Coronavirus: l’importanza di YouTube nei musei. Museo Egizio primo, segue il Museo Etrusco

Ci sono molti musei italiani che stanno lavorando bene su YouTube senza limitarsi solo agli altri social. Il museo torinese è il primo per numero di iscritti al suo canale: indice di una comunità digitale attiva. Ecco qualche dato

Christian Greco foto di Nicola Dell'Aquila
Christian Greco foto di Nicola Dell'Aquila

I video a 360 gradi, la realtà virtuale e le dirette tv in digitale stanno cambiando il modo e la frequenza con cui il pubblico guarda i video. Soprattutto in questo momento storico, con i musei tutti chiusi, la scelta di molte istituzioni di usare YouTube come luogo privilegiato per le proprie attività è stata premiata da migliaia di visualizzazioni. Anche perché YouTube viene percepito come luogo più ‘serio’ rispetto a Instagram o Facebook e assai coerente per un utilizzo didattico e addirittura scolastico. Come nel caso della Galleria Borghese, che ha aperto per la prima volta un canale sul popolare social network solo lo scorso 21 marzo e da allora ha ottenuto 2937 visualizzazioni, con 268 iscritti e 15 video finora caricati, se si esclude L’Italia Chiamò (maratona di interviste culturali in diretta YouTube) che ha dato un forte impulso al canale in pochissimo tempo.

I MUSEI SU YOUTUBE. ATTIVITÀ E NUMERI

Si tratta di numeri altissimi se rapportati ai quasi equivalenti del Parco Archeologico dell’Appia Antica che, dall’inizio della sua attività su YouTube il 10 dicembre 2017, ha totalizzato 3517 visualizzazioni con 69 iscritti e 26 video caricati, gli ultimi dei quali legati al ciclo #vocidallappia, pensata per portare nelle case la narrazione dei principali luoghi del Parco durante l’emergenza da parte degli archeologici: dati estremamente effimeri perché tendono a mutare in un intervallo di tempo molto breve, ma indicativi del grado di attività del canale YouTube dei musei e luoghi di cultura che ha subìto un’impennata generalizzata nell’ultimo mese. Se si vuole fare una classifica, l’aspetto da tener conto è, però, quello del numero di iscritti: si tratta, infatti, di un dato più stabile rispetto a quello delle visualizzazioni, sebbene sia generalmente in aumento in questo periodo di emergenza sanitaria, ma soprattutto è un buon indicatore del grado di fidelizzazione al canale e, probabilmente, al singolo luogo della cultura.

IL MUSE NAZIONALE ETRUSCO E IL MUSEO EGIZIO SU YOUTUBE

È, insomma, riflesso – almeno parziale – di una comunità digitale in essere”, spiega ad Artribune Valentino Nizzo, tornato formalmente direttore del Museo Nazionale Etrusco di Roma il 25 febbraio 2020, dopo che il suo incarico era stato revocato il 22 agosto 2019 per effetto della riorganizzazione del ministro Alberto Bonisoli. “Le visualizzazioni non implicano una fruizione prolungata e possono essere solo il risultato di una buona pubblicità e di una presenza massiccia sui media maggiori”. Il primo di questa ideale classifica risulta, così, il Museo Egizio di Torino con 8390 iscritti e 539.516 visualizzazioni grazie al format Le passeggiate del Direttore che vede protagonista Christian Greco, studioso di egittologia alla guida del museo torinese dal 2014. Si tratta del trasloco online, sul canale YouTube dell’istituzione, di un appuntamento molto amato dal pubblico, che avviene mensilmente e a cui partecipa un gruppo di 30 persone: una diretta già sperimentata due anni fa da Nizzo che ora è tornato a riproporle. “A causa del coronavirus il museo è stato chiuso al pubblico l’8 marzo 2020, così tutto il personale lavora da casa”, conclude il direttore dell’istituzione romana. “Io continuo ad andare quotidianamente in museo garantendo così la fruizione interattiva attraverso dirette e video a 360° e tutto il resto più tradizionale”. Questo ha fatto sì che il Museo Etrusco di Roma abbia guadagnato un secondo posto sul podio subito dietro all’Egizio in questa speciale classifica. Qui di seguito qualche numero aggiornato alla nottata tra il 21 e il 22 aprile con la classifica dei primi 10 musei per numero di iscritti:

1 Fondazione Museo Egizio 8390
2 Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia 1670
3 Parco Archeologico di Pompei 1150
4 Museo Archeologico Nazionale di Napoli 514
5 Parco Archeologico del Colosseo 408
6 Museo delle Civiltà 195
7 Parco Archeologico di Paestum 194
8 Maec Cortona 125
9 Parco Archeologico dell’Appia Antica 69
10 Museo Archeologico Nazionale di Taranto 61

– Claudia Giraud

Dati correlati
Spazi espositiviMUSEO EGIZIO, MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA
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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).