Il grande ritorno degli Oasis. Ecco il trailer del film sulla reunion della band britannica
Il documentario si chiama “Oasis: Don't Look Back In Anger” come una delle canzoni più amate degli ultimi 30 anni, composta dagli alfieri del Britpop. Nei cinema italiani a partire dal 10 settembre
Un accordo potente, il boato del pubblico che si leva verso il cielo e quell’inconfondibile tensione che ha fatto la storia del Britpop: il trailer di Oasis: Don’t Look Back In Anger regala un primo, travolgente assaggio del documentario dedicato alla leggendaria band britannica, originaria di Manchester. Le prevendite sono ufficialmente aperte per l’evento cinematografico che dal 10 settembre porterà la magia dei fratelli Gallagher nelle sale italiane, targato Disney+ e distribuito sul grande schermo prima del debutto in streaming a livello internazionale.
Un’attesa lunga sedici anni: la genesi della reunion degli Oasis
Dopo il traumatico scioglimento del 2009 nel backstage del festival Rock en Seine di Parigi, una riappacificazione tra Liam e Noel sembrava pura utopia. Eppure, il tour Oasis Live ’25 ha dimostrato quanto la musica sia in grado di ricucire anche gli strappi familiari più insanabili. La risposta del pubblico è stata un’esplosione di consenso a livello globale: milioni di fan in coda virtuale e stadi sold out in pochi minuti per riassaporare l’energia di un’epoca irripetibile: quella degli Anni ‘90. Non a caso, il titolo del film omaggia proprio Don’t Look Back In Anger, l’inno del 1995 cantato da Noel che negli anni si è trasformato da successo Britpop a manifesto universale di resilienza, speranza e perdono, capace di unire intere generazioni sotto una sola voce.

Dietro le quinte del mito: la lavorazione del film
Per catturare l’essenza di un evento storico, la produzione non si è limitata a riprendere gli show dal vivo. Sotto la guida creativa di Steven Knight (Peaky Blinders) e dei registi Dylan Southern e Will Lovelace, la troupe ha ottenuto un accesso riservato e senza precedenti: dai momenti di tensione e complicità durante le prove, fino alla prima intervista di coppia rilasciata dal frontman Liam e da Noel dopo oltre vent’anni di silenzio. L’esperienza visiva e sonora è stata poi affidata a un team di maestri del settore, tra cui i sound mixer premiati agli Oscar James Mather (Top Gun: Maverick) e Tarn Willers (La zona d’interesse), che garantiscono allo spettatore un’immersione acustica identica a quella della prima fila sotto il palco.
Molto più di un concert-movie: la visione dei registi
Come sottolineato dalle note di regia di Dylan Southern e Will Lovelace, l’opera impressiona per un’ampiezza che va ben oltre la scala geografica delle 41 date che nel 2025 hanno toccato 11 Paesi in 4 continenti. Al centro dell’obiettivo non c’è solo l’esplosiva riconciliazione tra i due fratelli celebri per i loro dissidi, ma una vera e propria celebrazione viscerale della catarsi collettiva. Come dichiarano i registi: “Volevamo raccontare la riappacificazione di due fratelli, ma anche la forza di canzoni che hanno continuato a vivere di vita propria nei quindici anni di silenzio della band. Questo film è un’esplorazione sull’accettazione e sul perdono, capace di toccare le corde più intime del nostro tempo”.
Claudia Giraud
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