Parigi. FIAC 2016 e le altre fiere

Dopo la consueta art week londinese è la volta di un altro, atteso appuntamento fieristico. Al di qua della Manica si appresta ad alzare il sipario l’edizione numero 43 della kermesse parigina, in netta espansione rispetto agli anni passati, nonostante i tragici eventi che hanno colpito il Paese e le discusse chiusure oltreoceano.

Il Petit Palais, a Parigi
Il Petit Palais, a Parigi

LA SETTIMANA DELLA VILLE LUMIÈRE
Come ogni autunno, il calendario degli eventi fieristici è destinato a infittirsi. Conclusasi da poco la travolgente settimana all’insegna di Frieze, tocca a un altro colosso fieristico europeo dire la sua. Mancano poche ore all’inaugurazione ufficiale di FIAC, la fiera della Ville Lumière che si appresta a spegnere quarantatré candeline. 189 gallerie affolleranno, come d’abitudine, gli spazi del Grand Palais, facendo registrare una buona presenza italiana – Alfonso Artiaco, Galleria Continua, Raffaella Cortese, Massimo De Carlo, kaufmann repetto, Magazzino, Giò Marconi, Mazzoleni, Francesca Minini, Massimo Minini, Monitor, P420, Tornabuoni Art e ZERO… –, mentre la serie Swarovski riconferma se stessa omaggiando una delle ultime creazioni di Zaha Hadid, Crista. Su incarico della maison, l’architetto ha realizzato, poco prima della sua scomparsa, un imponente centrotavola, presentato per la prima volta in un’edizione limitata di dodici esemplari. Sempre negli ambienti del Grand Palais inaugurerà il Salon Jean Perrin, pensato per accogliere nove gallerie promotrici di altrettanti solo show intitolati agli artisti dell’ultimo quindicennio del Novecento, il cu lavoro è ancora sottoposto alla valutazione della critica. Nella lista degli espositori compare anche l’Italia, con la galleria P420 di Bologna e l’opera di Irma Blank.

Sounding Silence - Alexandros Niagos © Adagp, Paris 2016
Sounding Silence – Alexandros Niagos © Adagp, Paris 2016

NOVITÀ E RITORNI
La vera novità della stagione riguarda però l’aggiunta del Petit Palais ai luoghi protagonisti della rassegna fieristica. Il celebre edificio dirimpettaio del Grand Palais accoglierà la nuova sezione On Site, curata dal direttore Christophe Leribault e da Lorenzo Benedetti. L’inedita propaggine di FIAC sarà dedicata alla tecnica scultorea e installativa e accoglierà una trentina di opere allestite nella Galerie e nel Pavillon Sud, nei Giardini del Petit Palais e anche nell’area antistante l’edificio, consentendo così alle gallerie di esporre in un contesto di grande fascino e visibilità. Fra i volti noti in mostra spiccano Jimmie Durham, Jan Fabre, Jannis Kounellis, Damien Hirst, Lee Ufan, Ernesto Neto e Lawrence Weiner, rappresentato da Marian Goodman e Alfonso Artiaco. Anche nel 2016, la fiera valicherà i confini delle sedi istituzionali, coinvolgendo altre aree della città nell’ambito del programma Hors Les Murs. I Giardini delle Tuileries faranno da sfondo a una ventina di installazioni, sculture e performance – da Jean Nouvel a Joe Bradley e Mircea Cantor –, che sconfineranno nel Musée Eugène Delacroix con l’intervento di Stéphane Thidet. La sempre splendida Place Vendôme sarà un’azzeccata cornice per le poderose sculture dello svizzero Ugo Rondinone, che raccoglierà il metaforico testimone di Dan Graham, protagonista lo scorso anno nel medesimo contesto. Importante new entry, invece, sul piano delle arti performative, con il debutto di Parades, il festival che porterà danza e musica danza nelle vicinanze del Grand Palais. Il ricco programma vedrà alternarsi spettacoli e azioni dal vivo, consentendo al pubblico di entrare in contatto con gli esiti più sperimentali della creatività contemporanea e di accedere a spazi tutti da riscoprire, come il Salon d’Honneur – congiunzione con il Palais de la Découverte –, ma anche di vivere in maniera diversa luoghi iconici quali i dintorni del Louvre o la Gare du Nord. Qualche nome? Boris Charmatz, Alex Cecchetti, Cally Spooner e Laurent Derobert. Spazio anche al cinema, con la settima edizione di Cinéphémère, che offre proiezioni giornaliere di cortometraggi d’artista – firmati, tra gli altri, da Sara Ramo, João Maria Gusmão e Pedro Paiva, e Laure Prouvost – in una sala cinematografica di quattordici posti allestita per l’occasione in Place Clémenceau. Tornando all’interno del Grand Palais, dal 21 al 23 ottobre la Conversation Room ospiterà un ciclo di incontri su arte, architettura, scienza e diplomazia.

