Un artista in mostra a Bologna interpreta la fluidità contemporanea con le sue sculture

Fino al 31 luglio, vibranti e indefinite opere in ceramica di Alessandro Roma invadono lo spazio della CAR Gallery in occasione della mostra “L’Apparente “e inducono una riflessione sulla natura stessa della materia

Entrando negli spazi di CAR Gallery a Bologna la sensazione che trasmette la mostra L’apparente è di essere circondati da elementi che sussurrano gli uni con gli altri creando un’atmosfera che al contempo unisce e frammenta lo spazio.
Il vaso è il punto di partenza dal quale la pulsione creativa di Alessandro Roma (Milano, 1977) parte e prende il sopravvento trasformando l’oggetto regolare e preciso in una sintesi di forme in costante mutamento.

Alessandro Roma, L'Apparente, installation view at CAR Gallery, Bologna, 2026, photo Manuel Montesano
Alessandro Roma, L’Apparente, installation view at CAR Gallery, Bologna, 2026, photo Manuel Montesano

Tra mimesi e artificio: la metamorfosi della ceramica nella ricerca di Alessandro Roma

Il cuore pulsante de L’apparente risiede nella radicale evoluzione plastica impressa da Alessandro Roma alle sculture e bassorilievi in ceramica smaltata. Ibridando tra loro elementi vegetali crea sintesi fluide e sfuggenti che invadono la mostra dialogando con l’osservatore. Roma realizza installazioni plastiche che evocano una natura frammentata, dove il fruitore non si trova di fronte a una riproduzione del reale, ma a un inganno dello sguardo che interroga la consistenza stessa della materia.

Le forme articolate e complesse delle sculture evocano una mancanza di comprensione alimentata dal dialogo che si crea con i bassorilievi a parete, anch’essi formati da riproduzioni di elementi naturali agglomerati tra loro. Il connubio tra riferimento riconoscibile e unità non identificabile è alla base dello spaesamento che questa mostra crea portando chi la visita ad andare oltre alla ricerca del referente. Cromatismi raffinatissimi dati da diversi procedimenti di cottura balzano così all’occhio come piccole epifanie disseminate nello spazio sempre mantenendo quella delicatezza che in questa mostra si pone come cifra comune delle opere esposte.

I sussurri poetici di Alessandro Roma come interpretazione della nostra epoca

In un panorama contemporaneo dominato dalla frenesia digitale e dalla sovrastimolazione visiva, le creazioni dell’artista si impongono come un controcanto necessario. Trattando il supporto come un dispositivo attivo l’artista non impone l’idea sull’oggetto ma la lascia ibridare con ciò che questo produce creando un profondo legame tra uomo e materia. Questa propensione alla fusione della volontà ideativa dell’artista con la suggestione data dal supporto trova con i sussurri poetici delle ultime ceramiche fluide e sensuali una lucida interpretazione della nostra epoca.

Le opere ibride di Alessandro Roma alla Car Gallery di Bologna

Alessandro Roma risponde alla liquidità e alla precarietà del mondo moderno non con la durezza del dogmatismo, ma assecondando la metamorfosi: le sue opere diventano dispositivi capaci di ricucire lo strappo tra l’uomo e la natura. Attraverso la delicatezza di cromie che rievocano l’alba o l’imbrunire, trasforma il trauma della complessità odierna in un’esperienza di contemplazione profonda in grado di far ritrovare un baricentro interiore, un ecosistema mentale protetto in cui l’artificio e la materia biologica possano finalmente tornare a coesistere e a dialogare.

Samuel Tonelli

Bologna // fino a 31 luglio 2026
L’apparente. Alessandro Roma
CAR Gallery, Via Azzo Gardino, 14/a
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