Didattica, turismo e innovazione. Ne parliamo con lo IED Como

Salvatore Amura, presidente dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli ‒ IED Como illustra i dettagli del progetto che ha visto coinvolti gli studenti della sede comasca e di quella barcellonese, nell’ambito del Light Art Festival in corso nella città lombarda. Senza dimenticare l’importante ruolo giocato dalla felice collaborazione fra l’istituto e Ostello Bello.

Pao, Ostello Bello Lake Como Hostel, photo Filippo Taddei
Pao, Ostello Bello Lake Como Hostel, photo Filippo Taddei

Fino al 24 novembre, i riflettori della creatività sono letteralmente puntati su Como. La città affacciata sul lago torna a ospitare l’8208 Lighting Design Festival, la rassegna che, giunta al secondo appuntamento, illumina il tessuto urbano comasco grazie a una serie di installazioni artistiche ispirate al tema Boundary. Quest’anno il festival si arricchisce di una novità: la realizzazione di un’opera luminosa permanente, allestita presso l’Ostello Bello Lake Como Hostel e frutto del dialogo tra la realtà ricettiva con sedi in Italia e Myanmar, l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli – IED Como e IED Barcellona. L’intervento, dal titolo Twisting Connections, è il risultato della Light Art Residency che ha visto protagonisti alcuni studenti dell’Istituto Europeo di Design comasco e di quello barcellonese, guidati dall’artista Alessandro Lupi. Di questo e di molto altro abbiamo parlato con Salvatore Amura, presidente dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli ‒ IED Como.

Da quali intenti e obiettivi ha preso le mosse la collaborazione fra l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli – IED Como e Ostello Bello?
Il nostro obiettivo è quello di sviluppare un modello di scuola che guardi al futuro con un’offerta formativa innovativa e all’avanguardia. Noi aiutiamo i nostri studenti a ragionare tornando all’origine del design e alla sua vocazione volta al miglioramento delle esigenze di vita. Il design non è una disciplina a sé stante. Il design è dappertutto e la nostra ricerca vede la sua contaminazione con diverse discipline. Ostello Bello è un progetto anch’esso altamente innovativo che parla al nostro stesso target di riferimento: giovani, istruiti, connessi, alto spendenti. Hanno reinventato l’idea stessa di soggiorno “minima” e i loro spazi non sono spazi solamente ricettivi, ma si trasformano in spazi per eventi musicali, culturali, artistici.
La collaborazione tra Accademia di Belle Arti Aldo Galli – IED Como e Ostello Bello è stata quindi naturale. Arte, cultura, turismo e formazione si fondono in un’idea di società differente. Fare innovazione per noi, come per loro, significa far vivere meglio le persone.

Twisting Connections. Light Art Residency con Alessandro Lupi. Photo Andrea Butti
Twisting Connections. Light Art Residency con Alessandro Lupi. Photo Andrea Butti

Dopo il progetto The art of Journey – Cosa ti lascia un viaggio?, con il workshop di Pao e la partnership con Ostello Bello, in occasione del Lighting Design Festival i vostri studenti sono stati nuovamente protagonisti di un’esperienza altamente formativa, la Light Art Residency sotto la supervisione dell’artista Alessandro Lupi. Come hanno vissuto i ragazzi questa residenza?
L’entusiasmo degli studenti è stata la vera luce di tutta questa operazione. L’esperienza è stata immersiva per loro, per una settimana si sono calati in un oceano creativo sviluppando centinaia di idee, tradotte poi in decine di modellini, schizzi, modelli 3D. Alessandro Lupi ha giocato un ruolo fondamentale mettendosi al loro pari e, contribuendo con la sua conclamata esperienza artistica, li ha aiutati a giocare con la percezione. Mi è rimasta in mente una sua frase: “Se una cosa non la vedi, basta immaginarla”. Ecco gli studenti hanno seguito alla lettera il suo consiglio e da tutto questo è nata l’installazione Twisting Connections.
Sorprendente anche la tensione creativa, al limite dello scontro, che si è venuta a creare tra i due gruppi di formazione diversa seppur con contatti simili. Da un lato Elizaveta, Léa e Paula, le studentesse provenienti dalla nostra sede catalana, più precisamente dal corso di Interior Design, con un approccio al progetto molto metodologico. Dall’altra parte Agustina, Ludmilla e Massimiliano, i nostri studenti, provenienti dal corso di Arti Visive: un approccio al progetto molto diverso e una ricerca delle soluzioni che attinge dal pozzo della creatività.

8208 Lighting Design Festival 2017, Como. Massimo Uberti. Photo Andrea Butti
8208 Lighting Design Festival 2017, Como. Massimo Uberti. Photo Andrea Butti

Il tema del festival ‒ Boundary ‒ è un invito a oltrepassare limiti e confini e ad aprirsi al nuovo. È un approccio che si ritrova anche nella vostra offerta formativa e nella vostra impostazione sul fronte della didattica?
Come dicevo prima, il design non rimane confinato in un perimetro, IED lo fa uscire e contaminare con tutte le arti e i saperi. Già questo ti fa capire come per il nostro gruppo non ci siano limiti. Per noi il design è dappertutto, nelle scuole, nelle strade, nelle infrastrutture… Questa nostra idea si riflette anche nei piani di studi della nostra scuola; anche in una disciplina “difficile” e “tecnica” come il restauro per esempio, dove gli studenti affrontano corsi di museologia, modellazione 3D e progettazione, materie tipiche di un corso di design e molto utili a dei futuri restauratori.

Quali sviluppi futuri avrà la vostra collaborazione con Ostello Bello? Avete già in cantiere qualche nuovo progetto?
La collaborazione non può che continuare dopo questi successi. Intanto a gennaio la nostra Aylin partirà per la Birmania ospite di Ostello Bello, si chiuderà così la prima edizione di The Art of Journey. Abbiamo già in cantiere anche una seconda edizione e stiamo ragionando anche su alcuni progetti per la prossima primavera ed estate; non possiamo anticipare di più ma ce ne saranno delle belle!

Arianna Testino

www.8208.it
www.ied.it/sedi/como
www.ostellobello.com

Evento correlato
Nome evento8208 Lighting Design Festival 2017
Vernissage04/11/2017 ore 18,30
Duratadal 04/11/2017 al 24/11/2017
Generinew media, festival
Spazio espositivoPINACOTECA CIVICA
IndirizzoVia Diaz 84 - Como - Lombardia
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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).