Arte contro l’oppressione. La galleria Laveronica festeggia 10 anni di attività con Emory Douglas

La galleria Laveronica Arte Contemporanea di Modica, in provincia di Ragusa, celebra i dieci anni di attività con una mostra di Emory Douglas, artista oggi 73enne tra i maggiori esponenti del Black Panther Party, il partito rivoluzionario dei neri d’America. In mostra una serie di disegni iconici e alcuni murales realizzati da street-artist siciliani ed ispirati alle opere di Douglas più conosciute….

Galleria Laveronica, murales, making of
Galleria Laveronica, murales, making of

Le biografie dei neri americani nati e cresciuti negli Stati Uniti tra gli anni 40 e gli anni 70 del Novecento si somigliano un po’ tutte. Storie di miseria e di degrado, di diseguaglianze e battaglie fratricide. Storie anche di rivalsa e di protesta, di lotta per l’uguaglianza dei diritti tra bianchi e neri. La biografia di Emory Douglas (Grand Rapids, Michigan, 1943) non si discosta molto da quella degli altri afro-americani. Cresciuto nei ghetti neri di San Francisco, l’artista ha conosciuto il carcere e la miseria più assoluta prima di arruolarsi nel 1967 a soli 24 anni nel Black Panther Party, il partito rivoluzionario dei neri d’America, ed acquisire all’interno del movimento sempre maggiore potere.

L’ARTE COME IMPEGNO POLITICO

La galleria Laveronica Arte Contemporanea di Modica, in provincia di Ragusa, celebra i dieci anni di attività con una mostra di Emory Douglas, artista oggi 73enne diventato un un punto di riferimento imprescindibile per la cultura della Street-Art. Direttore artistico di The Black Panther, l’organo ufficiale del partito, pubblicato in migliaia di copie con cadenza settimanale dal 1967 al 1976, Douglas è autore di centinaia di copertine oggi considerate iconiche che hanno ispirato e influenzato l’immaginario simbolico di molti movimenti di liberazione terzomondisti, tra America Latina, Asia e Africa. Le opere di Emory Douglas esulano dal convenzionale sistema dell’arte. Non sono mai state create per essere vendute attraverso i passaggi tradizionali tra artista-gallerista-collezionista ma sono sempre state pensate come veicolo per un messaggio politico. Le illustrazioni realizzate da Douglas vertono non soltanto su temi specificamente razziali, ma più in generale sulla lotta alla povertà, alle discriminazioni, all’imperialismo, oppure chiedono politiche sull’immigrazione più eque, libertà per i prigionieri politici e migliori condizioni di lavoro. I militanti del partito tappezzavano con i suoi manifesti muri, autobus e stazioni di servizio, influenzando migliaia di altri giovani neri.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE NUOVE GENERAZIONI

Anche se il Black Panther Party si è sciolto nel 1982, l’arte di Emory Douglas è sopravvissuta al partito e oggi comprende un corpus di migliaia di immagini, poster, fumetti, collage diventati nell’immaginario collettivo una delle più potenti interpretazioni visive della lotta per i propri ideali. Nella mostra “Freedom Is A Constant Struggle” presso la galleria Laveronica sono esposti una selezione di opere realizzate durante gli anni in cui Douglas era direttore artistico di The Black Panther. Fedele all’idea che l’arte sia prima di tutto un atto sociale e un collante per le comunità, l’artista ha voluto che fossero riprodotti alcune delle sue immagini più iconiche sotto forma di murales all’interno della galleria ad opera di alcuni street-artist siciliani invitati a condividere il palcoscenico con Douglas.  

Mariacristina Ferraioli

Emory Douglas
Freedom Is A Constant Struggle
22.08.17 – 15.12.17
Laveronica Arte Contemporanea
Via Grimaldi, 23 Modica (RG)

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.