Quali sono gli uffici più famosi di film e serie TV? Pubblicata la classifica con tutti i prezzi

VoiceNation ha svolto un accurato studio per scoprire quali sono gli uffici più costosi del mondo cinematografico e seriale, con particolare attenzione all’universo inglese. Tra i posti più alti della classifica c’è The Wolf of Wall Street, tra i più bassi The Politician

The Wolf of Wall Street
The Wolf of Wall Street

Cinema e serie tv, storie, personaggi, mode ma anche location. È innegabile che alcune case sono divenute punto di riferimento nell’immaginario collettivo. Non solo abitazioni però, ma anche luoghi di lavoro. VoiceNation si è chiesta “quanto costerebbero la gestione e la manutenzione di alcuni degli uffici più famosi di film e TV nel mercato odierno?”. Dopo uno studio scrupoloso, tenendo a mente molteplici fattori, tra cui posizione e numero di dipendenti, è riuscita a determinare in modo definitivo quelli che sono i luoghi di lavoro immaginari più costosi. Nella top 3 degli affitti annuali più costosi ci sono: al primo posto 30 Rock, per un valore di $14,325,300, seguito da The Wolf of Wall Street per $10,366,694 e The Bold Type per $9,829,433. È il caso di dire: “uffici da capogiro!”.

GLI UFFICI FAMOSI: LA METODOLOGIA USATA DA VOICENATION

Dal 2002 VoiceNation è un fornitore leader di servizi di call answering e live chats per tutti i tipi di aziende. Sono leader in settori come quello medico, legale, immobiliare e delle piccole imprese. Per procedere a questo studio ha seguito una metodologia abbastanza lineare e inequivocabile costituita vari passaggi matematici. In un primo momento ha raccolto informazioni su dove si trovano gli uffici in serie tv e film, quindi ha trovato il prezzo di affitto per square foot, l’unità di misura utilizzata dove si trovano la maggior parte degli uffici (ovvero negli USA). Ha poi individuato aziende reali che sono molto simili a quelle proposte in serie tv o film, e reperito informazioni da LinkedIn su quante persone sono impiegate in quelle aziende nelle città in cui sono ambientati questi racconti, come New York o Londra. VoiceNation ha inoltre scoperto quanti ft2 sono necessari per dipendente in uno spazio ufficio (100). Quindi lo ha sommato insieme (prezzo per ft2 x 100 = prezzo per dipendente x numero di dipendenti nell’azienda = prezzo di affitto all’anno per tutti i dipendenti). Ha quindi trovato il prezzo medio delle attrezzature, prima di sommarlo insieme per 1 dipendente, quindi moltiplicarlo per il numero di dipendenti. Alla fine, ha poi aggiunto i due risultati in un risultato finale e da qui ha stilato la sua classifica.

LA CLASSIFICA DEGLI UFFICI FAMOSI DI VOICENATION

30 Rock è, come anticipato, la serie con l’ufficio più costoso. Il titolo si riferisce al luogo in cui si trova il 30 Rockefeller Plaza, sede degli studi televisivi della NBC e racconta della giovane autrice televisiva Liz Lemon che deve affrontare le conseguenze delle scelte del proprio datore di lavoro, che assume la stella del cinema Tracy Jordan, mentalmente poco stabile, per aggregarla al cast di una sitcom. Serie di 7 stagioni, che ha fatto il suo debutto nel 2006. Undici sono però in tutto i titoli tra serie tv e film inseriti in questo studio di VoiceNation. Li riportiamo in ordine a partire dal più costoso: 30 Rock ($14,325,300), The Wolf of Wall Street ($10,366,694), The Bold Type ($9,829,433), The Holiday ($9,321,074), The Devil Wears Prada ($2,880,807), Bridget Jones’s Diary ($2,602,782), Ugly Betty ($1,154,022), Suits ($368,305), Mad Men ($322,644), The Office ($242,347) e The Politician ($52,615). Cifre tutte da capogiro, che sono in riferimento ad uffici che da spettatori conosciamo bene e che collochiamo nella finzione ma che qui sono analizzati e collocati sono un reale loro valore di mercato. Un valore altissimo annuo che forse fa riflettere anche sulla realtà del sempre più frequente smart working…

– Margherita Bordino 

https://voicenation.com/

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival, rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità, è giornalista pubblicista e content creator. Coordina il video magazine di Cinecittà, collabora tra gli altri con le Rivista 8 1/2 e Mediterraneo e dintorni, ed è autrice del programma tv Luce Social Club (Sky Arte).