIALI E LO SFORAMENTO DI BUDGET…

È stata una vera e propria tempesta mediatica – e anche giudiziaria – quella che per mesi è imperversata su documenta, iniziata con le polemiche scaturite dalla scelta di far uscire la manifestazione fuori dai confini di Kassel – dove è nata e si è sempre svolta – per “esportarla” in Grecia, e proseguita con lo scandalo dello sforamento di budget pari a 6 milioni di euro causato dall’esoso progetto che ha visto la kermesse sdoppiarsi in due stati diversi. In entrambi i casi, al centro del tornado si trovano Adam Szymczyk, direttore artistico di documenta 14 accusato delle fallimentari politiche curatoriali e soprattutto finanziarie, e Annette Kulenkampff, CEO di documenta, più volte accusata di non aver “fatto bene i conti” e di non essere stata in grado di gestire le pretenziose scelte di Szymczyk. Kulenkampff lo scorso inverno ha presentato le sue dimissioni dal ruolo di CEO, avvenimento che ha indignato il mondo intellettuale tedesco che ha visto, in questo gesto, una mossa da parte dei politici per snaturalizzare la kermesse e renderla più commerciale e meno autonoma. A queste turbolenze gestionali si è poi aggiunta, lo scorso febbraio, l’apertura di un’inchiesta sui funzionari della kermesse per sospetta appropriazione di fondi pubblici, sebbene, come specificato dal Procuratore Generale della Germania Götz Wied, non sia stata presentata ufficialmente alcuna accusa.

…ALLA RIPARTENZA CON UN NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO

Dopo una ricerca durata sei mesi, condotta con il supporto di un’agenzia di risorse umane “leader a livello mondiale”, documenta ha nominato il suo nuovo Amministratore Delegato: si tratta di Sabine Schormann, nel cui curriculum si annoverano ruoli di spicco nell’ambito della gestione di patrimoni culturali, come la direzione due delle maggiori fondazioni d’arte della Germania settentrionale, la Fondazione della banca Sparkasse della Bassa Sassonia e quella dell’Assicurazione VGH. Alla Schormamm toccherà adesso il delicato compito di risollevare le sorti di una kermesse che deve riacquistare credibilità a livello internazionale, ma anche quello di iniziare le ricerche per il direttore artistico di documenta 15 che si terrà nel 2022. “Sono davvero lieto di aver trovato la dott.ssa Schormann, una persona di spicco con esperienza internazionale nella gestione dell’arte e della cultura”, ha dichiarato il sindaco di Kassel Christrian Geselle. “È tempo di guardare avanti. Il 18 giugno 2022 si aprirà documenta 15 a Kassel. È sempre stato un mio interesse che la gente di Kassel e del mondo potesse guardare alle nostre future mostre d’arte mondiali con entusiasmo e con grande attesa”.

– Desirée Maida

www.documenta.de

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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