Axel Vervoordt in corsa. Nuova galleria ad Anversa e un’altra mostra gioiello a Palazzo Fortuny

Dal centro verso la periferia, scegliendo un ex sito industriale. La galleria di Axel Vervoordt cambia sede e parte con Kazuo Shiraga. E intanto fervono i preparativi per la nuova mostra a Palazzo Fortuny, in occasione della Biennale di Venezia. Tutte le anticipazioni.

Anversa, Kanaal overview, ph. Jean Liégeois

Nuova sede per la galleria Axel Vervoordt di Anversa, che dall’8 marzo 2017 lascia il centro storico e si sposta a Kanaal, un ex sito industriale del XIX secolo, nella periferia della città belga. Spazio vasto e suggestivo, che diventa un headquarter culturale. L’apertura è nel segno della grande tradizione giapponese, con un esponente dell’avanguardia Gutai: le opere scelte di Kazuo Shiraga (1924 – 2008), tra i membri più influenti del movimento, vanno dal 1960 fino alla fine dei ’90, per una retrospettiva di ampio respiro. Pittura vitalissima, che materializza l’energia fisica e spirituale durante azioni piene di tensione e sulla superficie materica di grandi tele informali.

L’IMPERO VERVOORDT E LA CITTADELLA DI KANAAL

La Axel Vervoordt Gallery è stata fondata nel gennaio 2011 da Boris Vervoordt, figlio di Axel, a Vlaeykensgang, storico quartiere pittoresco, oggi tra i più esclusivi di Anversa. Tra gli artisti presentati in questi anni alcune personalità geniali del Novecento, da Hiroshi Sugimoto a El Anatsui, da Roman Opalka a Richard Serra e Antoni Tàpies. Nel 2014 arriva anche uno spazio espositivo nel distretto centralissimo di Hong Kong, per ospitare soprattutto artisti nella nuova scena asiatica. Oggi questa nuova tappa conferma il lavoro di crescita ed espansione della società, sul filo dell’antica dedizione per l’arte di Vervoordt, collezionista eclettico, dealer visionario ed esperto dei gruppi Zero e Gutai.
Fondatore della Axel Vervoordt Company, che ha il suo core business nell’antiquariato e nel mercato dell’arte contemporanea, Vervoordt gestisce insieme ai figli mostre, gallerie e una serie di servizi di consulenza per progettazioni d’interni e restauri.

Portrait of Family Vervoordt. Ph. ©Laziz Hamani
Portrait of Family Vervoordt. Ph. ©Laziz Hamani


Ma il progetto più ambizioso e recente è proprio quello relativo alla vasta operazione immobiliare di Kanaal, una gigantesca ex distilleria acquisita dal magnate belga, restaurata e immessa sul mercato, con un’idea precisa: ricavarne una cittadella per la cultura, il lavoro, l’impresa, coniugando natura, sviluppo e buon vivere.
Privilegiata la posizione, dentro a un parco che è un rigoglioso polmone verde in piena città, a soli quindici minuti di auto dal centro e lungo una delle principali vie d’acqua di Anversa, l’Albert Canal, collegato al porto. Un’oasi felice, super collegata e con standard qualitativi eccellenti. Dai mega stabilimenti ai vecchi silos, l’intero complesso è divenuto spazio abitabile, affittato prevalentemente per uffici, ma anche per negozi e appartamenti. Oltre alla galleria, si trova qui la Axel & May Vervoordt Foundation, in cui ha sede l’immensa collezione di famiglia.

Palazzo Fortuny
Palazzo Fortuny

L’AVVENTURA A PALAZZO FORTUNY E LA PROSSIMA MOSTRA

E proprio partendo dalla sua raffinatissima raccolta di opere d’arte – un catalogo che va dalla preistoria fino al contemporaneo più attuale – Axel Vervoordt ha inaugurato nel 2007 una serie di esposizioni di altissimo livello, presso la sede di Palazzo Fortuny, a Venezia. Museo affascinante, intitolato a quel Mariano Fortuny che fu pittore, stilista, scenografo e produttore di tessuti, a cavallo tra ‘800 e ‘900. Qui la sofisticata regia di Vervoordt – in collaborazione con diverse figure curatoriali – ha dislocato opere importanti, accostate secondo criteri storici, poetici, puramente estetici o finemente concettuali, mescolando spazi, tempi, cronologie e visioni.
Ogni volta con una diversa cornice tematica: dal sentimento dell’infinito al miracolo della genesi cosmica e creativa, fino al segreto delle proporzioni armoniche tra arte, scienza, musica e architettura.

Intuition, Palazzo Fortuny, Venezia - Bernardi Roig, An Illuminated Head for Blinky P., 2010 Resina di poliestere polvere di marmo, luce fluorescente, 177,8x64,77x30,48 cm Courtesy Galerie KEWENIG, Berlin, Palma. © Silvia León
Intuition, Palazzo Fortuny, Venezia – Bernardi Roig, An Illuminated Head for Blinky P., 2010
Resina di poliestere polvere di marmo, luce fluorescente, 177,8×64,77×30,48 cm
Courtesy Galerie KEWENIG, Berlin, Palma.
© Silvia León


La prima mostra, inaugurata per la Biennale di Venezia 2007, s’intitolava Artempo. Seguirono, con lo stesso format, In-finitum (2009), TRA. Edge of Becoming (2011) e la meravigliosa Proportio, che si aggiudicò il Best exhibition of the year 2015 nell’ambito della terza edizione dei Leading Culture Destinations Awards, gli Oscar dei Musei. Unica parentesi monografica nel 2013, con Tàpies. Lo Sguardo dell’artista, ispirata retrospettiva sul celebre artista spagnolo, a un anno dalla sua scomparsa.
Infine, un’anticipazione. In cantiere c’è oggi la prossima esposizione, pensata per l’affascinante palazzo veneziano: come da tradizione, opening in sinergia con la Biennale. Si chiama Intuition (13 Maggio – 24 Novembre 2017) e mette l’accento sul tema delle grandi illuminazioni estetiche, creative, intellettuali, spirituali. Dalla nascita dell’astrattismo, con le rivoluzioni pittoriche di Vassily Kandinsky e Paul Klee, passando per l’espressionismo astratto di Jackson Pollock, fino ad arrivare allo Spazialismo di Fontana, al Surrealismo e alle ricerche spazio-temporali dei gruppi Gutai e Zero.

– Helga Marsala

Kazuo Shiraga
8 marzo – 13 marzo 2017
Axel Vervoordt Gallery
Kanaal Stokerijstraat 19 – 2110 Wijnegem, Anversa
www.axelvervoordtgallery.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.