Nasce a Milano RESIDENZE INSENSATE, la prima residenza per progetti fuori dagli schemi

Al via a Milano un progetto artistico che sovverte il modello tradizionale della residenza d’artista. Sono le RESIDENZE INSENSATE di Cose Cosmiche pronte ad essere inaugurate nel quartiere multi-etnico di Chinatown

RESIDENZE INSENSATE a cura di Cose Cosmiche

Capitano Cose Cosmiche a Milano. Un quartiere multi-etnico, 25 metri quadri e da tre a dieci giorni a disposizione. È RESIDENZE INSENSATE il nuovo programma di residenza indetto dalla Fondazione Arthur Cravan con la cura di Cose Cosmiche, piattaforma curatoriale di Helga Franza e Silvia Hell. Un progetto artistico irriverente, impertinente, fuori da tutti gli schemi. L’idea nasce dalla voglia di mettere a disposizione uno spazio in cui sia possibile elaborare e dedicarsi a progetti considerati insensati, lontani da un certo tipo di categorizzazione tipica dell’arte contemporanea. “Vogliamo offrire agli artisti”, ci raccontano Helga Franza e Silvia Hell, “ma anche a curatori, ricercatori, professionisti della cultura la possibilità di realizzare un progetto che magari è stato accantonato perché ritenuto irrealizzabile”.

UNA RESIDENZA FUORI DAGLI SCHEMI

L’intera residenza è pensata per sovvertire il modello tradizionale della “residenza d’artista”. In primis lo spazio ristretto. Gli artisti avranno a disposizione solo 25 metri quadri per poter risiedere ed elaborare un progetto artistico “insensato” da presentare poi al pubblico in una conferenza alla fine della residenza. Il periodo della residenza oscilla tra un minimo di 3 giorni ad un massimo di 10 e si può usufruire dello spazio anche in maniera non continuativa. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Arthur Cravan, ispirata al performer dadaista Cravan (Losanna, 1887 – 1918) pugile, performer, poeta, ma soprattutto personaggio sopra le righe considerato un punto di riferimento sia dai Dadaisti che dai Surrealisti. Da sempre la fondazione si occupa di supportare, produrre e promuovere progetti artistici bollati come irrealizzabili perché non convenzionali.

Il PROGETTO DI RESIDENZA

La scelta di Chinatown non è casuale. Quartiere multi-etnico di Milano, fino a pochissimi anni fa completamente scevro di iniziative culturali, Chinatown sta vivendo un forte rilancio proponendosi come nuovo distretto creativo della città. È normale che si guardi a questo quartiere per iniziative apparentemente fuori dagli schemi. Il progetto prevede due periodi di residenza nel corso dell’anno (marzo-giugno e settembre-novembre) ed è aperto ad artisti e collettivi senza limite di età. C’è tempo fino al 10 agosto per presentare la domanda di partecipazione.

– Mariacristina Ferraioli

 

www.cosecosmiche.org

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.