Pace Gallery e Sotheby’s rappresenteranno e gestiranno il patrimonio artistico di Vito Acconci

Pace Gallery e Art Agency Partners, società di consulenza artistica controllata dalla casa d’aste Sotheby’s, collaboreranno alla gestione e promozione del patrimonio artistico dell’architetto e performer Vito Acconci, scomparso lo scorso anno a New York. In che modo? Presentando le opere alle fiere, organizzando mostre e dando vita ai progetti finora mai realizzati…

Vito Acconci, Three Adaptation Studies (Hand & Mouth)
Vito Acconci, Three Adaptation Studies (Hand & Mouth)

L’arte di oggi “è diventata un business per pochi, roba da ricchi”. Con queste parole, in un’intervista rilasciata ad Artribune nel 2014, Vito Acconci (New York, 1940 – 2017) definiva le dinamiche che muovono il sistema dell’arte contemporanea, un mondo di cui l’eclettico e controverso artista è stato protagonista indiscusso pur essendo, allo stesso tempo, un personaggio rivoluzionario, polemico, fuori dagli schemi e dalle classificazioni. Poeta, designer, architetto e performer tra i più rappresentativi della temperie artistica degli anni Sessanta e Settanta, il maestro che utilizzava il proprio corpo per investigare e denunciare le contraddizioni della politica e della società contemporanee –  celebri sono le sue performance Three Adaptation Studies (1970), azione in tre atti in cui mette alla prova la resistenza del suo fisico e Seedbed (1972), in cui rimane per ore nascosto sotto una pedana di una galleria di New York a masturbarsi fino allo sfinimento –, oggi è protagonista di una singolare (la prima nel suo genere) operazione commerciale: la Pace Gallery ha annunciato che rappresenterà il patrimonio artistico di Vito Acconci in collaborazione con AAP – Art Agency Partners, società di consulenza artistica controllata dalla casa d’aste Sotheby’s.

Vito Acconci, Theme song, 1973
Vito Acconci, Theme song, 1973

GALLERIA D’ARTE E CASA D’ASTE UNITE NEL NOME DI ACCONCI… E DEL MERCATO

Il particolare accordo stipulato tra la Pace Gallery e la Art Agency Partners rappresenta una novità nell’ambito del commercio artistico, campo in cui solitamente gallerie e case d’aste sono spesso in disaccordo e in competizione per detenere l’egemonia del mercato. Lavorando a stretto contatto con Acconci Studio, Maria Acconci (moglie dell’artista) e AAP, la Pace Gallery garantirà la valorizzazione e la promozione del suo lavoro, presentando le opere dell’artista alle fiere, organizzando mostre in galleria e collaborando con le amministrazioni cittadine per costruire negli spazi pubblici i progetti di arte urbana ideati dall’artista e ancora non realizzati. Compito della Art Agency Partners, invece, sarà quello di collocare il lavoro di Acconci nei musei, oltre a sviluppare una strategia per promuovere il corpus di opere dell’artista e agevolare gli studiosi interessati a visionarne le opere e l’archivio.

Vito Acconci, Kiss Off, 1971
Vito Acconci, Kiss Off, 1971

IL CASO ACCONCI: NUOVA FRONTIERA DEL MERCATO DELL’ARTE?

“Creatore e agitatore davvero innovativo e fondamentale per l’arte contemporanea di oggi, Vito Acconci si inserisce perfettamente nel programma degli artisti del XX e del XXI secolo della Pace Gallery”, ha dichiarato Marc Glimcher, Presidente e CEO di Pace Gallery. “C’è così tanto della sua arte ancora da scoprire e riesaminare e siamo entusiasti di unirci a Maria Acconci per condividere la visione di Vito e diffondere la sua eredità in tutto il mondo”. “Dato che AAP sta lavorando con Acconci Studio nella gestione del patrimonio, abbiamo consigliato Pace come galleria che possa fornire una piattaforma internazionale per rappresentare il lavoro di Acconci”, ha dichiarato Christy MacLear, Vicepresidente di AAP. La Art Agency Partners è una società di consulenza artistica fondata nel 2014, specializzata nell’amministrazione delle eredità degli artisti, oltre a fornire assistenza ad artisti viventi e fondazioni nella gestione del patrimonio. “Chiunque conosca Acconci riconosce il fatto che si tratti di un artista di fondamentale importanza che però non ha un mercato molto forte”, spiega Maclear. “Come consulenti e manager del patrimonio, avevamo bisogno come partner di una galleria dalla piattaforma globale”. Una collaborazione singolare, che fa riflettere sulla nascita di ipotetici conflitti di interesse, date le diverse vision e mission che contraddistinguono gli ambiti in cui sono solitamente impegnate gallerie d’arte e case d’aste. Dubbi, questi, fugati però da Marc Glimcher, che anzi svela come queste nuove collaborazioni possano rappresentare una sorta di nuova linfa per il mercato artistico: “sono lieto che AAP sia giunta alla conclusione di poter lavorare con le gallerie come partner, ciò sarebbe vantaggioso, e così eccoci qui”. Chissà cosa ne penserebbe il borderline Acconci…

– Desirée Maida

www.acconci.com
www.pacegallery.com
www.artagencypartners.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.