Vedutismi futuristi. Joerg Lozek a Milano

Galleria Mimmo Scognamiglio, Milano – fino al 15 marzo 2017. Alla sua seconda personale, Lozek presenta la serie “White paintings”, grandi quadri in cui è possibile immergersi. Passeggiando nei meandri dell’inconscio.

Scenari sublimi e asimmetrici, architetture evanescenti e in rovina, un unico, attonito, astante che si ripete in ogni quadro. Sulle tele di Joerg Lozek (Chemnitz, 1971) lo spazio si fa concreto attraverso la sovrapposizione di strati pittorici bianchi che l’artista lascia sedimentare e graffia, lasciando emergere il fondo nero. Gli spazi dipinti da Lozek sono stanze mentali che tentano di stabilire un collegamento con il reale: la luce dell’ambiente espositivo si infrange sulle concrezioni pittoriche e lo spettatore, perduto in questo luogo senza spazio né tempo, attende che qualcosa si materializzi. La pittura di Lozek mette in campo un vedutismo sproporzionato, che reclama un confronto con l’esistente.

Martina Lolli

Evento correlato
Nome eventoJoerg Lozek - White Paintings
Vernissage15/12/2016 ore 19
Duratadal 15/12/2016 al 15/03/2017
AutoreJoerg Lozek
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMIMMO SCOGNAMIGLIO ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoVia Goito 7 - Milano - Lombardia
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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.