Globo d’oro 2020, trionfa l’Antonio Ligabue di Giorgio Diritti

A Volevo Nascondermi va il Globo d’Oro al Migliore film, mentre a Favolacce il Globo d’Oro alla Migliore Sceneggiatura e Regia. L’Associazione della Stampa Estera in Italia premia il cinema italiano. Niente crimonia ma un ritorno simbolico al cinema!

Valeria Bruni Tedeschi
Valeria Bruni Tedeschi

È la storia che mi ha affascinato. È la storia di un diverso. Quando ho pensato a questo film da un lato sono stato veramente colpito dalla dimensione artistica di quest’uomo che un po’ conoscevo, ma soprattutto mi ha dato energia per fare il film il desiderio di raccontare la storia di una persona che era ai margini, e che invece riesce a riscattarsi. Credo che questa sia anche un buon segno per la società di riflessione su come ognuno di noi ha un talento ed è bene che lo metta in gioco”. Con queste parole il regista Giorgio Diritti commenta il Globo d’Oro al Miglior Film al suo Volevo nascondermi, il film su Antonio Ligabue che ha già conquistato il pubblico internazionale alla Berlinale 2020. I Globo d’Oro, riconoscimento della Stampa Estera in Italia al migliore cinema italiano dell’anno, si sono svolti in modo inconsueto. Niente cerimonia, ma una consegna dei premi molto nostalgica e romantica. I vincitori del Globo d’Oro sono stati coinvolti e accompagnati in diverse sale cinematografiche di Roma, in queste hanno ricevuto il loro premio, con la speranza che le stesse tornino a brillare presto e a ospitare i loro film.

CINEMA: FAVOLACCE TRIONFA ANCORA

La Stampa Estera premia un film su un grande artista, un film particolarmente sentito e magistralmente interpretato da Elio Germano, stesso attore che troviamo nel cast di Favolacce, premiato con Globo d’Oro alla Migliore Sceneggiatura e Regia, opera seconda dei Fratelli D’Innocenzo che sta facendo battere il cuore proprio a tutti. Fabio e Damiano D’Innocenzo nel ricevere il premio al Cinema Quattro Fontane hanno detto: “noi crediamo che Favolacce sia universale. Quando l’abbiamo scritto avevamo 19 anni e per 11 anni abbiamo cercato di realizzare questo film sempre ricevendo porte in facce. Spesso ci dicevano che il film non sarebbe resistito neanche a livello locale. Avere un riconoscimento da persone di altre culture, di altri paesi per noi è qualcosa di estremamente simbolico”. Favolacce è uscito in streaming durante il lockdown, ora ha iniziato un lento percorso in sala e al tempo stesso è possibile vederlo anche su Amazon Prime. Un film che ha una complessità nella sua storia che può stordire. Riguarda adulti e adolescenti, la mancanza di comunicazione e la necessità di sembrare fintamente perfetti.

Damiano e Fabio D'Innocenzo
Damiano e Fabio D’Innocenzo

MAESTRA BRUNI TEDESCHI, INTRATTENITORE SORRENTINO

Altro premio per Francesco Favino per il suo Craxi in Hammamet a cui è andato il Globo d’Oro come Migliore attore. Riconoscimento al femminile assegnato alla straordinaria  Valeria Bruni Tedeschi per Aspromonte – La terra degli ultimi. “C’è qualcosa in questo personaggio di molto personale legato alla mia infanzia perché il mestiere di maestra era realmente il mestiere che volevo fare quando ero bambina”, ha commentato la Bruni Tedeschi. “Io mi ricordo che era una vera passione. Insegnavo a leggere alla mie bambole, a leggere, scrivere e a fare i conti a mia sorella; avevo la lavagna, avevo il gesso, avevo il mappamondo. Questo ruolo di maestra è stato il mio ruolo per molti anni della mia vita”. Diretta qui da Mimmo Calopresti in un film che parla di Sud, di Calabria, di emarginazione, di sudditanza ma anche di forte senso della comunità. Tra gli altri premiati anche il Premio Oscar Paolo Sorrentino per The New Pope, Globo d’Oro alla Migliore Serie tv. “I premi sono tutti la stessa cosa dall’Oscar in giù. Sono una gratificazione al proprio ego, ogni tanto ci vuole”, ha commentato. “Ho scelto questo mestiere perché non si doveva mandare nessun messaggio. Io sono un intrattenitore o provo a esserlo”. The New Popeè un vero lavoro di estetica, di rifinitura linguistica, di ricostruzione sarcastica. Una serie giunta a una seconda stagione e che per il momento non dovrebbe avere un continuum.

TUTTI I PREMIATI DEL GLOBO D’ORO 60

Miglior Film – Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti, al Cinema Tibur
Miglior attore Pierfrancesco Favino – Hammamet, al cinema Greenwich a Testaccio
Miglior attrice Valeria Bruni Tedeschi – Aspromonte
Migliore regia Damiano e Fabio D’Innocenzo – Favolacce, al Cinema Quattro Fontane
Migliore sceneggiatura Damiano e Fabio D’Innocenzo – Favolacce
Miglior Commedia Tolo Tolo
Miglior Fotografia Matteo Cocco – Volevo nascondermi, al Cinema In Trastevere
Miglior Serie TV The New Pope a Paolo Sorrentino, alla Casa del Cinema
Miglior opera prima Picciridda di Paolo Licata
Miglior Cortometraggio L’amore oltre il tempo
Miglior documentario Vulnerabile bellezza
Miglior Colonna Sonora Pericle Odierna – Picciridda
Premio alla carriera a Sandra Milo, negli Studi di Cinecittà
Globo come Giovane Promessa Virginia Apicella – Nevia, al Cinema Farnese
Gran Premio della Stampa Estera Carlo Poggioli

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.