YIA 2015, Parigi
YIA 2015, Parigi

LE ALTRE
Il calendario di eventi fieristici collaterali si attesta su buoni livelli. Paris Internationale torna anche nel 2016, ma cambia location, trovando dimora al 51 di Avenue d’Iéna, nell’hôtel particulier datato 1897. Gli oltre 3000 metri quadrati a disposizione vedono schierate 54 gallerie e 7 project space provenienti da 21 Paesi, che daranno vita a un mosaico creativo davvero eterogeneo. Due le partecipazioni italiane, Federico Vavassori e SapzioA. Nata dall’incontro di intenti di cinque giovani gallerie – Crèvecoeur, High Art, Antoine Levi, Sultana e Gregor Staiger, la kermesse includerà anche una serie di talk organizzati in collaborazione con la Fondation d’enterprise Ricard e incentrati sulla trasmissione della conoscenza, sulla collettività e sulla durata delle informazioni nello scenario attuale. Nuova edizione anche per Outsider Art Fair, nella cornice dell’Hôtel du Duc, insieme a 38 gallerie – di cui 15 new entry – che includono le italiane Galleria Centro Steccata, M&M Menesini & Moldovan Gallery, Maroncelli 12 e Rizomi. Occhi puntati soprattutto sul filone Art Brut e sulle produzioni artistiche non convenzionali. Da segnalare il talk condotto da Emmanuel Dayde e intitolato Au-delà de l’art, art de l’au-delà. Mentre la decennale Slick è scomparsa dalle scene, Variation Media Art Fair conferma la sua presenza, portando alla Cité Internationale des Arts una nuova riflessione sull’arte digitale, così come YIA Art Fair, dove l’acronimo sta per Young International Artists. Il Carreau du Temple, nel Marais, farà da contenitore a 65 gallerie – tra cui le italiane Anna Marra Contemporanea, Francesca Antonini, Magma, Montoro12, The Flat – Massimo Carasi, Wunderkammern –, un ciclo di tavole rotonde e un guest artist del calibro di Daniel Buren. Arte e design si incontrano anche quest’anno ad Art Élysées, che porta sugli Champs 75 gallerie, riunite in tre padiglioni temporanei e che amplia i suoi orizzonti con 8e Avenue, una sezione interamente dedicata alle ultime tendenze dell’arte contemporanea e urban. Quarta edizione, infine, per Private Choice, già in corso in uno storico appartamento nei pressi del Grand Palais. Riservato di nome e di fatto, l’evento mette a disposizione degli interessati una raccolta temporanea di oggetti artistici e di design allestita fra le stanze dell’abitazione. Se siete incuriositi, non vi resta che prenotare una visita, aggiungendo anche questo appuntamento alla lunga “to do list” parigina.

Arianna Testino

Parigi // dal 20 al 23 ottobre 2016
19 ottobre inaugurazione su invito
FIAC
Grand Palais e Petit Palais

3 Avenue du Général Eisenhower
www.fiac.com

Parigi // dal 19 al 23 ottobre 2016
18 ottobre inaugurazione su invito
PARIS INTERNATIONALE
51 Avenue d’Iéna
http://parisinternationale.com/

Parigi // dal 20 al 23 ottobre 2016
OUTSIDER ART FAIR
Hôtel du Duc
22 rue de la Michodière

http://outsiderartfair.com/

Parigi // dal 18 al 23 ottobre 2016
VARIATION MEDIA ART FAIR
Cité Internationale des Arts
18 rue de l’Hôtel de Ville
http://variation.paris

Parigi // da 21 al 23 ottobre 2016
20 ottobre inaugurazione su invito
YIA ART FAIR
Le Carreau du Temple
4 rue Eugène Spuller
http://yia-artfair.com/

Parigi // dal 20 al 24 ottobre 2016
19 ottobre inaugurazione su invite
ART ÉLYSÉES
Champs Élysées
www.artelysees.fr

Parigi // fino al 23 ottobre 2016
PRIVATE CHOICE
Paris 8
www.privatechoice.fr

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.

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