Cristiana Perrella è la nuova direttrice del Centro Pecci di Prato

Dopo mesi incandescenti, il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana annuncia, attraverso uno scarno comunicato, la nomina di Cristiana Perrella come nuova direttrice del Centro Pecci di Prato. Avrà un incarico triennale ed entrerà in carica a stretto giro…

Cristiana Perrella
Cristiana Perrella

L’annuncio arriva attraverso un comunicato di poche righe: Cristiana Perrella (Roma, 1965) è la nuova direttrice del Centro Pecci di Prato. La curatrice e critico d’arte è stata nominata dal Consiglio d’Amministrazione della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana su una rosa di nove candidati. Avrà un incarico triennale, ma non si ancora nulla sulla data di insediamento né sul budget che la Perrella avrà a disposizione.

LA COMPLESSA SITUAZIONE DEL PECCI

Si chiudono così, con la nomina della Perrella, mesi davvero complicati per il Centro Pecci di Prato. Sì perché dalla nomina a direttore di Fabio Cavallucci, che ha avuto il compito di ultimare il cantiere del raddoppio architettonico del museo e di inaugurare il nuovo spazio, è successo di tutto, nel bene e nel male. Nominato alla guida del museo ancora in costruzione nel 2014 tramite bando pubblico, Cavallucci è durato in carica giusto il tempo di inaugurare il cantiere (i lavori, all’italiana, si erano prolungati) e di dare avvio alla prima mostra. Clima incandescente – dovuto secondo una lettera consegnata da Cavallucci ad Artribune – alle troppe ingerenze dell’Assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani nella gestione del museo. Era cambiato il quadro politico del Comune e le conseguenze non si sono fatte attendere. Quando la situazione sembrava sul punto di precipitare, si è trovato un accordo e Cavallucci ha ottenuto un secondo breve mandato mentre nel frattempo si parlava insistentemente di Lorenzo Giusti come suo successore a Prato. Giusti venne chiamato, invece, a dirigere la GAMeC di Bergamo.

IL PROFILO DEL NUOVO DIRETTORE

Ora tuttavia inizia l’era di Cristiana Perrella. La Perrella ha prevalso su una rosa di 9 candidati che includeva direttori e curatori sia italiani che stranieri: Arabella Natalini, Camilla Mozzato, Marie Muracciole, Marco Trevisan, Angel Moya Garcia, Stefano Raimondi, Alfredo Cramerotti, Corinne Diserens. Un profilo di tutto rispetto quello della curatrice romana che recentemente è stata in lizza anche per l’incarico alla Quadriennale che ha, invece, ottenuto Sarah Cosulich. Una professionista di esperienza, Cristiana Perrella, che ha curato mostre in musei e fondazioni importanti come il MAXXI di Roma e la Fondazione Prada di Milano. È stata, per oltre dieci anni, responsabile del Contemporary Arts Programme presso la British School di Roma, ha collaborato con RISO, il Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, ed attualmente è curatrice alla Fondazione Golinelli di Bologna. Con un dato biografico curioso: per la Perrella si tratta di una sorta di ritorno alle origini avendo frequentato nel 1991-1992 il corso per giovani curatori proprio al Centro Pecci di Prato.

 

–       Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.

1 COMMENT

  1. Una patata bollente. Diversi problemi di gestione, pubblico e un ambiente locale molto invasivo.

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