I Luoghi del Cuore 2018, al via il censimento dei beni culturali da tutelare promosso dal FAI

Anche quest’anno la fondazione impegnata nella salvaguardia e il recupero del patrimonio artistico e naturale italiano invita i cittadini a partecipare al censimento dei luoghi “da salvare” dall’incuria e l’oblio. Il bene più votato riceverà un contributo pari a 50.000 euro

Santuario Madonna della Scala, Massafra, Taranto. Tra i beni votati per i Luoghi del Cuore 2018
Santuario Madonna della Scala, Massafra, Taranto. Tra i beni votati per i Luoghi del Cuore 2018

Sono oltre 100 i comitati e i Comuni che hanno già preso contatto con il Fondo Ambiente Italiano per partecipare alla nona edizione de I Luoghi del Cuore, il censimento nazionale dei luoghi “da non dimenticare” promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo e con il Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali che si svolgerà fino al 30 novembre 2018. I Luoghi del Cuore si svolgono in due fasi: la prima è quella del censimento dei luoghi più amati, che si tiene negli anni pari e coinvolge tutti i cittadini, e, negli anni dispari, quella degli interventi sostenuti su alcuni dei luoghi più votati, anche con l’erogazione di contributi economici.

L’IMPEGNO DEL FAI E DEI CITTADINI

Dal 2003 – anno della prima edizione – a oggi, grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo, il FAI ha sostenuto e promosso progetti di recupero e valorizzazione a favore di 92 luoghi d’arte e di natura in 17 regioni italiane. Oltre 5 milioni (di cui 1,5 milioni nell’ultima edizione del 2016) i voti ricevuti dalla Fondazione per più di 35.000 luoghi dalle tipologie più varie in circa 6.000 comuni in tutta Italia (il 75% del totale), alcuni segnalati da una sola persona, altri riconosciuti importanti a tal punto da spingere decine di migliaia di cittadini a “unire le forze” per donargli la possibilità di una nuova vita. Solo nel 2016 si sono attivati 316 comitati spontanei e 209 luoghi hanno ottenuto oltre 1.000 segnalazioni. “In questi anni il censimento ha fatto emergere l’Italia degli italiani e ha fatto capire quanto gli italiani siano innamorati del loro Paese, convinti di essere nati nel posto più bello del mondo”, ha dichiarato il vicepresidente del FAI Marco Magnifico. Per questa nona edizione, sono arrivate già le prime segnalazioni: i tabernacoli votivi di Capannoli (Pisa), l’ex carcere di Santa Agata a Bergamo e l’isolotto di Vivara a Procida (Napoli).

L’EDIZIONE 2018

Nel 2018 il bene che avrà ottenuto più segnalazioni riceverà un contributo di 50.000 euro, il secondo classificato di 40.000 e il terzo di 30.000. È previsto anche lo stanziamento aggiuntivo di 5.000 euro per i luoghi che supereranno i 50.000 voti, mentre il luogo che raccoglierà più voti nelle filiali Intesa Sanpaolo e avrà raggiunto almeno 2.000 segnalazioni beneficerà di un contributo di 5.000 euro. FAI e Intesa Sanpaolo, dopo la pubblicazione dei risultati, lanceranno inoltre un bando per la selezione degli interventi in base al quale i referenti dei “luoghi del cuore” che riceveranno almeno 2.000 voti potranno presentare alla Fondazione una richiesta di restauro, valorizzazione o istruttoria sulla base di specifici progetti d’azione. Una commissione, di cui fanno parte i Segretariati regionali del Ministero dei Beni Culturali, valuterà le domande e selezionerà i luoghi idonei a un intervento. Tra le novità di questa edizione, particolare attenzione sarà riservata ai “luoghi d’acqua”, in accordo con la campagna #salvalacqua promossa dal FAI: verrà creata una classifica dedicata, con un premio fino a 20.000 euro per il bene vincitore, che riunirà luoghi come cisterne storiche, dighe, mulini e canali. Per partecipare al censimento, ci si può collegare al sito iluoghidelcuore.it o rivolgersi alle sedi di Intesa Sanpaolo.

– Desirée Maida

www.fondoambiente.it
www.intesasanpaolo.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.