Un po’ rock, un po’ horror, un po’ commedia. Si presenta così Studio 666, il nuovo (attesissimo) film realizzato dai Foo Fighters. Annunciata qualche settimana fa sui canali social della band, e pronta a diventare realtà, la pellicola (che farà il suo debutto nelle sale americane il prossimo 25 febbraio), racconta le avventure in salsa splatter del gruppo capitanato da Dave Grohl.

LA TRAMA DEL FILM

Alle prese con la registrazione del nuovo album, la formazione si trasferisce in una villa di Los Angeles famosa per alcune macabre storie legate al suo passato. Una volta nella casa, Dave Grohl e compagni si trovano a combattere delle forze soprannaturali, intente a minacciare sia il completamento dell’album che le loro stesse vite.

IL FILM DEI FOO FIGHTERS

Diretto da BJ McDonnell – e supportato dalla presenza di attori professionisti quali Whitney Cummings, Jeff Garlin e Jenna Ortega – il lungometraggio si presenta come una commedia grottesca ispirata ai grandi cult del genere horror. E a guardare il trailer diffuso in questi ultimi giorni non sembrano esserci dubbi…
Nei pochi minuti che compongono il video, Grohl e compagni si lasciano andare a un vero e proprio gioco al massacro, con il cantante deciso a eliminare nel modo più violento possibile chiunque gli capiti davanti (membri del gruppo compresi). Un video per “stomaci forti” che dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, la vena autoironica che da sempre contraddistingue la rockband. “Non c’è nessun gruppo così stupido da potersi cimentare in una cosa del genere”, ha dichiarato l’ex batterista dei Nirvana. “È assolutamente fuori di testa”.

LA DATA DI USCITA DEL FILM

Studio 666 farà il suo debutto negli Stati Uniti il prossimo 25 febbraio, a un anno esatto dall’uscita dell’ultimo disco Medicine at Midnight (il decimo album in studio della formazione statunitense, pubblicato nel febbraio 2021). Restano invece ancora da definire le date di uscita del film nelle sale internazionali.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.