Strenne in forma di libro. Chicche d’artista #2

Seconda serie di consigli editoriali da spendere in forma di regalo natalizio. Che potete fare anche a voi stessi, va da sé. Qui trovate altri cinque libri d’artista, da segnalare per l’artigianalità del prodotto, la curiosità dell’occasione, il formato, la tenacia, la peculiarità del progetto…

Filippo La Vaccara (Allemandi)
Filippo La Vaccara (Allemandi)

FILIPPO LA VACCARA
Un piccolo libro estremamente curato, che racconta vent’anni di produzione di Filippo La Vaccara, pittore e scultore catanese classe 1972, che dal 2000 vive a Milano. E fin qui tutto normale: una monografia in un certo senso dovuta, per un artista che lavora con serietà e tenacia da oltre due decadi. La particolarità sta però nel fatto che il libro è frutto di un grant della Pollock-Krasner Foundation di New York.
Come a dire: non soltanto una fondazione finanzia la produzione di un libro, avendo l’apertura mentale per comprendere che – in una certa fase della carriera di un artista – una monografia bilingue è più efficace e utile della produzione di un lavoro o dell’ennesima residenza nella Grande Mela. Non soltanto, dicevamo: il dato più sconsolante è che a fare questo ragionamento sia una fondazione privata statunitense a favore di un artista (e di una curatrice, storica dell’arte e museologa come Mercedes Auteri, autrice del testo nonché collaboratrice di questa testata) italiano. E se, come scrive La Vaccara, “lo scopo di questo viaggio che facciamo assieme e tramite l’opera è il nostro cambiamento”, allora ci auguriamo che a mettersi in viaggio e a cambiare siano anche le nostre istituzioni, inguaribili esterofile.

Mercedes Auteri – Filippo La Vaccara
Allemandi, Torino 2016
Pagg. 104, € 25
ISBN 9788842224075
http://www.allemandi.com/
http://www.pkf.org/

Piero Mastroberardino – Frammenti (ilfilodipartenope) - cover
Piero Mastroberardino – Frammenti (ilfilodipartenope) – cover

PIERO MASTROBERARDINO. FRAMMENTI
Qualche tempo fa vi abbiamo raccontato con dovizia di particolari dell’editore napoletano ilfilodipartenope, nato dalle sapientissime mani artigiane di Lina Marigliano e Alberto D’Angelo. Per questo Natale ci concentriamo su un libro in particolare, che trova la sua architrave in tredici poesie di Piero Mastroberardino (a dire il vero, una poesia e dodici brevissimi componimenti che profumano di haiku). E fin qui tutto normale, o quasi, visto che la diffusione dei libri di poesia è assai ristretta in Italia. La peculiarità del volume sta nel fatto che ognuno dei dodici frammenti (il tredicesimo, Solo, è a sé stante) è accompagnato da un’opera visiva realizzata da altrettanti artisti selezionati per le cure di Maria Savarese, ovvero: Andrea Aquilanti, Mathelda Balatresi, Cristina Balsotti, Lino Fiorito, Giosetta Fioroni, Alessandro Nocentini, Mikayel Ohanjanyan, Roberto Paci Dalò, Vincenzo Rusciano, Donatella Spaziani, Giuliano Tomaino e Carla Viparelli.
E che dire del libro? Un contenitore in materiale plastico, ma non per questo privo di raffinatezza, riporta i dati essenziali (autore, titolo, casa editrice). Al suo interno, dodici doppie cartelle, contenenti l’opera verbale e quella visiva; un’unica cartella è singola, e contiene Solo, che si distingue per un esile filo rosso legato a mano sulla piegatura. Una confezione delicata in 330 copie che testimonia come il libro-di-carta abbia ancora tutto il suo senso anche e soprattutto quando si traduce in oggetti di questa fattura.

Piero Mastroberardino – Frammenti
ilfilodipartenope, Napoli 2015
Pagg. 64, € 60
ISBN 9788894108613
http://ilfilodipartenope.blogspot.it/

ED-MN Edited by Maurizio Nannucci (Viaindustriae & Colli) - cover
ED-MN Edited by Maurizio Nannucci (Viaindustriae & Colli) – cover

