Tous pour les femmes. Tobias Rehberger a Milano

Galleria Giò Marconi, Milano – fino al 28 gennaio 2017. Tra acquerelli, collage, stampe e schizzi, l’artista di Francoforte torna in Italia con una retrospettiva su carta. Oltre 40 opere all’insegna dello humour e della provocazione.

Tobias Rehberger, Prejudices against white males © Armellin F.
Tobias Rehberger, Prejudices against white males © Armellin F.

Qualunque cosa ti piaccia, ti porterà al vino: un titolo che era più un invito, quello del caffè-installazione, a metà tra architettura e Optical art, che valse il Leone d’Oro nel 2009 a Tobias Rehberger (Esslingen, 1966), all’epoca giovane virgulto della Neue Welle tedesca. Lo stesso, edonistico invito che l’insegna al neon Tous pour les femmes – da cui prende il nome la quarta personale dell’artista nella galleria milanese – sembra rivolgere oggi allo spettatore. Eppure nessuna lascivia, nessun abbandono vitalistico né celebrazione dell’eterno femminino sottendono a questa illusoria dichiarazione d’intenti. Tous pour les femmes non affronta l’archetipo, bensì lo stereotipo, femminile sì, ma non solo. È l’immaginario della cultura di massa a interessare Rehberger, le cui installazioni dalla forza immaginifica e decostruttivista lasciano qui il posto a vignette, manifesti e schizzi che giocano sulla provocazione e sul politicamente scorretto, talvolta a buon mercato.

Marta Milasi

Milano // fino al 28 gennaio 2017
Tobias Rehberger – Tous pour les femmes
GIÒ MARCONI
Via Tadino 20
02 29404373
[email protected]
www.giomarconi.com

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/58122/tobias-rehberger-tous-pour-les-femmes/

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Marta Milasi
Marta Milasi è autrice ed editor-in-chief dell’e-commerce al femminile mysecretcase.com, per il quale cura delle rubriche settimanali su UrbanPost, Marie Claire, Donna Moderna e Lahar Magazine, tra gli altri. Scrive di arte, design ed illustrazione su Polkadot e MilanoFree ed insegna scrittura creativa presso alcune associazioni culturali di Milano. Laureata in Lettere Moderne all'Università degli Studi di Milano con una tesi su Dostoevskij, ha iniziato a guardare film d’autore a 5 anni e non ha più smesso. Oltre al cinema, ama l’arte contemporanea, le arti grafiche, i romanzi russi e le poesie italiane. Non se la cava affatto male con la musica, di cui è ottima conoscitrice.