I concettualismi pop di Sergio Sarri. A Milano

Galleria Robilant + Voena, Milano – fino al 2 aprile 2017. Gli spazi meneghini di via Fontana ospitano la personale dell’artista torinese. Ripercorrendo le tappe di un cinquantennio creativo.

Sergio Sarri. Works 1967-2017. Installation view at Galleria Robilant + Voena, Milano 2017
Sergio Sarri. Works 1967-2017. Installation view at Galleria Robilant + Voena, Milano 2017

Concepita come una sorta di antologica, la mostra intitolata a Sergio Sarri (Torino, 1938) prova a tacciare le linee di un percorso artistico lungo mezzo secolo. Curata da Walter Guadagnini, che ne firma pure il catalogo, l’esposizione presenta circa trenta opere di vario formato realizzate in un lasso temporale molto ampio, che mostrano in maniera coerente l’evoluzione di una poetica da sempre alimentata dalla dicotomica fascinazione uomo-macchina. Influenzata dai mass media, dal cinema sperimentale e dai fumetti, l’intera opera di Sarri pare appropriarsi di un linguaggio autonomo, capace di raccontare più storie contemporaneamente, un linguaggio che cresce e si sviluppa tra i sentieri della Pop Art, non tanto romana ma, al contrario, legata a quegli ambienti del nord Italia più vicini alle esperienze inglesi e francesi, restituendo la complessa figura di un artista poco noto.

Gino Pisapia

Evento correlato
Nome eventoSergio Sarri - Opere 1967-2017
Vernissage23/02/2017 ore 18,30
Duratadal 23/02/2017 al 02/04/2017
AutoreSergio Sarri
CuratoreWalter Guadagnini
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoROBILANT + VOENA
Indirizzovia Fontana 16 - Milano - Lombardia
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Gino Pisapia
Classe 1981, Gino Pisapia è critico d’arte e curatore indipendente, indaga e si occupa di ricerca sulle ultimissime esperienze artistiche, vive e lavora a Firenze. Nel 2006 si è laureato in Storia dell'arte Contemporanea all'Università di Napoli, nel 2007 ha conseguito un master in Management dei Beni Culturali promosso dalla Regione Campania. Ha ideato e realizzato progetti di didattica museale integrata, nel 2008 ha scritto e diretto il documentario Astrazione Napoletana sull'opera di Renato Barisani e dal 2007 al 2010 ha collaborato con la Galleria Lia Rumma di Napoli/Milano. Ha tenuto lezioni di storia dell'arte e fatto parte di varie giurie per l'assegnazione di premi legati alla cultura e all'arte contemporanea. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati tra cui Memories; vertigine [di]segno; Tempus edax rerum; Elements; Cleo Fariselli. I suoi contributi critici sono presenti in diverse pubblicazioni. Scrive per Exibart, ArsKey e Artribune.