ED/MN EDITED BY MAURIZIO NANNUCCI
Il sottotitolo di questo corposo volume recita: Editions and Multiples 1967/2016. Non è quindi una mera monografia sul lavoro di Maurizio Nannucci. Ma non ce lo mettiamo un punto interrogativo alla fine della frase? Perché la domanda ha senso di essere posta: non sono forse parte del suo percorso artistico quei cinquant’anni passati a immaginare, produrre, diffondere, concepire edizioni e multipli, libri d’artista e cataloghi, e fotografie, poster, registrazioni, audivisivi ed ephemera, come elenca il risvolto di copertina? Ed è una domanda tutta moderna, perché in molti casi non si tratta di prodotti che hanno al centro (solo) la sua produzione in quanto artista. Insomma, qui la questione si complica, e in un attimo ci si trova a chiedere cosa sia l’arte e chi sia l’artista nel XX secolo e in questo primo scorcio di XXI.
Mentre si tenta di rispondere a queste domande, si può chiedere supporto ai tanti testi pubblicati nella prima parte di questo volume, con firme che vanno da Hans Ulrich Obrist a Tommaso Trini, da Stefano Chiodi a Christophe Cherix, per citarne solo alcuni. E poi, e soprattutto, ci si può/deve immergere in questo sconfinato regesto che ha il suo avvio con Rosso / Poema idroitinerante del 1967, e che comprende Readings (la prima registrazione di Nannucci, edita nel 1969), il mitico “aperiodico” Mèla, fino al neon in scatola Think del 2016. D’altro canto, “There is no reason to believe that art exists” (citando la shopping bag prodotta da Nannucci nel 1997 per Fabbrica Europa).

ED/MN Edited by Maurizio Nannucci
Viaindustriae, Foligno & Colli, Roma 2016
Pagg. 408, € 30
ISBN 9788897753230
http://www.viaindustriae.it/
http://www.colli-independent.com/
http://www.maurizionannucci.it/

Gastone Novelli – Voyage en Grèce (Trente-trois morceaux) - cover
Gastone Novelli – Voyage en Grèce (Trente-trois morceaux) – cover

GASTONE NOVELLI. VOYAGE EN GRÈCE
I francesi, si sa, hanno una proverbiale cultura del libro, e lo dimostrano anche in questo caso. Trente-trois morceaux è una casa editrice a progetto: è nata a Lione nel 2013 con l’intento di pubblicare trentatré libri. Non uno di più, non uno di meno. Finora sono usciti quattro volumi: Faire la carte di Vincent Weber (2014), la traduzione dell’Eneide virgiliana fatta da Pierre Klossowski e preceduta da un saggio di Michel Foucault (2015), Épiphanies di James Joyce (2016). E poi c’è Gastone Novelli con il suo Viaggio in Grecia, qui proposto in versione italiana e nella traduzione di Thierry Gillyboeuf. Ad arricchire il volume, una serie di disegni inediti selezionati dall’Archivio Gastone Novelli, che ha sede a Roma e che trova in Ivan Novelli un punto di riferimento. In fondo al libro, poi, c’è  Novelli ou Le problème du langage, saggio che Claude Simon dedicò all’artista nel 1962 in occasione della personale alla Alan Gallery di New York.
Non è naturalmente la prima edizione del Viaggio in Grecia. Originariamente vide la luce nel 1966, ma si trattava di un libro d’artista prodotto in 45 esemplari numerati, edito dalla romana Arco d’Alibert. Un multiplo che ha quindi avuto una circolazione molto ristretta. Ora invece si traduce in un libro potenzialmente alla portata di tutti e che racconta l’amore di Novelli per l’Ellade, frequentata sin dal 1961, e al contempo il profondo legame che lo univa alla cultura francofona. “La macchina presa in affitto ad Heracleion balla e sembra che sia io solo a tenerla insieme stringendo il volante con mani appassionate”.

Gastone Novelli – Voyage en Grèce
suivi de Claude Simone – Novelli ou Le problème du langage
Trente-trois morceaux, Lione 2015
Pagg. 104, € 18
ISBN 9791093457024
[email protected]
http://www.r-diffusion.org/
http://www.gastonenovelli.it/

Renato Ranaldi. Scioperíi (Gli Ori) - cover
Renato Ranaldi. Scioperíi (Gli Ori) – cover

RENATO RANALDI. SCIOPERÍI
Complice la crisi economico-finanziaria, moltissime gallerie private hanno smesso di pubblicare i cataloghi cartacei delle loro mostre. A costo di sembrare cinici, la notizia ci rallegra. Si trattava, infatti e molto spesso, di produzioni prive di qualsiasi utilità, se non quella meramente testimoniale; libretti scialbi, mal stampati, che rendevano ben poca giustizia all’opera dell’artista e finanche a quella della stessa galleria.
Ma, come sempre, ci sono delle eccezioni. Una di queste, e fra le più eccellenti, è rappresentata dalla Galleria Il Ponte di Firenze. Insieme agli editori Gli Ori di Pistoia, prosegue senza battute d’arresto a pubblicare cataloghi per ogni mostra organizzata. E che cataloghi! Ognuno diverso dall’altro, ognuno sartorialmente tagliato per quella mostra di quell’artista, senza fare sconti alle necessità economiche di uniformare dimensioni, carta, rilegatura e via dicendo. Ultimo nato, il libro che accompagna la personale di Renato Ranaldi. 30 per 42 centimetri che fanno gridare vendetta a chi si ostina ad avere librerie con scaffalature asfissianti.

Renato Ranaldi. Scioperíi
Gli Ori, Pistoia 2016
Pagg. 126, € 35
ISBN 9788873366249
http://www.gliori.it/
http://www.galleriailponte.com/

Marco Enrico Giacomelli

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.