Agosto in città? Ecco le migliori mostre da visitare a Venezia (con tutti gli orari di apertura)

Anche a Venezia sono tanti i musei e le istituzioni che hanno riaperto con orari ridotti, valorizzando le sole collezioni permanenti. Un motivo in più per andarli a visitare: ecco qualche dritta.

Con la quasi totale assenza di turismo internazionale, l’incremento del turismo di prossimità e la ristrettezza economica data dalla crisi – che in alcuni casi ha limitato lo spostamento verso le mete vacanziere- l’estate 2020 si sta rivelando insolita e diversa. Non resta che trarre alcuni lati positivi: se siete rimasti in città anche durante la settimana di Ferragosto, abbiamo qualche dritta da darvi. Oltre ai 10 monumenti e attrazioni da visitare senza turisti, che vi abbiamo illustrato recentemente, ci sono anche alcune interessanti mostre nei musei più importanti della città, aperte anche durante le vacanze estive. E, dato che alcuni di questi hanno ripreso le attività con un orario ridotto, vi segnaliamo tutti gli orari di apertura e le variazioni che potrebbero subire. Ecco quali sono.

-Giulia Ronchi

1. TRE ESPOSIZIONI A PALAZZO GRASSI E PUNTA DELLA DOGANA

Henri Cartier-Bresson Simiane-la-Rotonde, France, 1969, épreuve gélatino-argentique de 1973 © Fondation Henri Cartier-Bresson Magnum Photos

Il museo veneziano di proprietà Pinault tiene aperti i battenti per tutta l’estate, accogliendo i visitatori con un’offerta divisa in tre mostre – due personali e una collettiva. A Palazzo Grassi Henri Cartier-Bresson: Le Grand Jeu, una mostra curata da cinque curatori d’eccezione (la fotografa Annie Leibovitz, il regista Wim Wenders,  lo scrittore Javier  Cercas,  la conservatrice  e direttrice del dipartimento di Stampe e Fotografia della Bibliothèque nationale de France Sylvie Aubenas, il collezionista François Pinault), i quali hanno attinto liberamente all’archivio Bresson, scegliendo una cinquantina di scatti a testa e interpretandoli secondi un personale punto di vista; nella stessa sede Youssef Nabil. Once Upon a Dream, tratta della rappresentazione di un Egitto leggendario, diviso tra simbolismo e astrazione, in cui le fotografie esposte sono state dipinte a mano dall’artista ricalcando la tradizionale tecnica locale. Untitled 2020, infine, è la mostra collettiva collocata a Punta della Dogana, che raccoglie linguaggi di scultura, video, pittura e fotografia con prestiti dalla Pinault Collection e da musei internazionali. Concepita e curata da Caroline Bourgeois e Muna El Fituri, la mostra avrà il suo fulcro nella ricostruzione dello studio di Houseago, nel cuore di Punta della Dogana, all’interno della sala del cubo di Tadao Ando, con un’installazione site-specific.

Henri Cartier-Bresson: Le Grand Jeu
Youssef Nabil. Once Upon a Dream
Untitled 2020
Palazzo Grassi – Punta della Dogana
Orari di apertura
sabato, domenica e lunedi: 10-19
www.palazzograssi.it

 

2. LA STORIA DEL RISTORANTE ALL’ANGELO DA QUERINI STAMPALIA

Emilio Vedova, Trittico dell’Angelo (dettaglio)

C’era una volta un luogo di ritrovo per tutti gli artisti veneziani o di passaggio in città: un punto di ritrovo informale e accogliente in cui ritrovarsi, discutere, scambiare opinioni ed esperienze, far progetti, unirsi in gruppi e tendenze, elaborare documenti e programmi, ma anche celebrare successi, festeggiare ricorrenze, prendere atto di divergenze, litigare, consumare rotture. E, naturalmente, mangiare e bere. Era il Ristorante All’Angelo, dei fratelli Renato e Vittorio Carrain, che nel tempo hanno raccolto le opere degli artisti coevi più significativi oggi esposte nella mostra L’Angelo degli Artisti. L’arte del Novecento e il ristorante All’Angelo a Venezia presso la Fondazione Querini Stampalia. Una collezione che è stata salvata dalla dispersione grazie all’acquisizione di Luciano Zerbinati.

