Archivisti del presente. Anne e Patrick Poirier a Milano

Galleria Fumagalli, Milano ‒ fino al 20 dicembre 2017. I due artisti propongono un percorso tra utopia e distopia: una mostra personale composta come un’unica grande installazione. Tra inventiva estetica e critica sociale.

La personale di Anne e Patrick Poirier (Marsiglia e Nantes, 1942) è costruita come un continuum tra utopia e distopia: le due parole, scritte con il neon, aprono e chiudono il percorso espositivo. La prospettiva sul presente non è ottimista, se è vero che il culmine verso cui si tende percorrendo la mostra è il neon che recita “distopia”. Ma le opere esposte tracciano un panorama visivo controverso come la nostra realtà, fatto di amare constatazioni eppure non privo di tratti di poesia e speranza.
Il tappeto Hatra propone un’immagine aerea della Giazira, regione irachena, prima della distruzione. Le parole “storia”, “oblio” e “fragilità”, all’interno di finti frammenti di sculture classiche, ammoniscono il visitatore. Le fotografie del ciclo Archives mescolano bellezza senza tempo ed “allucinazione” contemporanea; i due plastici Dystopia I e Dystopia II trasportano lo spettatore, con ironia e solennità, in un mondo post-apocalittico. L’erbario Ouranopolis è poi un esempio tipico dell’atteggiamento da archivisti del presente dei due coniugi, instancabili viaggiatori e analisti della nostra epoca.

Stefano Castelli 

Evento correlato
Nome eventoAnne & Patrick Poirier - Dystopia
Vernissage21/09/2017 ore 18,30
Duratadal 21/09/2017 al 20/12/2017
AutoreAnne et Patrick Poirier
CuratoreAngela Madesani
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA FUMAGALLI
IndirizzoVia Bonaventura Cavalieri, 6, 20121 - Milano - Lombardia
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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).