“Io Leonardo”: e la firma di Leonardo Da Vinci diventa un marchio registrato

Le due parole di pugno leonardiano ritrovate nel Codice Atlantico sono al centro di un piano di promozione del brand-Leonardo. Obiettivo? Evitare l'effetto Venere botticelliana del ministero del Turismo

Proteggere il brand-Leonardo per favorire la sua conoscenza e… evitare un “effetto Venere botticelliana”. Questa la spinta dietro l’accordo tra la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e la IBC International Brand Consulting di Lugano, che ha portato alla prima registrazione mai fatta di un’opera (o meglio, di una sua parte) in Italia: quella dell’autentica firma di Leonardo Da Vinci rinvenuta alla pagina 1054 del Codice Atlantico. Con questo progetto, la celebre dicitura IO, LEONARDO non è più solamente una firma, ma piuttosto “un’affermazione, scritta di suo pugno, della propria identità e della propria individualità”, ha commentato il monsignor Francesco Braschi, viceprefetto e dottore della Biblioteca Ambrosiana.

IO LEONARDO

IO LEONARDO

LA PROMOZIONE DELLA FIRMA DI LEONARDO DA VINCI

Leonardo viene così promosso in tutta la sua autorialità e proposto come una sorta di “designer italiano” ante litteram, il cui brand-firma è pensato per assumere diverse declinazioni aziendali controllate: “I disegni di Leonardo sono delle vere e proprie opere d’arte e la sua firma stessa è un’opera d’arte, un disegno, una linea fluida, moderna ed elegante, un segno di autentico design. Sarà un elemento prezioso per le aziende che sapranno leggere e interpretare questa espressione di Leonardo per caratterizzare e rendere uniche le loro collezioni. È incredibile anche la modernità del design che si evince in una firma del 1478“, ha dichiarato Elisabetta Treggiari, Ad di IBC Lugano.

IN ARRIVO DELLE COLLEZIONI ISPIRATE A LEONARDO

Dalla secolare Ambriosiana giungono così moderne soluzioni per ovviare a moderni problemi: la concessione in licenza della firma leonardiana, dicono dalla Veneranda Biblioteca, significa “autorizzare la realizzazione di collezioni ispirate a Leonardo, al suo stile e genio e renderle preziose, uniche ed esclusive. IO LEONARDO è oggi un Marchio registrato e potrà essere usato solo con l’autorizzazione della Biblioteca Ambrosiana e solo per realizzare oggetti di indubbio prestigio e bellezza, che siano manifesto ed espressione della grandezza di Leonardo“.

Il Collegio dei Dottori che governa la biblioteca ha espressamente dichiarato di aver voluto registrare il segno per “salvaguardare il suo patrimonio artistico, manifestando la volontà di diffonderlo ma anche di difenderlo da chi vorrebbe sfruttarlo in modo non consono all’importanza e al valore di quello che rappresenta“, oltre che per tutelare queste nuove collezioni da contraffazioni e usi non autorizzati a scopi commerciali. Una chiara rassicurazione, quindi, sull’utilizzo della firma e dell’opera di Leonardo conservata nella biblioteca: inevitabile pensare che queste precauzioni siano anche una reazione al disastroso utilizzo della Venere botticelliana nella campagna promossa dal ministero del Turismo.

LA REGISTRAZIONE DELL’OPERA DI LEONARDO

Tra il commerciale e il promozionale, le nuove collezioni “raggiungeranno direttamente le case e la vita di tutti i giorni delle persone che amano il design, la cultura, la bellezza, l’arte, ed è questo il nostro obiettivo”, aggiungono dall’Ambrosiana. Le aziende licenziatarie, per questo scopo, avranno a disposizione non solo la firma ma anche l’ispirazione dei disegni originali di Leonardo: oggetti, invenzioni, macchine, disegni di progetti e dei 60 solidi matematici del De Divina Proportione, oltre ai famosi nodi vinciani, i giochi di linee intrecciate poi diventati simbolo dell’amore eterno e dell’infinito.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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