Matera 2019, nuovo allestimento per il Museo Archeologico Ridola. All’insegna del contemporaneo

In vista di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, il Museo Archeologico della città lucana ha inaugurato un nuovo allestimento per attirare nuovi visitatori e ospitare le mostre in programma il prossimo anno. E non mancano incursioni dell’arte contemporanea…

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera

A Matera continuano i preparativi in vista del fatidico 2019, anno in cui la città lucana sarà impegnata nel ruolo di Capitale Europea della Cultura. Dopo la grande festa organizzata in occasione della presentazione del programma di eventi che costelleranno il prossimo anno e dopo l’apertura della Open Design School – laboratorio di sperimentazione interdisciplinare con il compito di progettare e realizzare le infrastrutture di servizio necessarie all’attuazione del programma culturale del 2019 a Matera e in Basilicata –, nei giorni scorsi è stato presentato il nuovo allestimento del Museo Archeologico Domenico Ridola, iniziativa che rientra tra i progetti di punta per la Capitale Europea della Cultura. Con un allestimento che si avvale di un rinnovato apparato grafico e fotografico e di un moderno sistema di illuminazione, il Museo Archeologico si appresta così a ospitare alcune delle mostre di punta in programma il prossimo anno.

Museo Archeologico Ridola, Matera
Museo Archeologico Ridola, Matera

IL MUSEO RIDOLA: LO SCRIGNO CHE CUSTODISCE LA STORIA DI MATERA

Istituito nel 1911 all’interno dell’ex Convento delle Clarisse, il Museo Archeologico di Matera è intitolato al suo fondatore, il senatore Domenico Ridola, medico, uomo politico e archeologo che nel 1910 aveva donato allo Stato le sue raccolte di materiali naturalistici, oggetti etnografici, testimonianze artistiche e soprattutto preziosi reperti archeologici, in massima parte documenti preistorici, provenienti dagli scavi da lui stesso condotti nel territorio materano. Queste raccolte costituiscono il primo nucleo del patrimonio del museo, cresciuto poi nel corso dei decenni grazie alle ricerche e agli scavi effettuati sul territorio materano su iniziativa degli archeologi Eleonora Bracco e Dinu Adamesteanu. Tra gli anni Sessanta e i Novanta si susseguono una serie di interventi mirati all’ampliamento degli spazi museali, fino ad arrivare al 2015, anno in cui l’istituzione, a seguito della Riforma Franceschini, viene assegnata al Polo Museale della Basilicata che ha deciso di puntare sul rinnovamento della struttura e della missione di Ridola, promuovendo un percorso strategico il cui primo passo è proprio il nuovo allestimento temporaneo.

Museo Archeologico Ridola, Matera
Museo Archeologico Ridola, Matera

IL NUOVO ALLESTIMENTO DEL MUSEO, I PROGETTI FUTURI…

“La ‘semplice’ idea che guida questo allestimento è quella di riordinare in senso cronologico i materiali esposti, integrandoli per colmare le maggiori lacune e accompagnando il nuovo percorso, che riserverà molte sorprese, con un racconto lineare, accessibile e accogliente che renda comprensibili a tutti i contenuti e la storia del museo”, spiega Marta Ragozzino, direttrice del Polo Museale della Basilicata. “Un racconto moderno, adatto a un pubblico con esigenze diverse, con un progetto grafico innovativo e di grande valore comunicativo, oltre che di impatto estetico. Un nuovo apparato fotografico realizzato ad hoc con l’ausilio delle più moderne tecnologie ha il compito di contestualizzare meglio i diversi ambiti archeologici”. Un museo che ha il compito di custodire e raccontare il passato, ma anche di essere uno dei luoghi che ospiteranno gli eventi di punta del prossimo anno: il museo Ridola sarà, infatti, sede di Ars Excavandi, a cura di Pietro Laureano, la prima grande mostra di Matera-Basilicata 2019.

…E L’ARTE CONTEMPORANEA

Il Museo Ridola inoltre ospiterà la mostra Trecento ‘19 Duemila ’19, a cura di Gianluigi Colin e Antonio Troiano e prodotta insieme alla Fondazione Corriere della Sera e alla Fondazione Matera-Basilicata 2019. Saranno esposte 319 copertine d’autore de La Lettura, il supplemento settimanale del Corriere della Sera dedicato ai libri e agli stili culturali, che ha ripreso la pubblicazione dal 2011. La mostra rappresenterà l’occasione per fare una grande viaggio, attraverso l’editoria, all’interno dell’arte contemporanea: fin dal primo numero, La Lettura ha infatti affidato le proprie copertine agli artisti più noti del panorama internazionale, da Ai Weiwei ad Armin Linke, passando per Anselm Kiefer, Damien Hirst, Vanessa Beecroft, Ettore Spalletti e Mimmo Paladino, solo per citarne alcuni.

– Desirée Maida

www.matera-basilicata2019.it
www.openfuture.matera-basilicata2019.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.