Ancora meraviglie antiche dall’Egitto. Ritrovate a Luxor un gruppo di statue di Sekhmet, dea dalla testa di leone

Le statue erano poste nel tempio per offrire al re protezione dalla sfortuna e dalle malattie. Trovate presso il tempio funerario del re Amenhotep III a Luxor

Statue ritrovate nel tempio funerario di Amenhotep III a Luxor
Statue ritrovate nel tempio funerario di Amenhotep III a Luxor

Da qualche anno l’area mediorientale – Giordania, Siria, Iraq – è tristemente off limits per studiosi e archeologi, e anzi drammaticamente alle prese con le note aggressioni degli estremisti islamici che non disdegnano di riversare la loro furia iconoclasta su antiche città, monumenti, preziosi manufatti. Quasi per converso, l’Egitto dimostra invece di avere sempre nuove meraviglie da regalare all’umanità: solo pochi giorni fa vi raccontavamo la scoperta di una città di oltre 7mila anni fa, risalente alla prima dinastia, e del suo cimitero, avvenuta nella provincia meridionale di Sohag grazie a una missione egiziana promossa dal Ministero delle Antichità. Un rinvenimento che potrebbe rappresentare un passo importante nella definizione dell’identità e della parabola di Abidos, tra i più antichi centri urbani dell’antico Egitto.

UNA COLOSSALE SFINGE
Ora giunge notizia di una scoperta forse più spettacolare: quella di un gruppo di statue di circa 3mila anni fa raffiguranti la dea dalla testa di leone Sekhmet, trovate presso il tempio funerario del re Amenhotep III a Luxor. Le statue, tra cui tre busti e un torso senza testa, oltre ai resti di una colossale sfinge, sono state rinvenute nella sala ipostila del tempio: Mahmoud Afifi, direttore dell’Ancient Egyptian Antiquities Department presso il Ministero delle Antichità, ha spiegato che nella mitologia egizia Sekhmet, figlia del dio del sole Ra, era nota per la sua strenua difesa del padre contro tutti i nemici. E queste statue si pensa siano state poste nel tempio proprio per offrire al re protezione dalla sfortuna e dalle malattie. “Sono di grande qualità artistica e in buone condizioni di conservazione“, ha commentato Hourig Sourouzian, direttore del Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation Project.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.