Carta e dintorni. Luciano Bartolini a Firenze

Galleria Gentili, Firenze – fino al 7 maggio 2017. La breve ma densa carriera dell’artista toscano riceve l’omaggio della sua terra d’origine. Con una mostra fiorentina che ne ripercorre le tappe essenziali.

Opere su carta da pacchi evocano il tema del viaggio, del movimento, della brama di scoperta che ha contraddistinto la vita di Luciano Bartolini (Fiesole, 1948 – Milano, 1994). La mostra Soffi ripercorre il percorso evolutivo dell’artista dai lavori degli esordi (1974-1976) agli ultimissimi (1991-1992), prima di morire prematuramente di Aids.
Le opere degli inizi sono capolavori di contrasto: su supporti di carta paglia o fioretto, ruvidi e resistenti, l’artista fissa con vinavil l’effimera consistenza dei kleenex, lasciando esprimere l’imprevedibilità della reazione della carta in una rigorosa disposizione a scacchiera.
Nelle ultime opere si ripropone l’utilizzo della carta, materiale quasi esclusivo per Bartolini. Le tele si popolano di sentimento e delle suggestioni dei numerosi viaggi dell’artista in Nepal, nell’India del Nord, a Delos, a Santorini, a Creta. I miti greci, le bandiere di preghiera tibetane, il simandron sono elementi a cui si ispira.

Martina Massimilla

Evento correlato
Nome eventoLuciano Bartolini - Soffi
Vernissage25/03/2017 ore 18,30
Duratadal 25/03/2017 al 07/05/2017
AutoreLuciano Bartolini
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA GENTILI
IndirizzoBorgo Pinti 80/R - 82/R - Firenze - Toscana
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Martina Massimilla
Martina Massimilla è un’archivista e critica d’arte. Frequenta l’Università degli Studi di Firenze laureandosi in Lettere Moderne (laurea triennale) e poi in Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche (laurea magistrale) con una tesi sullo storico lucchese Guglielmo Lera. Iscritta nell’Elenco dei professionisti della Provincia di Lucca nella categoria “Archivisti e catalogatori dei beni librari e documentari e conservatori dei beni culturali”, svolge le sue prime esperienze professionali presso l’Archivio di Stato di Lucca e poi presso il Gabinetto Vieusseux (Palazzo Strozzi, Firenze). Continua il suo percorso professionale specializzandosi negli archivi di moda, partecipando alla digitalizzazione dell’Archivio Gucci presso l’omonimo museo in Piazza della Signoria a Firenze, per poi spostarsi a Roma, lavorando presso l’Archivio Valentino, dove si è occupata della digitalizzazione e metadatazione della rassegna stampa. Ha conseguito un Master in Curatorial Management presso l’Istituto Marangoni di Firenze e dal 2016 è contributing author per Artribune.