Arte Fiera. Gli appuntamenti da non mancare a Bologna

A poche ore dall’inaugurazione della fiera bolognese, una guida per non perdere la bussola nella città delle due Torri. Fra eventi fieristici, mostre e lo speciale calendario di Art City.

1. LE FIERE

Fruit Exhibition 2018. Fashion Documents, Alan Chies

Oltre alla “capolista” Arte Fiera ‒ giunta all’edizione numero 42 sotto la direzione di Angela Vettese ‒, anche quest’anno il panorama delle fiere “collaterali” è piuttosto ricco.
Dopo cinque anni, SetUp Contemporary Art Fair cambia casa, spostandosi dall’Autostazione a Palazzo Pallavicini, mentre il timone resta saldamente nelle mani di Simona Gavioli e Alice Zannoni, che hanno scelto il tema dell’attesa come fil rouge della rassegna. L’attenzione è rivolta alle giovani generazioni di artisti e curatori: i galleristi, infatti, sono stati invitati a presentare un progetto che coinvolga almeno un artista under 35 e un curatore nello stesso range di età.
New entry sulla scena felsinea per Paratissima, il format fieristico torinese che approda negli spazi dello IAAD, l’Istituto d’Arte Applicata e Design, inaugurati lo scorso luglio. Animali Notturni – the dark side of life è il tema dell’edizione d’esordio e coinvolge artisti emergenti selezionati per comporre una grande mostra collettiva.
È un gradito ritorno quello di Fruit Exhibition, la fiera dell’editoria artistica indipendente che, per il sesto anno, si accinge a occupare gli ambienti di Palazzo Re Enzo. Tanti gli ospiti che animeranno i talk ‒ da Erik Kessels a PetriPaselli, da Peter Millard a Saul Marcadent ‒ senza dimenticare le sei mostre che compongono il programma a cura di Isadora Liquori.

2. LE MOSTRE

It’s OK to change your mind! Installation view at Villa delle Rose, Bologna 2018. Courtesy Istituzione Bologna Musei. Photo Matteo Monti

Il calendario espositivo della settimana bolognese è denso, ma fra le tante proposte valgono certamente una visita la mostra allestita al MAMbo e dedicata alle opere provenienti dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, che richiama, geograficamente parlando, It’s OK to change your mind!, in corso presso la Villa delle Rose, con la curatela di Lorenzo Balbi, direttore artistico del MAMbo, in collaborazione con Suad Garayeva-Maleki dello YARAT Contemporary Art Space di Baku.
La Pinacoteca Nazionale di Bologna fa da sfondo a Keith Haring, mentre CUBO Unipol Spazio Arte ospita In Between. Dialoghi di luce. Scheggi Lemercier fuse*, a cura di Ilaria Bignotti e Federica Patti. Il connubio fra creatività e “divertissement” è al centro di Operabuffa. Arguzia e spirito nell’arte contemporanea, mostra curata da Antonio Grulli e Maura Pozzati nella sede della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e, per restare in tema di artisti capaci di giocare con il non sense e le logiche dell’assurdo, c’è ancora tempo per visitare, a Palazzo Albergati, Duchamp, Magritte, Dalí. I Rivoluzionari del ‘900, cui fa da contraltare il Messico di Orozco, Rivera e Siqueiros a Palazzo Fava.
Degni di nota gli eventi organizzati nell’ambito di Arte Fiera Polis, che coinvolgono, fra gli altri, Valerio Berruti nel cortile centrale di Palazzo D’Accursio, Andreco a Palazzo Poggi, Rachele Maistrello allo Spazio Carbonesi e Vito Acconci all’Orto Botanico ed Erbario di Bologna, mentre Eugenio Tibaldi anima il progetto curato da Giuseppe Stampone presso il Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale.
Anche sul fronte galleristico l’offerta è ampia e spazia da Vedovamazzei alla Galleria de’ Foscherari a Leoncillo alla Galleria d’Arte Maggiore, da David Medalla & Mondrian Fan Club alla Galleria Enrico Ostuni a Vincenzo Merola e Alighiero Boetti alla Galleria Stefano Forni, da Marotta & Russo alla Galleria L’Ariete arte contemporanea a John Coplans & June Crespo da P420.

3. ART CITY

Jacopo Mazzonelli, ABCDEFG, 2015 16. Photo AD Nadia Baldo. Courtesy Galleria Giovanni Bonelli, Paolo Maria Deanesi Gallery

Merita un capitolo a parte il calendario di Art City, che racchiude le iniziative promosse da Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere e che quest’anno conta sulla direzione artistica di Lorenzo Balbi. Dieci eventi e un progetto speciale sono il cuore pulsante di un format pensato per disseminare l’arte in vare zone della città. Tunguska Event, History Marches on a Table è il titolo del progetto speciale messo in scena dall’artista russo Vadim Zakharov negli spazi dell’ex GAM e visibile per la prima volta, nel corso di tre repliche dal 2 al 4 febbraio.
I dieci eventi, invece, portano alla ribalta Katarina Zdjelar, al Padiglione de l’Esprit Nouveau in Piazza Costituzione, Hana Lee Erdman, alla Fondazione Collegio Artistico Venturoli, la Sonografia di Jacopo Mazzonelli, curata da Chiara Ianeselli al Museo internazionale e biblioteca della musica, Luca Pozzi a Palazzo Magnani, CT (Matteo Ceretto Castigliano), alla Velostazione Dynamo, con la curatela di Claudio Musso e Fabiola Naldi, Roberto Pugliese al Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, La malattia del ferro di Yuri Ancarani nella Cappella di Santa Maria dei Carcerati a Palazzo Re Enzo, il progetto Street/Frames, ideato da Home Movies + Giuseppe De Mattia e destinato a via Zamboni, Lo slancio di Alessandra Messali, al Museo della Specola ed Erin Shirreff, in arrivo nel Salone Banca di Bologna di Palazzo De’ Toschi con la curatela di Simone Menegoi.

Arianna Testino

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.