Serie tv. La quarta stagione di Fargo dei fratelli Coen

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Rimandi all’attualità e personaggi tutti da scoprire arricchiscono la quarta stagione della serie televisiva che porta la firma dei mitici fratelli Coen.

Per chi aveva amato le precedenti stagioni di questa serie tv prodotta dai fratelli Coen, dal cui iconico film prende il nome, il quarto “episodio” di Fargo, creata da Noah Hawley per FX, potrebbe essere un colpo al cuore. Addio alle atmosfere fredde e dimenticate della provincia americana, addio al Minnesota, addio anche ai tempi moderni. Ci spostiamo a Kansas City, ma siamo negli Anni Cinquanta.

FARGO E L’ATTUALITÀ

Anche Fargo risente dei grandi movimenti di idee MeToo e Black Lives Matter, raccontando, attraverso una trama sui generis, lo scontro tra famiglie criminali nella città del Missouri: quella italiana, quella irlandese e, infine, quella afroamericana. Fra i tre litiganti il quarto gode, si dice, e in questa guerra senza esclusione di colpi alla fine vincono le donne, depositarie dei valori umani, della saggezza, ma anche del desiderio di vendetta.
Non sarà l’allontanamento dalla “tradizione” a sconvolgere i fedelissimi di Fargo, che potrebbero rimpiangere con nostalgia le vicende e il personaggio di Gloria Burgle, protagonista di quello che è tuttora forse il più bello, coinvolgente, romantico episodio di Fargo (il terzo), quanto la sovrapposizione di generi (scelta però tipica per questo prodotto che attraversa la black comedy come il genere crime), stili, storie rilette in una chiave tuttavia contemporanea.

La banda di Loy Cannon nella quarta stagione di Fargo. Elizabeth Morris/FX
La banda di Loy Cannon nella quarta stagione di Fargo. Elizabeth Morris/FX

I PROTAGONISTI DI FARGO

Non mancano i grandi personaggi, come l’infermiera psicopatica Oraetta Mayflower, interpretata da Jessie Buckley (da fare quasi invidia alla Ratched di Netflix), oppure la giovanissima (vera protagonista) Ethelrida Pearl Smutny, che fa da narratrice e filo conduttore dell’intera vicenda, legante tra le epoche e tra i personaggi fino alla conclusione. Né mancano le sorprese, come una buona parte di cast che attinge dalla televisione, dal cinema e dalle serie italiane: qualche fan di Gomorra riconoscerà infatti Salvatore Esposito aka Genny Savastano, qui nei panni del gangster Gaetano Fadda appena arrivato dall’Italia. E non solo lui.

Santa Nastro

USA, 2020
Soggetto: Noah Hawley
Genere: black comedy, crime
Cast: Chris Rock, Jessie Buckley, Jason Schwartzman, Ben Whishaw, Jack Huston
Stagione: IV | Episodi: 11 | Durata: 40′-70′ a episodio

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #59

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.