Una mostra sul labirinto nel dedalo più grande del mondo

Per Umberto Eco il labirinto parla della condizione umana e cosmica, per gli antichi cretesi era la dimora del Minotauro, per i fedeli che li trovavano sui pavimenti delle chiese medievali rappresentava la strada tortuosa per raggiungere Dio. Al Labirinto della Masone di Fontanellato, il più grande del mondo, una mostra indaga l’idea di dedalo.

Una suggestione millenaria, ricca di significati simbolici, religiosi e filosofici e che ha conquistato anche intellettuali come Jorge Luis Borges e Franco Maria Ricci il quale, prima della scomparsa, avrebbe voluto costruire un labirinto di cristallo. Solo da qualche tempo l’audace idea si è concretizzata ed è diventata la protagonista di una mostra: un percorso di specchi su cui si incontrano le riflessioni di Umberto Eco, in un’atmosfera di generale disorientamento. Chi trova l’uscita, accede a un ambiente multimediale creato da NEO [Narrative Environments Operas], dove si snoda un accattivante racconto sullo sviluppo storico del labirinto. Tra le opere d’arte della terza sala spiccano invece il Ritratto di Bartolomeo Prati di Girolamo Mazzola Bedoli – alle spalle del nobile, ecco il soggetto della mostra – e il volume con le incisioni Carceri d’invenzione di Giovan Battista Piranesi: grazie ad altre stampe e volumi, molti in riproduzione, i visitatori sono condotti alla scoperta di quel dedalo contorto e misterioso dove ci si perde e ci si ritrova. Non mancano le interpretazioni contemporanee: sono di Giovanni Soccol le grandi tele della serie Labirinti, mentre l’autrice di altri minuscoli e dorati labirinti è Marisa Zattini.

Marta Santacatterina

Eventi d'arte in corso a Parma

Evento correlato
Nome eventoUmberto Eco, Franco Maria Ricci. Labirinti Storia di un segno
Vernissage22/05/2021
Duratadal 22/05/2021 al 20/03/2022
Generidisegno e grafica, new media
Spazio espositivoLABIRINTO DELLA MASONE
IndirizzoStrada Masone, 125 - Fontanellato - Emilia-Romagna
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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.