30 anni dalla morte di Freddie Mercury. Tutte le volte che i Queen hanno citato l’arte

Il 24 novembre 2021 ricorre il trentesimo anniversario dalla scomparsa della leggenda del rock. Il cantautore e musicista fu anche un artista visivo: suo è il celebre logo simbolo della band, e tanti sono i riferimenti all’arte che i Queen hanno citato nelle loro opere. Ecco dove e quando

Freddie Mercury
Freddie Mercury

Star indiscussa del mondo della musica e icona entrata a fare parte dell’immaginario collettivo a livello globale, Freddie Mercury, morto il 24 novembre 1991 a Londra per conseguenze dell’Aids, è molto più di una rockstar. Freddie Mercury è una leggenda assoluta. Farrock Bulsara (è questo il suo vero nome) nel 1970 dava vita a Londra, insieme a Brian May e Roger Taylor – nel 1971 si unirà anche John Deacon – ai Queen, tra le rock band più note e influenti a livello internazionale, e ancora oggi tra le più amate e ascoltate. Bohemian Rhapsody (titolo anche del fortunatissimo film diretto da Bryan Singer che ripercorre i primi quindici anni di attività della band), Somebody to Love, We Will Rock You, We Are The Champions, Who Wants To Live For Ever, I Want It All, Don’t Stop Me Now, A Kind of Magic, Radio Ga Ga, Under Pressure (insieme a David Bowie), I Want to Break Free, Innuendo, The Show Must Go On, sono solo alcune delle loro canzoni più note, hit ancora oggi cantate da persone di tutte le generazioni. Nato a Zanzibar nel 1946, Freddie Mercury è stato un frontman esagerato, vulcanico, trasgressivo, istrionico, ironico: le sue esibizioni erano concepite come performance che trascinavano durante i concerti migliaia di persone. Iconica è, in tal senso, la partecipazione dei Queen al Live Aid del 1985 tenutosi al Wembley Stadium di Londra, dove un incontenibile Freddie Mercury consegnava alla storia della musica quella che è considerata una delle migliori performance di tutti i tempi. Sono passati trent’anni dalla scomparsa di Freddie Mercury e, per ricordarlo, abbiamo deciso di farlo a modo nostro. Sapevate che Mercury è stato anche un artista visivo?

FREDDIE MERCURY E I QUEEN. TRA MUSICA E ARTE

Freddie Mercury studiò arte a Londra, prima all’Isleworth Polytechnic e poi all’Ealing Art College, diplomandosi in Art and Graphic Design. Era molto portato nel disegno, e il celeberrimo logo dei Queen, il Queen Crest, fu creato proprio da lui: include lo stemma reale del Regno Unito, i simboli dei segni zodiacali dei componenti della band (i due leoni rappresentano Taylor e Deacon, il granchio May e le due fate Mercury – del segno della Vergine) e una fenice dalle ali spiegate. Il logo, rivisitato, ritorna nelle cover di diversi album, ovvero Queen (1973), A Night at the Opera (1975), A Day at the Races (1976) e Queen Rocks (1997). Un’altra cover d’artista è anche quella di Queen II, realizzata dal fotografo recentemente scomparso Mick Rock e ispirata a una fotografia di Marlene Dietrich sul set di Shangai Express. L’immagine della copertina, con i volti dei quattro componenti della band su fondo nero, apre il videoclip della canzone Bohemian Rhapsody. Le incursioni nel mondo delle arti visive (e non solo) sono presenti anche in altri lavori dei Queen: come la copertina di Hot Space (1982), ispirata alle serigrafie di Andy Wharol, e il videoclip di Radio Ga Ga, che contiene spezzoni tratti dal film di fantascienza Metropolis (1927) del regista Fritz Lang.

30 ANNI DALLA MORTE DI FREDDIE MERCURY

Per chi volesse ripercorre la storia e i luoghi di Freddie Mercury, a Montreux in Svizzera (dove l’artista ha trascorso gli ultimi mesi di vita) si tengono i Freddie Tours, tra il Museo “Queen: The Studio Experience” – tra il 1979 e il 1993, studio di registrazione appartenuto alla band e oggi trasformato in mostra permanente – e la statua che ritrae Freddie Mercury durante il leggendario concerto a Wembley del 1986, con il pugno rivolto verso l’alto.

– Desirée Maida

www.freddie-tours.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.