Le grandi mostre a Milano nel 2019. Da Leonardo a Roy Lichtenstein

Palazzo Reale, Museo del Novecento, PAC, Castello Sforzesco e Mudec sono le sedi che il prossimo anno ospiteranno le mostre promosse dal Comune di Milano, dalle celebrazioni in onore di Leonardo fino alla Pop art. Eccole nel dettaglio

È un programma che si contraddistingue per la propria varietà quello delle esposizioni che il Comune di Milano presenterà nel 2019: le celebrazioni del Cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, le grandi mostre monografiche, studi e confronti sulle relazioni tra mondi e culture diverse. Il tutto, come ha ricordato l’Assessore Filippo Del Corno durante la conferenza stampa di presentazione del calendario di eventi, all’insegna della “centralità della ricerca e della crescita al patrimonio cognitivo della città”, sia attraverso l’approccio critico, sia attraverso quello didattico, con l’organizzazione di laboratori e percorsi con le scuole. Un palinsesto volutamente molto milanese che ne valorizza la città e le origini. Abbiamo selezionato per voi alcuni tra i progetti più significativi, eccoli nel dettaglio.

– Chiara Chiapparoli

1. PALAZZO REALE

Antonello da Messina, San Girolamo nello studio, National Gallery

Sarà la mostra Paolo Grassi, “senza un pazzo come me, immodestamente un poeta dell’organizzazione” ad aprire la stagione di Palazzo Reale (26 gennaio- 24 marzo 2019), che dedica la prima esposizione dell’anno ad uno dei fondatori del Piccolo Teatro, proprio nel centenario dalla sua nascita. Fiore all’occhiello del museo, gli appuntamenti monografici Antonello da Messina. Dentro la pittura (21 febbraio-2 giugno 2019), che si propone di analizzare vita e ricerca dell’artista siciliano e Jean-Auguste-Dominique Ingres. La vita artistica al tempo dei Bonaparte (9 marzo-23 giugno 2019), che studierà la produzione artistica di Ingres nel contesto dell’Europa tra il 1780 e il 1820, con uno sguardo sul ruolo della città di Milano al tempo di Napoleone. Dal 19 giugno (fino al 6 ottobre 2019) sarà la volta dei capolavori della collezione preraffaellita della Tate Britain di Londra, tra cui Ofelia di John Everett Millais e Lady of Shalott di John William Waterhouse in I Preraffaelliti e l’Italia; mentre il 25 settembre aprirà Giorgio de Chirico, grande antologica dedicata alle opere degli anni ‘20 e ’30 del padre della Metafisica.

2. MUSEO DEL NOVECENTO

Marinella Pirelli

Un inizio tutto al femminile per il Museo del Novecento, che dal 22 marzo inaugurerà la personale Marinella Pirelli. Cinema Sperimentale, in cui verrà analizzato l’operato dell’artista tra il secondo dopoguerra fino agli anni Settanta, mentre dal 2 aprile sarà la volta di Renata Boero. Kromo-Kronos, in cui verranno esposte le principali opere dell’artista genovese attiva nella scena degli anni Sessanta. Si aprirà il 14 giugno Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo, mostra che metterà in relazione una parte dell’opera di Lucio Fontana, in particolar modo quella relativa agli anni Trenta, con quella di Leonardo da Vinci, attraverso un dialogo basato sull’importanza della figura del cavallo, dei cavalieri e delle battaglie.

3. PADIGLIONE D’ARTE CONTEMPORANEA

IGNAZIO GARDELLA, Ampliamento università Bocconi a Milano,1999 2000 Ignazio Gardella, F. Nonis e G. Peia Immagine dell’ Archivio Storico Gardella ©, Milano

La stagione del PAC si aprirà con la mostra Anna Maria Maiolino. O amor se faz revolucionário, in cui l’artista di origine italiana che ha vissuto molto in Brasile si confronterà con l’immaginario femminile e la sua storia personale, attraverso performance e installazioni. Il confronto tra culture diverse, la ricerca delle proprie radici e il paragone con il presente proseguirà in Australia. Le vie dei canti (28 giugno -8 settembre 2019), in cui saranno presenti artisti di origine aborigena e personalità giunte nel continente australiano dall’Europa e dall’Asia. Da citare inoltre il focus Ignazio Gardella 1928-1999 (16 dicembre 2019 – 2 febbraio 2020), in cui si rifletterà sui cambiamenti e le evoluzioni dell’architettura, dei modelli abitativi, del contesto socioeconomico, grazie all’analisi del lavoro di uno dei protagonisti del settore, che è stato anche il progettista del PAC.

4. CASTELLO SFORZESCO

LEONARDO Vergine Rocce part. verticale

Cuore della proposta culturale della città meneghina, il Castello vedrà la riapertura al pubblico (da maggio 2019 a gennaio 2020) della Sala delle Asse, sensazionale testimonianza della presenza di Leonardo alla corte degli Sforza; sarà presentata così una selezione di disegni originali del genio di Vinci in occasione di Leonardo e la sala delle Asse tra natura, arte e scienza. Non mancherà un tour virtuale che accompagnerà il visitatore verso i luoghi frequentati da Leonardo durante il periodo trascorso a Milano.

5. MUDEC

MilanoCittàMondo#4Perù_Unku Centro studi Jorge Eielson

Aprirà il 14 marzo Milano città mondo, quarta edizione di un progetto sociale e antropologico che ogni anno si occupa di una delle comunità che vivono in città e che per il 2019 è dedicata al Perù. Si preannuncia affollata la mostra Roy Lichtenstein. Edition, che inaugurerà al Museo delle Culture l’1 maggio. Come anticipa il titolo, protagonisti saranno una serie di edizioni dell’artista americano, dai soggetti pop degli anni Sessanta fino agli anni Novanta. Sarà presentato anche un settore dedicato al confronto con i protagonisti della tradizione cinese e giapponese. Derivazione orientale anche per Sogni d’oriente. Monet, van Gogh, Gauguin, gli italiani e il Giappone (1 ottobre 2019 – 3 febbraio 2020), in cui verrà affrontato e spiegato l’intreccio tra il percorso impressionista e l’arte asiatica.

Dati correlati
Spazi espositiviPALAZZO REALE, MUSEO DEL NOVECENTO, PAC - PADIGLIONE D'ARTE CONTEMPORANEA, CASTELLO SFORZESCO, MUDEC - MUSEO DELLE CULTURE
Indirizzo
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI

1 COMMENT

  1. Che
    la Tavola Doria sia una crosta è del tutto opinabile. E’ probabile un
    contributo almeno parziale di Leonardo alla Tavola. (Cfr. La Tavola
    Doria, Louis Godart, Mondadori). Inoltre rimane una delle poche
    riproduzioni esistente della mitica Battaglia di Leonardo. Infine ma non
    ultimo, ritroviamo il guerriero centrale con il copricapo rosso,
    urlante col naso pronunciato nell’immagine della ferita al costato della
    Sindone di Torino. I geni hanno un intelligenza simile nel metodo,
    producono opere analoghe, e hanno un volto somigliante nella maturità.
    L’autoritratto di Leonardo ricorda il volto sindonico. Cfr. mio
    ebook/kindle. “La Sindone di Torino e le opere di Leonardo da Vinci:
    analisi iconografica comparata”.

Comments are closed.