Mostre d’autunno. Il Liberty, l’arte del Novecento e Tiepolo alle Gallerie d’Italia

Il polo museale di Intesa Sanpaolo – nelle sedi di Napoli, Vicenza e Milano – si prepara all’apertura della stagione espositiva autunnale con mostre dedicate al Liberty napoletano, all’arte della seconda metà del Novecento e a Giambattista Tiepolo

Anche in estate il mondo dell’arte non va in vacanza, anzi la calda stagione diventa il periodo dell’anno in cui pianificare e dare le prime anticipazioni sui progetti che animeranno l’autunno di addetti ai lavori e appassionati. Data la pandemia ancora in corso e il diffuso clima di incertezza che aleggia su ogni tipo di attività e settore produttivo, ecco che parlare delle “mostre in programma in autunno” assume un valore diverso, quasi di speranza e di ottimismo nei confronti del futuro. Oggi abbiamo deciso di proporvi una panoramica sulle esposizioni che si terranno, tra settembre e ottobre, alle Gallerie d’Italia, nelle sedi di Napoli, Vicenza e Milano. Tra Liberty, arte del Novecento e un focus dedicato a Giambattista Tiepolo, in occasione del 250esimo anniversario dalla sua morte.

– Desirée Maida

1. LO STILE LIBERTY A NAPOLI

Vincenzo Migliaro, Seduzione, 1906, olio su tela, 62 x 42 cm. Collezione privata, Napoli

A inaugurare la serie di mostre autunnali delle Gallerie d’Italia sarà Napoli Liberty. N’aria ‘e primmavera, a cura di Luisa Martorelli e Fernando Mazzocca e con l’allestimento di Lucia Anna Iovieno, in programma dal 25 settembre 2020 al 24 gennaio 2021 a Palazzo Zevallos Stigliano, nel capoluogo campano. Con oltre 70 opere – dipinti, sculture, oggetti di oreficeria e della lavorazione delle pietre dure, grafica e manifesti pubblicitari – la mostra racconta la diffusione dello stile modernista a Napoli tra il 1889 e il 1915. La mostra si apre con una sala dedicata ai dipinti del soggiorno a Napoli di Felice Casorati, per poi proseguire con opere dei protagonisti del movimento d’avanguardia denominato “Secessione dei 23”, nato nel 1909 per iniziativa di Edgardo Curcio, Francesco Galante, Odoardo Pansini, Raffaele Uccella e Eugenio Viti, insieme agli scultori Costantino Barbella, Filippo Cifariello e Saverio Gatto. Un focus sarà inoltre dedicato alle arti applicate, e in maniera particolare alla storia del Museo Scuola Officina, dell’Officina della Ceramica e Stipetteria e della Scuola d’arte di Sorrento, e all’oreficeria, con i gioielli di Emanuele Centonze, Gaetano Jacoangeli e Vincenzo Miranda, famosi in tutta Europa per la realizzazione di diademi, spille e fermagli, e naturalmente la celeberrima Scuola del Corallo di Torre del Greco. 

Napoli // dal 25 settembre 2020 al 24 gennaio 2021
Napoli Liberty. N’aria ‘e primmavera
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185
www.gallerieditalia.com/it/napoli/ 

2. L’ARTE DEL NOVECENTO A VICENZA

Giacomo Costa (Firenze, 1970. Vive a Firenze), Ground 1, 2013. C-Print su Dibond, 180 x 240 cm. Courtesy Guidi&Schoen, Genova

Il 3 ottobre sarà poi la volta di FUTURO | Arte e società dagli anni Sessanta a domani, mostra a cura di Luca Beatrice e Walter Guadagnini in programma a Palazzo Leoni Montanari, sede vicentina delle Gallerie d’Italia. Con oltre 90 opere di artisti nazionali e internazionali – tra cui Boccioni, Fontana, Christo, Boetti, Rotella, Warhol, Lichtenstein, Rauschenberg, Schifano e Hirst, provenienti da collezioni private e dalla collezione Intesa Sanpaolo – la mostra vuole riflettere, attraverso le visioni dell’arte, sul concetto di “futuro”, a partire dagli anni ’60 (decennio del boom economico, della crescita demografica, dell’ottimismo e del consumismo che nell’arte si traducono nell’era pop e nell’esplosione dei fenomeni giovanili) fino a oggi, e su come l’arte contemporanea ha interpretato e rappresentato la visione del futuro: da una parte legata al progresso, alla tecnologia e all’innovazione, dall’altra alla necessità di cambiamento. Cinque le sezioni della mostra, ognuna delle quali legata a un diverso decennio: Il Futuro è il presente è dedicata agli anni Sessanta, Il Futuro è il politico ai Settanta, Il Futuro è il successo gli Ottanta, Il Futuro è postumano i Novanta e Il Futuro è ambiente gli anni Duemila. 

Vicenza // dal 3 ottobre 2020 al 7 febbraio 2021
FUTURO | Arte e società dagli anni Sessanta a domani
Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari
Contra’ Santa Corona, 25
www.gallerieditalia.com/it/vicenza/ 

3. TIEPOLO A MILANO

Giambattista Tiepolo, Martirio di San Vittore, 1737. Affresco staccato e riportato su tela, 360 x 290 x 5 cm. Milano, Basilica di Sant’Ambrogio

Tra le mostre in programma alle Gallerie d’Italia è probabilmente la più attesa: si tratta di Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa, che inaugurerà nella sede di Piazza Scala a Milano il prossimo 30 ottobre. Si tratta della prima mostra mai organizzata nel capoluogo lombardo dedicata a Giambattista Tiepolo, nel 250esimo anniversario dalla sua morte. A cura di Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti, con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli, l’esposizione presenta circa opere, tra quelle di Tiepolo e quelle di artisti suoi contemporanei (come i veneti Antonio Pellegrini, Giovanni Battista Piazzetta, Sebastiano Ricci e il lombardo Paolo Pagani), con le quali viene ripercorsa la vicenda artistica del maestro veneziano, e le committenze che lo videro protagonista a Venezia, Milano, Dresda e Madrid. Le sezioni della mostra – Le città di Tiepolo: Venezia, Milano, Madrid; Accademie del nudo a Venezia: la formazione di Tiepolo; Gli esordi di Tiepolo tra Pagani, Pellegrini e Piazzetta; La prima affermazione a Venezia. Storia e mitologia sulle ali della fantasia; Venezia e Milano, un antefatto: Sebastiano Ricci; Tiepolo a Milano: la prima tappa della fortuna internazionale; Tiepolo e i figli in Germania; Tiepolo e i figli a Madrid – raccontano i diversi capitoli della storia di Tiepolo, dagli anni della sua formazione a Venezia fino alla consacrazione presso le grandi corti europee: in questo percorso si incontrano capolavori straordinari, dalle giovanili mitologie delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, al Martirio di San Bartolomeo realizzato nel 1722 per la chiesa di San Stae a Venezia. E poi i grandi cicli di tele per i palazzi dei nobili veneziani (i Sandi, gli Zenobio), e a Milano gli affreschi della basilica di Sant’Ambrogio e quello eseguito per Palazzo Gallarati Scotti.

Milano // dal 30 ottobre 2020 al 21 marzo 2021
Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa
Gallerie d’Italia – Piazza della Scala 6
www.gallerieditalia.com/it/milano/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.