Nasce Ferrara Città della Cultura: ecco le iniziative per il 2020-21 tra arte, musica e teatro

L’apertura straordinaria di Banksy, Antonio Ligabue a Palazzo dei Diamanti, Giorgio de Chirico e il rinascimento ferrarese: ecco le novità presentate da Vittorio Sgarbi per la nuova programmazione artistica e culturale della città emiliana

Arte, musica, danza e teatro: a Ferrara la cultura sarà promossa in tutti i suoi settori e inserita in un programma unico e coordinato. Succede grazie alla cooperazione tra il critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi, Presidente della Fondazione Ferrara Arte, oggi regista della politica culturale ferrarese; il finanziere Francesco Micheli, Presidente di Ferrara Musica e il manager Mario Resca, Presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Il progetto, reso possibile grazie anche all’appoggio dell’amministrazione comunale, prende il nome di Ferrara Città della Cultura, richiamandosi alla tradizione storica, artistica e musicale della provincia emiliana e alla candidatura (poi ritirata, nell’attesa di strutturare un progetto più articolato per l’anno successivo) a Capitale della Cultura Italiana 2021. Non sono mancate le poco velate polemiche di Sgarbi in sede di conferenza stampa, in merito ai criteri di selezione delle Capitali della Cultura premiate, con riferimento esplicito verso il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e all’attuale Governo. Tuttavia, il sistema organico Ferrara Città della Cultura vuole rilanciare l’attenzione della città al proprio settore culturale, già manifestato dall’iniziativa Ferrara rinasce partita sotto il lockdown: uno strumento impiegato per sostenere arte, cultura, servizi e dare sostegno alle economie danneggiate dai blocchi, anche attraverso specifici bandi. Ecco quindi l’offerta promossa per il 2020 e 2021 a Ferrara (oltre a qualche anticipazione per gli anni successivi).

– Giulia Ronchi

1. FERRARA ARTE: LE MOSTRE DEL 2020

Banksy, Grannies, 2006 Collezione privata

La prima iniziativa riguarda la mostra di Banksy a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, Un artista chiamato Banksya cura di Stefano Antonelli, Gianluca Marziani e Acoris Andipa. L’esposizione, che sta ormai per volgere al termine, vivrà negli ultimi giorni un’apertura no stop – dalle ore 9 di venerdì 25 alle ore 21 di domenica 27 settembre – per andare incontro alle numerose richieste dei visitatori (il cui accesso è stato per ovvie ragioni contingentato). A seguito, è stata confermata sempre a Palazzo dei Diamanti la mostra di Antonio Ligabue, Una vita d’artista, un artista grandioso, spesso messo da parte dagli altri moderni, ingiustamente”, commenta Sgarbi: la selezione di opere ripercorre l’evoluzione del linguaggio creativo del pittore e scultore italiano, dall’aneddotica folcloristica ai ritratti, attraverso le sue originali iconografie. Per l’apertura, sarà prevista la proiezione del film Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, con Elio Germano protagonista (vincitore del Globo d’Oro alla Berlinale 2020).

2. FERRARA ARTE: LE MOSTRE DAL 2021

Antonio Ligabue, Una vita d’artista

Il termine di Antonio Ligabue, Una vita d’artista coinciderà con l’inizio dei lavori di restauro e ampliamento di Palazzo dei Diamanti, (altra polemica “sgarbiana” dilungatasi ampiamente sulle pagine di Artribune). In questo lasso di tempo, verrà utilizzata come sede espositiva Palazzo Barbantini-Koch di Ferrara, sede di BPER Banca e già spazio museale, con una mostra sulla figura del politico, generale e aviatore fascista Italo Balbo, organizzata in collaborazione con la direttrice dell’Istituto di storia contemporanea, Anna Maria Quarzi, “ma evitiamo subito le polemiche sul fascismo: questa sarebbe una mostra dal carattere antifascista, che non inneggerebbe in alcun modo al Duce, anzi, sottolineerebbe le conflittualità tra Balbo e Mussolini”, ha precisato il critico, sempre durante la conferenza. Infine, ha annunciato una serie di progetti che coinvolgeranno Ferrara fino al 2023, tra cui una grande mostra su Giorgio de Chirico, in un dialogo moderno-rinascimentale con un’altra mostra dedicata ai grandi pittori ferraresi del periodo estense, dal 1469 al 1515, come Ercole de Roberti, Lorenzo Costa, L’Ortolano.

3. FERRARA MUSICA

Maurizio Pollini (ph. Cosimo Filippini)

La stagione concertistica di Ferrara Musica si articolerà in due parti: la prima parte del cartellone 2020-2021 vedrà in scena da ottobre a gennaio otto concerti sinfonici e da camera, con spettacoli che vedono protagonisti sia il classicismo che la contemporaneità e con un occhio di riguardo al duecentocinquantenario della nascita di Ludwig van Beethoven. La seconda parte della stagione, invece, da febbraio a maggio 2021, sarà più orientata in senso sinfonico e caratterizzata da approfondimenti su Josquin Desprez e Frescobaldi. Maggiori dettagli verranno comunicati successivamente. Il primo appuntamento sarà l’apertura di martedì 20 ottobre, affidata a un programma-manifesto del pianista italiano Maurizio Pollini, che accosterà alla Sonata Hammerklavier op. 106 di Beethoven l’op. 11 di Schönberg.

4. FERRARA TEATRO

Muti Cherubini © Silvia Lelli

Il Teatro Comunale di Ferrara Claudio Abbado è stato tra i primi a ripartire in Italia dopo il lockdown, ricominciando con alcuni appuntamenti già da giugno. Ora presenta la nuova stagione di Prosa, Danza e Lirica, con Riccardo Muti per la prima volta a Ferrara e alcune prime assolute (per la danza il Don Juan di Aterballetto e Wim Vandekeybus entrambi in ottobre). Tra le produzioni, uno spettacolo inedito di Corrado Augias per il Giorno della Memoria e una dedica a Franca Rame e Dario Fo (le due parti del Mistero Buffo, femminile e maschile, verranno riproposte in un unico spettacolo e interpretate dall’erede designato da Fo, l’attore Mario Pirovano, e da Lucia Vasini). 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.