Morto Taylor Hawkins batterista dei Foo Fighters, la band nata dalle ceneri dei Nirvana

È morto all’età di 50 anni, in una stanza d’albergo a Bogotà, il batterista dei Foo Fighters, la mitica formazione fondata nel 1994 a Seattle dall’ex batterista dei Nirvana Dave Grohl

Taylor Hawkins, ph Raph_PH, fonte Wikimedia
Taylor Hawkins, ph Raph PH, fonte Wikimedia

È morto all’età di 50 anni, per un presunto attacco cardiaco, Taylor Hawkins, il batterista dei Foo Fighters, la mitica formazione fondata nel 1994 a Seattle dall’ex batterista dei Nirvana Dave Grohl. L’annuncio della sua scomparsa, avvenuta in una stanza d’albergo di Bogotà la sera del 25 marzo, è stata data dalla sua band su Instagram: “La famiglia Foo Fighters è devastata dalla tragica e prematura perdita del nostro amato Taylor Hawkins. Il suo spirito musicale e la sua risata contagiosa vivranno con tutti noi per sempre. I nostri cuori vanno a sua moglie, ai suoi figli e alla sua famiglia, e chiediamo che la loro privacy sia trattata con il massimo rispetto in questo momento difficile e inimmaginabile”. In tournée in Sud America, il batterista avrebbe dovuto esibirsi proprio nella capitale colombiana quella sera stessa col resto del gruppo al Festival Estéreo Picnic, seguito da un concerto al Lollapalooza Brasil.

 

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CHI ERA TAYLOR HAWKINS

Nato a Fort Worth in Texas il 17 febbraio 1972 e cresciuto a Laguna Beach in California, Hawkins si avvicina alla musica durante l’adolescenza suonando pianoforte e chitarra, prima di scoprire la sua vera passione nella batteria, grazie ai suoi idoli Stewart Copeland dei Police e Roger Taylor dei Queen. Dopo un’esperienza nella band sperimentale Sylvia, diventa il batterista della cantautrice canadese Alanis Morissette in occasione della tournée di due anni a supporto del suo famoso album del 1995 Jagged Little Pill e della serie di live Can’t not tour. Un periodo che Taylor Hawkins ricorderà sempre con gratitudine perché nel backstage dei concerti ha modo di conoscere i Foo Figters, nati dalle ceneri di un’icona del grunge degli anni ’90 come i Nirvana.

Taylor Hawkins, Performance of American rock band Foo Fighters at Lollapalooza Berlin 2017, ph Ralph_PH, fonte Wikimedia copia
Taylor Hawkins, Performance of American rock band Foo Fighters at Lollapalooza Berlin 2017, ph Ralph PH, fonte Wikimedia copia

TAYLOR HAWKINS BATTERISTA DEI FOO FIGHTERS

Nel marzo del 1997, prende ufficialmente il suo posto nella band dopo il licenziamento del precedente batterista William Goldsmith, e qui entra nella storia del rock: proprio l’anno scorso i Foo Fighters fanno il loro ingresso nella prestigiosa Rock and Roll Hall of Fame, dove sono presenti tutti i più grandi nomi della musica mondiale. Un prestigio che non li ha mai allontanati dal proprio pubblico che si è pure inventato una band da guinnes per fargli tributo: i Rockin’1000. Nel 2015 per la prima volta al mondo 1000 musicisti si radunarono in un parco a Cesena per suonare Learn to Fly dei Foo Fighters. Fu una follia e un inaspettato successo. In poche ore il video diventò virale con oltre 38 milioni di visualizzazioni in tutto il mondo e la band statunitense decise di andare a Cesena per rispondere a quell’invito con un concerto. Solo un anno dopo, i Mille si ritrovarono con Rockin’1000 That’s Life, lo show che segnò la nascita ufficiale della band, registrando il tutto esaurito di uno stadio intero (14mila spettatori) fino ad arrivare all’omonimo album con Sony Music Italy. Recentemente i Foo Fighters si sono cimentati col cinema, realizzando Studio 666 che racconta le avventure in salsa splatter del gruppo. Il film è uscito negli Stati Uniti il 25 febbraio, a un anno esatto dall’uscita dell’ultimo disco Medicine at Midnight (il decimo album in studio della formazione statunitense, pubblicato nel febbraio 2021).

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).