Carlo Antonelli è il nuovo curatore di Villa Croce a Genova. È l’ex direttore di Rolling Stone

Il genovese Carlo Antonelli è il nuovo curatore di Villa Croce. Succede a Ilaria Bonacossa che ha lasciato la Liguria per approdare alla guida di Artissima. Scelto a sorpresa, Antonelli è un giornalista ed ex direttore di Rolling Stone e GQ.

Carlo Antonelli
Carlo Antonelli

Si è guardato in casa in senso territoriale per la scelta del nuovo curatore per il Museo di arte contemporanea Villa Croce di Genova. Ma si è guardato molto fuori casa se si pensa alla specializzazione. L’incarico va ad un genovese doc, Carlo Antonelli (Novi Ligure, 1965), giornalista ed ex direttore di riviste come Rolling Stone, Wired e GQ. Un direttore di magazine di grande tiratura diventa un direttore di museo. La commissione, composta da Edoardo Bonaspetti, Curatore Triennale Arte Milano e fondatore di Mousse, Anna D’Amelio, Direttore Fondazione Memmo, Giacinto Di Pietrantonio, direttore uscente della Gamec di Bergamo, Andrea Viliani, direttore del Madre di Napoli e da Paola Dubini, docente dell’Università Bocconi (assente alla votazione), ha scelto Antonelli su una rosa di 7 candidati. La proposta curatoriale di Antonelli è stata presentata in coppia con un’altra genovese, Anna Daneri, critica d’arte e cofondatrice di Peep Hole a Milano.
Una scelta insolita, quella di guardare al mondo dell’editoria, per il nuovo curatore che arriva alla direzione di Villa Croce al posto di Ilaria Bonacossa (Milano, 1973) andata a dirigere la fiera di Artissima dopo quattro anni alla guida del museo genovese. La nomina di Carlo Antonelli arriva in una settimana di cambi di poltrone alla guida dei musei italiani dopo la designazione di Lorenzo Giusti alla direzione della Gamec di Bergamo al posto proprio di Giacinto Di Pietrantonio.

IL PROFILO DEL NUOVO CURATORE

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Genova, Carlo Antonelli ha lavorato per diverse testate. Nel 2003 viene nominato direttore dell’edizione italiana di Rolling Stone in coabitazione con Michele Lupi, diventando direttore unico della rivista di musica, nel 2006, dopo l’abbandono di Lupi. Nello stesso anno fonda la casa cinematografica First Sun. Dal 2011 al 2013 prende il posto di Riccardo Luca alla direzione dell’edizione italiana di Wired. Nel 2013 approda alla direzione del mensile GQ. Antonelli ha anche all’attivo incursioni nel mondo della televisione. Nel 2009 ha partecipato alla prima edizione del programma televisivo Victor Victoria condotto da Victoria Cabello su La7 in qualità di giornalista con un format di interviste all’interno di una stanza buia.

UN BUDGET RISICATO

Probabilmente nella scelta del nuovo curatore ha pesato la conoscenza del territorio. Nessun comunicato è stato ancora emesso dal museo genovese sulle motivazioni che hanno indotto la commissione ad affidare il ruolo di curatore ad Antonelli. Fatto sta che il nuovo curatore si troverà a dover affrontare notevoli difficoltà a causa di un budget davvero ridotto al minimo. Il contratto per il posto da curatore, che ha durata biennale, non è particolarmente allettante dal punto di vista economico, dato che il bando prevede un compenso lordo di 35mila euro e un budget di 70 mila per le mostre. È chiaro che il nuovo curatore dovrà essere bravo a trovare degli sponsor e collaborazioni sul territorio per poter permettere al museo di avere una programmazione adeguata, al di là dei pochi fondi messi a disposizione dal Comune di Genova e dalla Fondazione Ducale. Tra l’altro l’ingaggio è ancora inferiore di quello dell’edizione del 2012, vinta dalla Bonacossa, che assegnava 40 mila euro lordi di compenso e un budget di 100mila.

– Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.