L’Angelo degli Artisti
Fondazione Querini Stampalia
Fino al 30 agosto 2020
Orari di apertura:
da martedì a domenica 10/18
la biglietteria chiude alle 17.30
http://www.querinistampalia.org/ita/home_page.php 

3. LA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM

Peggy Guggenheim Collection, ph. Matteo De Fina

Ci sono musei che dopo il lockdown hanno deciso di riaprire al pubblico mettendo al centro le proprie collezioni permanenti, sospendendo per questioni di sicurezza ed economiche le mostre temporanee. Proprio per questo, tali luoghi sono meritevoli di essere menzionati nella nostra guida. Peggy Guggenheim Collection di Venezia si può considerare viva grazie a un miracolo, o meglio, alla generosità collettiva di tutti coloro che hanno partecipato al crowdfunding per salvarla. Un motivo in più per recarsi, anche durante agosto, a visitare la raccolta messa assieme dalla mitica collezionista di origini ebree, la così detta “Ultima Dogaressa” che ha raccolto a sé gli artisti americani ed europei più importanti del dopoguerra e non solo. Da René Magritte a Jackson Pollock passando per Ernst, Chagall, Mondrian, De Chirico, Kandinsky, Bacon, Chagall, Picasso, Brancusi, Warhol, Sironi, Mondrian, Malevich, la vasta collezione di capolavori è allestita nelle stanze di Palazzo Venier dei Leoni, affacciato sul Canal Grande.

Peggy Guggenheim Collection
Palazzo Venier dei Leoni
Orari di apertura:
Da venerdì al lunedì: 10-18

https://www.guggenheim-venice.it/it/

 

4. MUVE – I MUSEI CIVICI

Palazzo Ducale, Venezia

Stesso discorso vale per i musei civici, che restano visitabili per tutto agosto seppur senza ancora aver allestito mostre personali. Nell’offerta dei musei civici rientrano Palazzo Ducale, Museo del Vetro di Murano, Museo del Merletto di Burano, Museo di Palazzo Mocenigo, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano e Museo di Storia Naturale, che custodiscono il patrimonio storico e artistico della città lagunare. Qui di seguito, gli orari di tutte le diverse sedi.

MUVE – Musei Civici Venezia
Orari di apertura:

Palazzo Ducale tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)
Museo del Vetro di Murano dal giovedì alla domenica dalle 11.00 alle 17.00
Museo del Merletto di Burano dal giovedì alla domenica dalle 12.00 alle 16.00
Museo di Palazzo Mocenigo dal venerdì alla domenica dalle 11.00 alle 17.00
Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano dal venerdì alla domenica dalle 11.00 alle 17.00
Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue dal venerdì alla domenica dalle 11.00 alle 17.00
Museo Correr, tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.00
https://www.visitmuve.it/it/aperture-muve/

5. LE MUSE INQUIETE. STORIA DELLA BIENNALE DI VENEZIA

Biennale di Architettura di Venezia 2018. Arsenale. Freespace. Photo Irene Fanizza

Aprirà il 31 agosto, ma vale la pena cominciare a segnarselo – in grande – sull’agenda. La Biennale di Venezia, dopo aver rinviato di un anno la Mostra di Architettura e la Mostra d’Arte a causa del Covid-19, ha deciso di impiegare questo spazio libero per aprire una mostra, della durata di sei mesi, dedicata alla propria storia che dura ormai da un secolo e un quarto. A curarla è Cecilia Alemani, nominata direttrice della Biennale Arte, ormai rinviata al 2022. Le Muse Inquiete, la cui realizzazione era già in cantiere prima della pandemia, prende ispirazione nel titolo da un quasi omonimo quadro di Giorgio de Chirico e per la prima volta incrocia in un unico percorso tutte le sei discipline della manifestazione tra le più importanti al mondo (arte, architettura, musica, cinema, danza e teatro).

Le Muse Inquiete
Dal 29 agosto all’8 dicembre 2020
Padiglione Centrale dei Giardini della Biennale
Orari di apertura:
11-19 periodo estivo; 10-18 periodo invernale (dal 6 ottobre)

www.labiennale.org 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.