Biennale di Lione. Ecco video e foto dalla preview

Dal Musée d’Art Contemporain alla Sucrière fino a piazza Bellecour, ecco in anteprima le immagini della Biennale di Lione, rassegna giunta alla sua 14esima edizione che quest’anno indaga il tema della fluidità nelle espressioni artistiche contemporanee.

Biennale di Lione 2017. Exhibition view at La Sucrière
Biennale di Lione 2017. Exhibition view at La Sucrière

Al netto delle tante e consuete attività collaterali, la Biennale di Lione non è mai gigantesca o slabbrata. La 14esima edizione, curata da Emma Lavigne, non fa eccezione: i due luoghi cardine restano il MAC – Musée d’Art Contemporain e la Sucrière. Ai quali si aggiunge quest’anno, nella centralissima piazza Bellecour, la cupola geodesica di Buckminster Fuller, che ospita un’opera di Céleste Boursier-Mougenot. Quanto alle due sedi principali, nel MAC si assiste a una mostra allestita con grande perizia (peccato solo per l’infelice collocazione di un Burri accanto agli ascensori) e dalla tenuta teorica puntuale. Una mostra che ragiona sulla modernità chiamando in causa ovviamente Marcel Duchamp, ma spostando poi il focus su quello che è la fluidità intervenuta negli Anni Sessanta, che si tratti della scena italiana (da Fontana a Dadamaino a Scheggi) o di Fluxus e Broodthaers.

Alla Sucrière si spinge maggiormente l’acceleratore sulla contemporaneità, con alcune opere notevoli per impatto (dalla fontana di Doug Aitken al “flow” di Hans Haacke) e richiami che attraversano i tre piani dell’edificio – ad esempio la questione del suono, tenendo come riferimento quell’Oceano di suoni reso celebre da David Toop. Data anche la diversa conformazione dei luoghi, risulta meno agevole seguire i fili rossi della riflessione di Emma Lavigne alla Sucrière. D’altra parte, il mondo fluttuante sarebbe contraddittorio se si facesse ingabbiare, come nel più banale dei racconti sulla modernità, in percorsi predefiniti. Naturalmente torneremo sull’argomento. Intanto vi invitiamo a rileggere l’intervista che ci ha rilasciato la curatrice e a guardare l’ampia gallery fotografica e il videocollage.

– Marco Enrico Giacomelli

Lione // dal 20 settembre 2017 al 7 gennaio 2018
14. Biennale de Lyon – Monde flottantes
a cura di Emma Lavigne
www.labiennaledelyon. com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.